prova su strada

Cadillac ATS

Si è diplomata al Nurburgring
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Il listino da 39.650 euro la nuova Cadillac ATS debutta come un'auto di nicchia (in Italia) per via di un turbo benzina da 276 CV. Il suo lancio, però, è un'ottima base per la station wagon a gasolio che arriverà presto...

Cadillac ATS
Con la nuova Cadillac ATS i vertici della Casa americana gettano ulteriori basi per il rafforzamento di una presenza europea che nei prossimi anni potrebbe essere sempre più sostanziosa.
 
In listino a partire da 39.650 euro, la segmento D del Gruppo GM non nasce come una vettura americana adattata ai nostri mercati, come il resto della attuale gamma Cadillac, ma piuttosto come un prodotto espressamente studiato per i clienti del Vecchio Continente con espliciti riferimenti alle sorelle nate per gli States.
confronta modello
Con il nostro "confronta modello" è possibile visualizzare in un click le competitor della Cadillac ATS: BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4

Linee più morbide rispetto al passato

Un'inversione di punti di vista che per la ATS vale molto in termini di guidabilità, di tecnologia motoristica, di attenzione per il dettaglio tecnologico e, soprattutto, di design. La prima declinazione del linguaggio stilistico Art & Science di Cadillac nel segmento D, infatti, porta con sé linee pulite, caratterizzate da spigoli più dolci, pur senza rinunciare ad elementi ormai tipici del brand come i gruppi ottici a sviluppo verticale, gli sbalzi ridotti e la linea di cintura alta. Il tutto impreziosito dalla solita iniezione di cromature e da un'inedita calandra di forma pentagonale che arriverà con ogni probabilità anche sul resto della gamma.

Dimensioni di segmento D

Lunga 4.644 mm, larga 1.805 ed alta 1.427 con pneumatici da 17" (1.419 con cerchi da 18", passo 2.775) la nuova ATS non è solo diversa nelle forme dagli altri prodotti Cadillac ma è stata anche pensata in funzione di una riduzione di consumi e delle emissioni in galleria del vento: uno studio che ha portato alla realizzazione di una griglia anteriore che si automaticamente a velocità elevate per ridurre il carico aerodinamico e permettere un miglior passaggio dell'aria nel sottoscocca. Un'attenzione che ha portato al conseguimento del valore di Cx pari a 0,299, ottimo per la categoria.
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Gli interni della ATS sono rifiniti con cura ed utilizzano materiali "autentici" quali metallo, carbonio, pelle e legno

Interni: materiali raffinati

Tanto dentro quanto fuori, Cadillac ATS è stata pensata per incontrare i gusti di chi sceglie le Premium tedesche, in particolar modo per quanto riguarda le dotazioni e le finiture: cuciture "alla francese" per la pelle dei sedili, della plancia, delle portiere e della consolle impreziosiscono un ambiente in cui è stato scelto di utilizzare materiali autentici quali il legno, la fibra di carbonio o il metallo per le finiture.

Vani segreti

Nella media il volume del bagagliaio, 381 litri, mentre molto interessante la disponibilità di vani all'interno dell'abitacolo: oltre alle classiche tasche sulle porte ed al pozzetto tra i sedili nel tunnel centrale (dotato di due USB) è stato scelto di nascondere un ulteriore vano portaoggetti da 1,8 litri, anch'esso con presa USB, dietro al pannello di controllo del nuovo sistema multimediale CUE, che si alza con una semplice pressione nella zona inferiore. Un sistema multimediale, quest'ultimo, sul quale i tecnici Cadillac hanno lavorato moltissimo per renderlo efficiente e facile da usare, quasi fosse un comune tablet.

Tanto dentro quanto fuori, Cadillac ATS è stata pensata per incontrare i gusti di chi sceglie le Premium tedesche, in particolar modo per quanto riguarda le dotazioni e le finiture

Il CUE è molto completo

Basato su di uno scermo LCD da 8 pollici, il Cadillac User Experience si caratterizza per lo schermo touch screen multitouch, per il riconoscimento vocale delle funzioni di comando e per l’interfaccia utente pensata per unire dati e informazioni provenienti anche da 10 dispositivi mobili con abilitazione Bluetooth, USB, schede SD e lettori MP3. 
 
