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I dati di vendita di gennaio 2026 hanno riservato qualche sorpresa interessante. La Tesla Model 3, che nel corso del 2025 si era affermata come l'elettrica più acquistata in assoluto nel nostro Paese con ben 7.114 immatricolazioni totali e una media mensile di circa 590 unità, ha fatto registrare appena 14 immatricolazioni nel primo mese dell'anno.
Un numero che ha fatto storcere il naso a molti osservatori, soprattutto considerando che vetture come la Ferrari 12Cilindri e la Ferrari Roma hanno immatricolato rispettivamente 23 unità nello stesso periodo. Vedere la berlina californiana sparire completamente dalla top ten delle BEV più vendute ha sollevato più di qualche interrogativo.
Tesla ha però fornito una spiegazione che chiarisce la situazione. Le consegne della Model 3 seguono una logica trimestrale ben precisa, il costruttore americano concentra le consegne del modello nelle ultime settimane di ogni trimestre. Questo significa che gennaio, essendo il primo mese del trimestre, registra fisiologicamente numeri molto bassi, mentre febbraio e marzo vedranno un'impennata delle immatricolazioni.
Non è un fenomeno nuovo. Anche lo scorso ottobre la Model 3 aveva fatto registrare esattamente 14 unità, mentre negli altri mesi dell'anno le vendite avevano oscillato tra picchi oltre le mille immatricolazioni e periodi più contenuti attorno alle 500. Un andamento che riflette proprio questa strategia distributiva.
A dimostrazione che Tesla mantiene una posizione solida nel mercato elettrico italiano, la Model Y ha messo a segno 696 immatricolazioni a gennaio, conquistando una quota del 7,4% dell'intero mercato delle auto a batteria. L'introduzione di una versione Standard più accessibile potrebbe aver inoltre indirizzato molti potenziali acquirenti verso il SUV piuttosto che verso la berlina.
La versatilità di un crossover elettrico rispetto a una tre volumi tradizionale, a parità di tecnologia e appeal del marchio, rappresenta un valore aggiunto che sta premiando la Model Y nelle preferenze degli automobilisti italiani.
Come sempre quando si parla di auto elettriche, anche il sistema degli incentivi gioca un ruolo importante nelle dinamiche di vendita. Spesso si verificano momenti di attesa nelle settimane che precedono l'arrivo dei bonus statali, con potenziali acquirenti che preferiscono posticipare l'acquisto per poter usufruire delle agevolazioni.
Il mercato elettrico di gennaio ha visto protagonisti anche altri costruttori. A conquistare il gradino più alto del podio è stata la Leapmotor T03 con 949 immatricolazioni e una quota del 10% del mercato elettrico italiano. Al secondo posto si è piazzata la BYD Dolphin Surf con 856 unità e il 9,1% di quota, seguita dalla Tesla Model Y al terzo posto.
I costruttori cinesi, forti di modelli competitivi e prezzi aggressivi, stanno guadagnando quote di mercato importanti. Tesla mantiene comunque una posizione rilevante grazie alla Model Y, confermandosi come uno dei brand di riferimento nel panorama elettrico italiano, mentre per la Model 3 sarà interessante monitorare i dati di febbraio e marzo per verificare il consueto rimbalzo di fine trimestre.
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