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Vendite Suzuki Jimmy in Europa | Vendite bloccate? Sì, no, forse. Il problema è la CO2

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Suzuki Jimny è già esaurita in italia per il 2020, ma si tratta di una scelta dovuta alle regole europee. Tornerà come veicolo commerciale?

In questi giorni si sta parlando molto di Suzuki Jimny e delle sue vicende legate alla vendita in Europa e in Italia; le quote per il nostro mercato nel 2020, dopo neanche un mese, sono già terminate e il piccolo fuoristrada è diventato simbolo delle conseguenze delle normative anti-inquinamento imposte dall'UE. Abbiamo fatto una chiaccherata con Massimo Nalli, Presidente e Amministratore Delegato di Suzuki Italia, per capire meglio cosa sta succedendo.

Long story short: dal momento del lancio, Jimny, ha sempre avuto un fortunato problema legato alla forte domanda rispetto alla produzione, al quale, a partire dal primo gennaio 2020 se n'è aggiunto uno più complicato, ovvero le regole europee in termini di emissioni medie di CO2. Per mitigare quest'ultimo problema, la soluzione intrapresa dai quartieri generali poteva essere solo una, ovvero ridurre le quote disponibili in europa. La fortissima domanda del prodotto ha fatto il resto.

Il discorso sui limiti di emissioni è veramente complicato e cela logiche inedite, poco chiare o conosciute su come questi limiti vengono applicati. Basti pensare che nell'equazione del calcolo di emissioni medio entra in gioco anche il peso e Suzuki, che da sempre tende a produrre vetture dalla massa ridotta, ne esce ulteriormente svantaggiata, anzichè meritevole. Ricordando che poi la CO2 viene calcolata sulla media della gamma, ogni piccolo Jimny con i suoi 1090KG e 154g di CO2, accumula multe da versare all'UE per oltre 7.000 euro a singola unità. 

Situazione impossibile da gestire diversamente, ma come ricorda sempre Massimo Nalli, le regole ci sono e vanno rispettate. Certo, da buoni appassionati siamo tutti affezionati a questo piccolo fuoristrada, e come Suzuki è legata alla storia di questo prodotto sicuramente cercherà una soluzione, che per ora è da identificare in due strade: ibrido oppure immatricolazione come veicolo commerciale.

La possibile scelta di implentare un'elettrificazione pesante su Jimny richiede la riprogettazione di molte componenti e ovviamente il costoso cambio di un progetto. A breve termine, rendere adatto Jimny all'immatricolazione come veicolo commerciale per trasporto merci leggero (N1) sarebbe la soluzione più rapida e indolore. Per ora non ci sono ancora notizie chiare e definite e si tornerà a parlare nel momento in cui queste ipotesi vengano vagliate o approvate.

  • gennaro.scuccimarra, Archi (CH)

    E credo che l'intervista all'ad italia di suzuki , e tutte le spiegazioni fatte sul caso Jimny , siano la conseguenza dei video di greg garage. Perché da possessore di suzuki 4x4 nessuno mi ha spiegato prima perché se voglio una ignis o un vitara adesso devo spendere di più , perché forzatamente ibride " finte". Adesso lo so. Quindi per quello che mi riguarda rimangono solo giulia, tipo, e classe a da comprare nuove ed in cambio buttare il 5% in più di svalutazione in quanto tombini abbordabili per l'uomo troglodita moderno
  • barbasma_521775, Azzate (VA)

    Quindi possono vendere un suv da 3 tonnellate e non una jimmy da pochi soldi, ho gia' capito chi paghera' la rivoluzione ecologica, mi chiedo pero' se chi non avra' i soldi per essere ecologico come potra' andare al lavoro.
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