Un'interfaccia molto razionale che riduce da una media di circa 20 a 4 i pulsanti necessari per "pilotare" le funzioni di intrattenimento. Tra le funzioni del sistema CUE vi sono la radio AM/FM, la connettività con smartphone via bluetooth, il lettore media integrato con indicizzazione di playlist per MP3/iPod, il navigatore con immagini 3D, il riconoscimento della voce e telefono hands-free. 
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Il cruise control con regolazione di distanza dalla vettura che precede è uno dei sistemi di cui può essere dotata la ATS

Sicurezza ai vertici

Altri sistemi che combinano confort e sicurezza sono quelli che fanno riferimento alle telecamere ed ai sensori ad ultrasuoni racchiusi nel pacchetto Driver Awareness: avviso di possibile incidente (forward collision warning), avviso di avvicinamento di altre vetture a velocità sostenuta (rear cross traffic warning), controllo dell'angolo cieco (blind spot warning) e avviso in caso di superamento involontario dei limiti di carreggiata (lane departure warning) sono sistemi che segnalano attraverso indicazioni luminose o vibrazioni sul sedile il possibile verificarsi di eventi negativi ai fini della sicurezza. Tutti questi sistemi, a cui è possibile aggiungere il Driver Assist per la frenata automatica ed il Cruise Control attivo, sono disponibili a richiesta sui modelli Luxury e di serie sulle versioni Performance e Premium. 

Allestimenti: c'è molto di serie

Quattro gli allestimenti: Elegance, Sport Luxury, Performance e Premium. Sull'entry level sono di serie il clima dual-zone, il sistema multimediale CUE, la chiave elettronica, l'amplificazione Bose, il cruise control passivo, i sensori di parcheggio posteriori ed i cerchi in lega da 17 pollici. I fari Adaptive Forward Lighting (AFL) allo xeno e gli interni in pelle sono di serie sui modelli Performance e Premium mentre l’Head-Up Display configurabile a colori è di serie sui modelli Premium e optional sulle versioni Performance.
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Il nuovo motore quattro cilindri turbo benzina da 276 CV vanta prestazioni eccezionali già a partire da 1.700 giri

Motore: 2.0 turbo da 276 CV

Tecnologica, sicura, più europea sotto il profilo stilistico, la nuova Cadillac ATS dimostra di essere stata appositamente pensata per tenere testa alle competitor quando si parla di tecnica.
 
Non è un caso, infatti, che al V6 disponibile negli States sia stato preferito un nuovo quattro cilindri 2 litri turbocompresso in grado di erogare 276 CV a 5.500 giri e 353 Nm di coppia massima già a 1.700 giri. Un'unità montata longitudinalmente, dotata di iniezione diretta, valvole a fasatura continua e turbocompressore twin-scroll, che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 5,9 secondi garantendo un consumo di 8,2 l/100 km in abbinamento al cambio automatico Hydra-Matic 6L45. 

Cambio: manuale o automatico

Per chi volesse scegliere il cambio manuale Cadillac mette a dispozione un sei marce con differenziale autobloccante (0-100 km/h 6,0 sec e 8,6/100 km, start-stop di serie) mentre per le versioni automatiche è previsto l'abbinamento opzionale alla trazione integrale, che utilizza una differenziale con frizione a controllo elettronico.

Il motore da 276 CV montato  longitudinalmente è dotato di iniezione diretta, valvole a fasatura variabile e turbocompressore twin-scroll. Bastano 5,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h

Posteriore o integrale?

Il sistema 4WD è stato pensato per consentire una variazione continua della ripartizione tra l'asse anteriore e quello posteriore e, se necessario, una ripartizione totale della coppia sulle ruote anteriori. Il sistema utilizza una “logica preventiva” che invia la coppia sull'asse anteriore prima che si verifichi uno slittamento delle ruote posteriori monitorando i sensori delle ruote e dello sterzo.

