pikes peak 2018

Volkswagen I.D. R conquista la Pikes Peak 2018. E' la prima volta per un'elettrica

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Svolta storica alla “Race to the Clouds”: con la vittoria di Romain Dumas si apre l'era delle EV. Secondo posto per l'italiano Simone Faggioli

L'evento segna un capitolo epocale nei 96 anni della corsa in salita più lunga e difficile della storia. Volkswagen vince la Pikes Peak 2018 con un'auto elettrica, la Volkswagen I.D. R. pilotata da Romain Dumas, con un tempo che ha polverizzato tutti i precedenti record.

7' 57.148 il crono ottenuto dal pilota transalpino nuovo recordman del pauroso tracciato sull'omonimo monte del Colorado, dove ha tenuto una media di 145,70 km/h. Il risultato di Dumas abbatte di ben 16 secondi il precedente record ottenuto da Sebastien Loeb nel 2013, quando salì lungo le 156 curve della “Race to the Clouds” sulla potentissima Peugeot 208 T16 in 8' 13.878.

La schiacciante vittoria di Volkswagen potrebbe cambiare radicalmente il futuro della classicissima cronoscalata americana. Grazie all'azzeccata combinazione di aerodinamica e trazione, Volkswagen ha trovato il modo di consentire al pilota di scaricare a terra grazie alla quattro ruote motrici ben 680 CV e l'enorme coppia del suo prototipo, facendo invecchiare di colpo le vetture a motore termico

Sinora le auto elettriche avevano infatti avuto un ruolo di secondo piano rispetto alle motorizzazioni tradizionali. Oggi, invece, appare chiaro come le EV possano essere fortemente avvantaggiate dal fatto che non soffrono cali di potenza dovuti alla rarefazione dell'ossigeno, fattore che in una corsa in cui si parte a quota 2.800 e si arriva a 4.300 metri di altitudine è certamente determinante.

Ma l'edizione 2018 della Pikes Peak ha consacrato anche un'altra realtà, questa volta di casa nostra: il secondo posto assoluto è stato conquistato dal campionissimo delle corse in salita, il toscano Simone Faggioli, dodici titoli italiani nel CIVM e dieci allori europei.

Faggioli si è presentato alla Pikes Peak 2018 da debuttante, ma a bordo della Norma M20 SF PKP ha ottenuto il secondo posto assoluto con un tempo incredibile per una trazione posteriore: 8' 37.230, che è anche il primo tempo assoluto nella storia della Pikes Peak per un’auto a trazione posteriore ed il primo tempo assoluto nella storia per un team privato. 

  • mario.bianchi1055, Verbania (VB)

    Entro il 2025 la metà delle vetture prodotte al mondo sarà elettrificata, probabilmente molto prima se ci saranno le innovazioni previste alle batterie.

    Le auto non verranno più acquistate, faranno parte di servizi offerti ad utenti: i nostri figli.

    Sarà una rivoluzione inevitabile, tutto cambierà.

    Oggi siamo in una nuova era, i computer quantistici simulano molecole per lo sviluppo di batterie ad alto rendimento: molecole litio-idrogeno e catene del carbonio.

    Qualcuno è già in grado di definire la struttura chimica, per realizzare batterie “su misura”, già pronte per la messa in produzione. Questo lavoro è fondato sull’elaborazione di nuovi algoritmi con i quali rendere la progettazione delle batterie sempre più precisa, puntando a ridurre il peso, aumentare la densità delle celle e anche sviluppare design e ingombri già compatibili con la produzione.

    Le tecnologie della nuova economia dei trasporti sono: l’Internet delle cose, l’intelligenza artificiale e il quantum computing.

    Queste tecnologie consentono di digitalizzare l’intero processo di lavoro, rendendolo più semplice, sicuro ed efficiente, adatto a supportare i nuovi business.

    Al CEBIT di Hannover, dal 12 al 15 giugno abbiamo visto non i soliti ingegneri, ma gli scienziati del Volkswagen CODE Lab di San Francisco, a dimostrazione della svolta in corso. Florian Neukart, Principle Scientist del Lab californiano, spiega: “Lavoriamo duramente per sviluppare il potenziale dei computer quantistici in Volkswagen. E in questo contesto lo sviluppo delle componenti elettrochimiche è un progetto importante. Siamo convinti che lavorare con il quantum computing aprirà potenzialità incredibili inimmaginabili”. I laboratori di VW impegnati nel progetto sono due, a San Francisco e a Monaco. Così come due sono i partner tecnologici, Google e D-Wave, che hanno dato accesso ai loro sistemi.
  • forzafu, Settimo Torinese (TO)

    sterrata era un altra cosa
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