WRC26 #01 Monte-Carlo D3. Solberg solido, è sfida finale con Evans e Ogier in vista [VIDEO]

WRC26 #01 Monte-Carlo D3. Solberg solido, è sfida finale con Evans e Ogier in vista [VIDEO]
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Ancora “ingerenze” meteo pesanti sulla 94ma edizione del “Monte”. Solberg perde e guadagna, Ogier recupera e spreca, Evans è “stabile”. Vicinissimi al colpaccio Lancia e la Rally3 di Fontana una volta sul podio. Solberg, Evans, Ogier vicini, gli altri persi, Daprà top ten
24 gennaio 2026
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Monte Carlo, Principato di Monaco, 24 Gennaio. Un altro giorno è andato. Mani nei capelli e sospiro di sollievo. Il “Monte” è di per sé caotico, e quando poi le carte ambientali si rimescolano così repentinamente, allora è davvero un rebus. Anche snervante. Aggiungi che sei in ballo tra le Alpi e la Costa Azzurra, e non sai più a che santo votarti. Resta un’unica cosa da fare. Non farsi prendere dal panico e darci dentro. Oliver Solberg, giovanotto aggressivo e irrispettoso dei ruoli gerarchici e d’età, lo sta facendo con grande disinvoltura. E efficacia. Se lo ha saputo fare così bene Kalle Rovanpera mentre io mi occupavo di rottamare una macchina dietro l’altra – deve essersi detto Oliver – adesso posso farlo bene anche io. Ecco che Oliver Solberg figlio di Petter, detto Hollywood, Mondiale WRC nel 2003, ultimo prima dell’interminabile ”Saga dei Séb”, si permette di dettar legge al più famoso dei Rally.

Poi c’è da dire che le condizioni dei fondi sono in costante cambiamento, in funzione continua dei chilometri fatti, dell’orario, del numero dei passaggi e di quelle bordate meteo perverse, capaci di colpire cento metri qua e là, devastando chi passa in quel momento e ci lascia un minuto, o aiutando chi le scansa ad involarsi. In un cocktail del genere, roba da stregoni, talvolta vale quasi la pena di lasciar fare il destino. E prendere una Speciale dopo l’altra per quello che, infine, esprime. Comunque Oliver Solberg è forte, e lo sta dimostrando.

All’inizio, neve “solida” e freschino, Ogier, finalmente partito meglio, sembra riuscire in quel ci si aspetta da lui, ovvero ribaltare il trend e con quello, in prospettiva, il risultato. Vince la prima del giorno e più lunga del Rally, La Bréole / Bellaffaire, 29 chilometri, e Solberg, quarto dietro anche a Evans e Katsuta ci lascia venti secondi del vantaggio. Si cambia scenario, geografico, agonistico e meteo, e Solberg riparte. Vince la Vaumeilh / Claret, 15KM, davanti a Yohan Rossel e Marco Fontana. Scegli uno degli ingredienti di cui sopra, e capisci come mai Ogier, solo ottavo, restituisce quasi tutto quel che aveva guadagnato nella prima. E capisci anche meglio come mai una Rally2 e una Rally3 finiscono a podio, e quindi quanto la Lancia appena rientrata nel Mondiale e la “Fiestina” di Matteo Fontana abbiamo “rischiato” di infliggere il colpaccio sensazionale.

Molti chilometri, 120, per poche Speciali, quattro soltanto. Di ritorno sulla lunga gli isterismi ambientali tornano protagonisti, ma colpiscono a gruppi più omogenei. Non wi guida, si azzarda. È così che molti si distraggono, o danno troppa fiducia ai chiodi, e infilano il muso nella neve, compreso il leader. Vince comunque Solberg, di poco davanti a Evans, di molto su Ogier. Il francese (e recordman, e Campione del Mondo in carica, eccetera), non la scampa e perde altri 18 secondi. Neanche ora di pranzo e la classifica si “congela”, Oliver Solberg, Elfyn Evans, Sébastien Ogier, solita tripletta Toyota a podio, per tutto il pomeriggio. Remote Service, interminabile trasferimento alla volta del Principato, e ultima Speciale all’ora dell’aperitivo. Raggruppamento sulla banchina e SSS13 Monaco Circuit, sul "corto" da 2,69 chilometri. In città, anzi, con staccata e “chicane” alle “Piscine”, roba da Formula 1! Peccato piova. Munster "stalla", Neuville va in testa coda. Emozionati? Vebbé, è spettacolo! Vince Fourmaux, unico a scendere sotto il "muro" dei due e venti, Solberg per una volta sparisce nei dieci, ma la classifica è immutata, Solberg, Evans e Ogier sono vicini, gallese a un minuto, francese a uno e mezzo. Fourmaux e Neuville sono persi, Armstrong non se ne parli, tra un po' "gira" sui tempi del leader WRC2, Leo Rossel, che è settimo, Roberto Daprà nei dieci. Qualcuno cerca di confrontare i tempi della WRC con quelli di McLaren & Co. Si fa festa, serata di lusso. Vigilia di gran finale con la Super Domenica, Power Stage sul mitico Col de Turini. Che altro volere?

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

Calendario WRC 2026

22-25 Gennaio, Rallye Monte Carlo. Asfalto-neve-ghiaccio – Gap

12-15 Febbraio, Rally Sweden. Snow – Umea

12-15 Marzo, Rally Safari Kenya. Terra – Nairobi

09-12 Aprile, Rally Croatia. Asfalto – Rijeka

23-26 Aprile, Rally Islas Canarias. Asfalto – Las Palmas

07-10 Maggio, Rally de Portugal. Terra – Porto Matosinhos

28-31 Maggio, Rally Japan. Asfalto – Toyota, Aichi

25-28 Giugno, Rally Acropolis. Terra – Lamia

16-19 Luglio, Rally Estonia. Terra – Tartu

30 Luglio-02 Agosto, Rally Finland. Terra – Jyväskylä

27-30 Agosto, Rally Paraguay. Terra – Encarnacion

10-13 Settembre, Rally Chile Bio Bio. Terra – Concepcion

01-04 Ottobre, Rally Italia Sardegna. Terra – TBA

12-15 Novembre, Rally Saudi Arabia. Terra - Jeddah

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