Pensata per pesare poco

Una trazione integrale calata in un contesto pensato per essere più leggero (1.540 kg la massa) della concorrenza: le sezioni e le componenti di telaio e carrozzeria sono state oggetto di grande attenzione da parte dei tecnici americani che per l'occasione non hanno lesinato su acciai ultraresistenti per la scocca e nemmeno sull’alluminio, che è stato utilizzato per il cofano, il telaietto anteriore, i supporti del montante anteriore, le travi dei paraurti e i componenti delle sospensioni e del magnesio per i supporti del motore.
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Il bilanciamento dei pesi della ATS è 50/50: un fattore che consente una guida estremamente efficace

Bilanciamento dei pesi 50/50

Il risultato è una distrubuzione dei pesi di 50,1%/49,9% per i modelli con cambio manuale e 51%/49% per quelli con cambio automatico, che a detta dei vertici Cadillac ha permesso un miglior bilanciamento del comportamento della vettura ed una più corretta taratura delle sospensioni che si basano su di uno schema multi-link con doppio perno all’anteriore, basata sul montante MacPherson, e su una sospensione indipendente a cinque bracci al posteriore, presente per la prima volta su una Cadillac.

Freni italiani

Per i freni è stato scelto un kit Brembo hi-performance mentre per il servosterzo elettrico è stato preferito il sistema premium ZF ad assistenza variabile. Nelle versioni al top di gamma è disponibile anche il Magnetic Ride Control, la sospensione attiva più rapida al mondo, inserita nel pacchetto Sport Suspension (a richiesta).

Dal vivo: com'è fuori

E' nata per far concorrenza a BMW Serie 3Mercedes Classe C e Audi A4 non solo nelle prestazioni ma anche nelle dimensioni. Rispetto alle competitor vanta uno stile più audace, meno estremo rispetto a quello delle sorelle maggiori ma comunque ancora ben classificabile nell'ambito di quel genere di prodotti che "si amano o si odiano".
 
Ben fatti, infine, gli assemblaggi, intrigante il profilo led "a tubo" che caratterizza il bordo del gruppo ottico anteriore e forse ancora un po' troppo americana la coda, che nella vista di 3/4 risulta un po' meno slanciata rispetto al frontale nonostante l'ottimo lavoro svolto, a tal riguardo, dalle due nevature nella zona superiore.
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Il display del sistema multimediale CUE: è multitouch, alla stregua di un normale tablet di ultima generazione

Dal vivo: com'è dentro

Moderna, ma non oltre l'esagerazione, l'abitacolo della nuova Cadillac ATS conquista immediatamente per la piacevole disposizione dei comandi, per il bel volante con leve del cambio in magnesio (opzionali), per la strumentazione molto completa (c'è anche un LCD a colori molto esteso) e per il nuovo sistema multimediale CUE, davvero completissimo.

CUE: è come usare un tablet

Si tratta di uno dei sistemi più avanzati oggi in circolazione e, nonostante la quasi totale eliminazione di tasti funzione, risulta semplice da utilizzare per via di una logica d'uso del tutto simile a quella dei tablet: rispetto ai sistemi tedeschi, in cui viene utilizzata una sorta di joystick per muoversi tra i menù, il sistema americano prevede un ampio uso del touch screen multi-touch con un tasto "home" che riporta velocemente ad una schermata base. Rimangono, naturalmente il maxi-tasto volume, che sale e scende "a scorrimento", quello per accendere e spegnere il sistema e quelli legati alla climatizzazione di bordo. Altri comandi sono disponibili sul volante.

Moderna, ma non oltre l'esagerazione, l'abitacolo della nuova Cadillac ATS conquista immediatamente per la piacevole disposizione dei comandi, per il bel volante con leve del cambio in magnesio (opzionali), per la strumentazione molto completa

C'è spazio a sufficienza per quattro

Molto intelligente la distribuzione degli spazi a bordo, in cui spieccano il vano da 1,8 litri dietro al pannello di controllo del CUE e le tasche delle porte con fondo in gomma e rivestimento in stoffa. La posizione di guida è da classica berlina, con una buona triangolazione tra sedile, pedaliera e volante, anche se quest'ultimo ha dato l'idea di essere leggermente disassato a sinistra rispetto alla seduta.
 
Una piccolezza nel contesto di un ambiente molto accogliente anche per il passeggero che siede davanti ma soprattutto per chi siede dietro viste le attenzioni ergonomiche che riservano gli schienali che si estendono sino ai pannelli porta a tutto vantaggio di un maggior supporto per le spalle. In comodi si viaggia bene in quattro mentre per un eventuale quinto, alla stregua delle tedesche, c'è sempre l'ingombro del tunnel della trasmissione con il quale fare i conti.
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Il vano bagagli della ATS non è molto generoso: sono 380 i litri disponibili

Poco vano bagagli, poca visibilità posteriore

Si merita solo la sufficienza, invece, il vano bagagli: i 381 litri disponibili non sono infatti un record per la categoria, bastano per le esigenze di quattro persone ma non la gestione di eventuali carichi extra. Buona, infine, la visibilità in quasi tutte le direzioni ma si soffre sulla 3/4 posteriore: fortunatamente il problema viene compensato dall'efficacia dei sistemi di parcheggio disponibili di serie.

