Prime impressioni

Nuovo Opel Combo Life: salto generazionale per l’MPV da famiglia [video]

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La quinta generazione del Multispazio Opel si rivoluziona, con il pianale Emp2 condiviso e tanti sistemi di sicurezza, guardando all'utilizzo familiare prima che a quello di uso commerciale. In strada quest’autunno con due lunghezze, sette posti e ben 28 vani (anche sul tetto). Motori fino a 130 cavalli, per ora endotermici

Non si sono visti a Ginevra quelli di Opel, intesi come stand ufficiale ovviamente, ma ci presentano in quello che potremmo definire un fuori salone milanese, contemporaneo ad altri in Europa, il loro nuovo Opel Combo Life. Veicolo multispazio che giunge alla sua quinta generazione nel 2018 dopo la primissima nata a fine anni ’80, basata al tempo su Opel Kadett e le seguenti, derivate principalmente da Opel Corsa (B e C). Quello che si potrà ordinare da quest'estate, arrivando poi sulle strade entro fine anno, è il terzo prodotto che nasce su piattaforme totalmente condivise dal nuovo gruppo allargato Opel - PSA, dopo Crossland e Grandland ma, soprattutto, è veicolo che assume maggiore importanza in questo segmento prima poco rilevante in quota per il costruttore tedesco. Grazie al 100% di DNA parte del nuovo grande gruppo, con relativi maggiori investimenti ed economie possibili, è un bel salto rispetto all'attuale Opel Combo su piattaforma comune FCA (in gamma dal 2011). Non a caso viene presentato prima in versione per trasporto persone, il nuovo Combo 2018, rimarcando quelle che siano le sue dotazioni più da vettura uso privato che da trasporto merci, come invece era (unicamente) quando è nato il nome Combo per dei modelli Opel, nel 1986. Tecnicamente, per uscire dalle città in cerca di avventura con carico di passeggeri, non si avvale di propulsioni esagerate ma di trazione anteriore aiutata dal controllo differenziale IntelliGrip, con selezione di cinque modalità guida.

Dal vivo: com’è fuori

Parente stretto dei cugini Peugeot e Citroen recentemente presentati, certo, vista la leggera piattaforma EMP2 che consente una massa di circa 1500 Kg e quasi tutti i sistemi veicolistici comuni, ma con un'estetica propria: non si può dire certo che non è Opel, vedendolo da lontano e avvicinandolo questo nuovo Combo Life. Per nervature che imprimono solidità, forme pulite con evidenziate le alette del marchio riprese nei gruppi ottici frontali e un intero family feeling che dona percezione sostanzialmente ordinata, pulita, per un veicolo che è lungo 4,40 metri nella versione corta e 4,75 in quella più lunga. Nelle immagini di gallery e nel nostro video, qui su Automoto.it, vedete uno dei soli tre i modelli attualmente prodotti, dei pre-serie con livelli di finitura estetica e assemblaggio già molto buoni per il segmento e coerenti al nuovo corso del marchio. Sbalzi ridotti alle ruote e poi, spicca quell’ampia superficie vetrata del tetto, per l’allestimento top di gamma; ma non è nella linea che vuole vincere il nuovo Opel Combo, vista una certa concorrenza non troppo lontana nel DNA, bensì nelle dotazioni per la sicurezza e nella configurazione degli spazi.

Dal vivo com'è dentro

Non un re del lusso o dei materiali pregiati, almeno per come visto in anteprima. Lo spazio però, come dovuto a un MPV moderno è tanto: qualunque corporatura o statura si trova ben posizionata su sedile conducente e anche passeggero, con libertà di movimento agli arti; come anche chi sieda sulla prima delle file posteriori. Già, cinque o sette posti, sono disponibili per entrambe le versioni di passo ruota che si differenzia per 19 cm (da 279 a 298) secondo la variante scelta del nuovo Combo Life. Cambia poco la percezione visiva, per l’equilibrio delle forme e la tipologia di portiera, scorrevole per le file dietro, ma il bagagliaio ne giova eccome: quello del Combo Life “corto” parte da 597 litri mentre quello del modello a passo lungo da ben 850 litri. In questo secondo caso, la superficie piatta abbattendo la selleria arriva a ospitare oggetti lunghi fino a poco oltre 3 metri, per 2693 litri utili nel complesso. Proprio i sedili della seconda fila, quella a tre posti, sono abbattibili in configurazione 60/40 oppure singolarmente, caratteristica relativamente poco diffusa questa, con la possibilità di mettere tre seggiolini con attacchi Isofix, dedicati. E se come anticipato il riguardo particolare alla sicurezza, di chi trasporta familiari e bambini, viene dato con quasi tutte le assistenze alla guida oggi dovute a un veicolo di classe medio elevata, con diciannove sistemi tra quelli per la dinamica di guida e sicurezza, attiva o passiva, per la pratica di carico ci sono ben ventotto vani portaoggetti. Già, uno in ogni angolo o quasi: dove si guardi si riesce a trovarne qualcuno per tenere ferme le bottiglie (in quello centrale fino a 1,5 litri) i piccoli oggetti, o collegare in spazi dedicati dispositivi verso connessioni USB o 220 Volt. Non manca la ricarica wireless ovviamente ma, soprattutto, in caso di tetto vetrato panoramico sono disponibili singolari scomparti superiori, di quelli che qualcuno ha già chiamato piccoli soppalchi; quello posteriore, indipendente e accessibile dal vano bagagli, porta fino a 10 kg in volume 36 litri e quello centrale, stretto ma a tutta lunghezza abitacolo, semitrasparente, fa un effetto inedito su un’auto, con quegli spazi divisibili che ci immaginiamo riempiti di ogni cosa, da chi sia un viaggiatore carico di effetti personali. Insomma, se da fuori si connota razionalmente come MPV Opel, lasciando il dubbio che possa essere un veicolo forse ordinario, dentro si scopre quanta cura hanno gli uomini della Casa nell'allestire il proprio MPV degli anni Venti.

