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La sicurezza dei veicoli elettrici continua a essere sotto forte scrutinio globale, e l’ultimo capitolo di questa sfida vede protagonista l’azienda tecnologica cinese Xiaomi, già famosa per smartphone e dispositivi smart. Secondo un articolo pubblicato da un influente media finanziario cinese, Xiaomi sarebbe sotto pressione per richiamare quasi 370.000 SUV e berline elettriche SU7 a causa di un possibile rischio legato alle maniglie delle porte. Il caso è emerso a seguito di un incidente mortale avvenuto lo scorso ottobre in Cina, dove la difficoltà di aprire le porte dopo l’impatto avrebbe impedito la fuga e la salvezza del conducente.
La richiesta di richiamo è scaturita dalle conclusioni di un rapporto forense relativo a un tragico incidente avvenuto il 13 ottobre 2025 a Chengdu, in Cina. Secondo l’indagine, il conducente della Xiaomi SU7 Ultra viaggiava ad alta velocità quando ha perso il controllo, urtando un ostacolo e prendendo fuoco. A seguito dell’impatto, il sistema a basso voltaggio del veicolo ha perso potenza, disabilitando le maniglie elettroniche a filo carrozzeria installate sui modelli in oggetto. Senza un meccanismo meccanico esterno di emergenza per aprire le porte, i soccorritori non sono riusciti ad accedere all’abitacolo in tempo. Secondo quanto riportato, la causa del decesso sarebbe stata principalmente dovuta alle ustioni, non alle lesioni da impatto.
Questo incidente non sarebbe isolato: un caso simile nel marzo 2025 in Anhui aveva già sollevato interrogativi sulla sicurezza di quelle soluzioni di apertura elettronica.
La controversia ha avuto ripercussioni dirette sulle norme di sicurezza automotive in Cina. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha approvato nuovi standard tecnici che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027 per vietare maniglie a scomparsa e attuatori elettronici privi di leva meccanica esterna. Da quel momento, tutte le portiere dovranno essere equipaggiate con maniglie meccaniche accessibili anche in caso di interruzione dell’alimentazione e dovranno rispettare requisiti di accessibilità e identificazione chiara per i soccorritori.
La decisione è nata non solo a causa dei casi Xiaomi, ma anche in seguito ad altri incidenti in cui veicoli elettrici con maniglie elettroniche non sono riusciti ad aprirsi dopo collisioni che hanno causato perdite di corrente. Queste nuove regole mirano a migliorare la sicurezza di tutti i veicoli venduti nel mercato cinese, con un periodo di adeguamento per i modelli già omologati.
Xiaomi ha già interrotto la produzione della prima generazione della SU7, con circa 370.000 unità consegnate nel corso del tempo. I modelli più recenti come l’YU7 SUV e la nuova versione della SU7 prevista per lancio ad aprile avranno design dei portelloni aggiornati per conformarsi ai nuovi requisiti normativi. Tuttavia, la questione del richiamo resta aperta per i veicoli già venduti.
La pubblicazione del media cinese sottolinea che un richiamo tempestivo non solo risponde a un obbligo di sicurezza, ma è anche fondamentale per la reputazione di un marchio tecnologico che si sta affermando nel settore automotive. Nel mercato EV globale, dove la competizione si gioca anche sulla percezione di affidabilità e tutela della vita dei passeggeri, rispondere a queste criticità potrebbe determinare la differenza tra successo e contraccolpi mediatici negativi.