Come va su strada

Su strada bastano davvero pochi metri per capire che la ATS è stata oggetto di grandi cure ed attenzioni da parte dei tecnici Cadillac sulla pista del Nurburgring. Direttamente dall'inferno verde, infatti, arriva un ottimo bilanciamento dinamico, una velocità di inserimento in curva da riferimento per la categoria ed una precisione di sterzo (firmato ZF) del tutto in linea a quello delle migliori tedesche. 

E' sovrasterzante quando si spinge

Più leggero, invece, il retrotreno: soprattutto nella versione a trazione posteriore, ma anche in quella integrale, su fondo bagnato e con un una temperatura dell'aria sui 4 gradi (gomme estive) ci siamo ritrovati a dar vita ad alcuni sovrasterzi di potenza gestiti in modo assolutamente "poco conservativo" da parte dell'ESP.
 
I tecnici americani, viste le caratteristiche sportive della ATS, ci hanno infatti confermato che la soglia di intervento dell'elettronica è stata spostata più in alto rispetto alle competitor per offrire un comportamento meno "omologato" e di conseguenza più interessante per chi ama guidare davvero.

I tecnici americani, viste le caratteristiche sportive della ATS, hanno spostato più in alto la soglia di intervento dell'elettronica per ottenere un comportamento meno omologato

Ottime le sospensioni attive

Uno stile che viene esaltato quando si può contare sul differenziale autobloccante posteriore delle versioni manuali, quando si può fare affidamento sul "gancio magico" della trazione integrale (velocissima nel trasferire coppia) o quando è disponibile l'assetto Magnetic Ride Control, che adatta la risposta degli ammortizzatori alla tipologia di guida ed al tipo di percorso rendendo la ATS ancora più precisa ed efficace.
 
Ottimo anche il comportamento dei freni Brembo personalizzati Cadillac: c'è sempre molto mordente, anche quando si forzano le frenate per diverse curve. Diversamente, viste le prestazioni, del resto non potrebbe essere.
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I freni della ATS sono firmati Brembo

Motore: spinge forte ai bassi ed ai medi

Un comportamento, quello sin'ora descritto, che è frutto anche dell'esuberanza del nuovo motore da 2 litri e 276 CV: un motore capace di una spinta eccezionale già a partire dai bassi e medi regimi, forse meno cattivo di quanto ci si potrebbe attendere agli alti regimi, ma perfettamente allineato con le esigenze di una vettura pensata per essere guidata piacevolemente su strade ricche di curve, sulle autobahn tedesche (incredibile la progressione da 200 a 250 km/h che abbiamo provato nei pressi di Francoforte) più che tra i cordoli di una pista.

Meglio automatica

Due le possibilità offerte in tema di cambio: il manuale - Tremec utilizzato anche sulle CTS dai motori V8 - è un'unità vecchia scuola con innesti molto contrastati e corsa lunga. Meglio buttarsi sul cambio automatico, molto dolce nei passaggi di marcia a bassa andatura e veloce quando si sceglie di alzare il ritmo ed utilizzare i paddles dietro al volante.

In conclusione

Come confermato dagli stessi vertici della Casa americana la nuova Cadillac ATS avrà qualche problema in più delle competitor ad imporsi in Italia. 
Nonostante la bontà del progetto, infatti, l'assenza del motore a gasolio e della carrozzeria station wagon (arriverà nei prossimi mesi) si pagano a caro prezzo in un mercato che non è gentile nei suoi confronti, nemmeno in tema di tassazione: i 203 kW valgono un bollo di 585,95 euro per i primi 185 più 360 euro di superbollo ogni anno per quelle 18 unità in eccesso. 
 
Un plus che davvero in pochi, purtroppo, vorranno accollarsi ed al quale Cadillac potrebbe far fronte omologando, alla stregua della nuova Range Rover Sport, una versione da 249 CV dedicata al nostro mercato: per il momento, però, tutto tace.
 
Video: Cadillac ATS vs The World

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