 

Strumentazione e comandi sono in linea con il resto della gamma Opel, evidenziando un buon Infotainment, condivisibile Smartphone, su Touchscreen 8’’ verticale, capacitivo. Per il comfort percepito non sappiamo cosa riservi il catalogo materiali, ma di sicuro ci sono volante e sedili riscaldabili e anche la funzione di preriscaldamento, a motore spento e distanza. Se la strumentazione non brilla per innovazione e il cruise adattivo o l’head-up display possono ritenersi abbastanza comuni, oggi giorno, insieme alle varie allerte per collisione, mantenimento corsia, tutela pedoni o quant'altro, è il sistema di controllo perimetro con dodici sensori che funziona fino a 10 km orari un bell’aiuto, poco diffuso: si chiama Flank Guard e serve per non andare a “fare danni” pur piccoli data la velocità, con Opel Combo Life in manovra. A proposito di parcheggi difficili, anch’essi gestiti, volendo, da un’assistenza o una camera a 180°: ulteriore soluzione “smart” è quella del lunotto posteriore apribile autonomamente, che non va insieme al grande portellone quando si debba metter mano al contenuto del vano. Quest'ultimo si alza fino a quasi un metro e ottanta, che è l'altezza del Combo Life, quasi orizzontalmente.

Sul mercato

Non a caso parliamo di anni Venti, perché in coerenza ai piani divulgati, potrà anche il nuovo Opel Combo ospitare una motorizzazione ibrida, nel prossimo decennio. Al momento sono in arrivo solo motori diesel e benzina, rispettivamente 1.5 o 1.2 di cilindrata con potenze da 75 fino a 130 cavalli. Ordinabile da quest’estate, consegna però in autunno 2018 secondo due livelli di allestimento. Le trasmissioni sono manuali, cinque o sei rapporti, l'automatica AT8, non certo usuale nel segmento, solo per i motori più prestanti della gamma. Riguardo ai prezzi di listino non sono stati ancora confermati, proprio perché sarà un parametro rilevante a parer nostro, dovendo conquistare il nuovo Combo Life uno spazio che prima Opel onestamente non aveva, su questo livello, nel segmento. Fortemente associato ai nuovi fratelli ma concorrenti diretti francesi dalla percezione popolare, sulla carta, avrà il difficile compito di connotarsi nella sostanza e andare a erodere quote più a rivali di gruppo Fiat, Renault e anche Volkswagen. Come riferimento, relativo, possiamo basarci sul fatto che l’attuale Opel Combo D parte da 19.500 euro nel listino prezzi, promozioni a parte. Il nuovo Combo Life è certo modello che rafforzerà non poco la presenza di Opel nel segmento MPV uso privato, dove prima non era protagonista di peso (ora unendo il gruppo siamo a circa 30% del mercato, con preponderante di sola PSA) segmento oltretutto abbastanza in crescita nell'ultimo triennio, ma non certo facile e in questo senso pensiamo anche agli allestimenti speciali che derivano da questi veicoli, terreno fertile sinora soprattutto di prodotti tricolori, francesi e italiani. Considerandone il target generalista, a noi e non è proprio dispiaciuto il nuovo Combo Life di Opel, pur senza troppe ricercatezze o fantasie estetiche. Dopo le premesse di progetto e intenzioni dichiarate per parola del nuovo direttore marketing Opel Italia, Andrea Leandri da noi intervistato in questo video, attendiamo di provarlo su strada, prossimamente, il nuovo Combo orientato alla vita di famiglia, aspettandoci forse anche una motorizzazione alimentata alternativamente, con GPL magari. Brandizzato Rüsselsheim ma prodotto in Spagna, è anticipatore delle versioni per trasporto merci e di quelle con trazione integrale, che certo arriveranno ma non prima del 2019.

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