Prova su strada

Citroen C4 Picasso 1.6 e-HDi ETG6

Spazio alla tecnologia
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Abbiamo messo alla prova la nuova Citroen C4 Picasso con il 1.6 e-HDi da 115 CV. Ci ha colpito per design, abitabilità, consumi e prestazioni. Il cambio robotizzato ETG6 va capito per essere apprezzato, mentre l'ausilio al parcheggio è troppo complicato

Citroen C4 Picasso 1.6 e-HDi ETG6

Dopo il primo contatto avvenuto in occasione della presentazione stampa, abbiamo avuto occasione di mettere alla prova in maniera più approfondita e prolungata la nuova Citroen C4 Picasso.

 

Ci siamo messi al volante della versione equipaggiata con il turbo diesel 1.6 e-HDi da 115 CV con Start&Stop di seconda generazione, abbinato al cambio pilotato ETG6 (Efficient Tronic Gearbox 6), che non è altro che un cambio manuale robotizzato dove i rapporti vengono inseriti in maniera automatica attraverso attuatori che agiscono sulla frizione.

 

Con un prezzo d'attacco fissato a quota 22.800 euro, la C4 Piccasso deve vedersela con tutte le monovolume di medie dimensioni, come Ford C-Max, Kia Carens, Opel Zafira Tourer, Dacia Lodgy e Fiat 500L .

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La nuova Citroen C4 Picasso non passa inosservata grazie ad un design originale e sofisticato

Dal vivo: com'è fuori

Fa fede al proprio nome la C4 Picasso, con linee futuriste capaci di conferirle grande personalità. Vuoi per le luci diurne a led dal taglio orizzontale, vuoi per le luci posteriori 3D (optional) che danno alla

Citroen un’aria da astronave buona. Un notevole cambiamento c’è stato anche in termini di forme rispetto alle versioni precedenti più “ovoidali”.

 

Oggi i tagli sono più squadrati, in particolare posteriormente e perfino più muscolosi sulle fiancate. Fatto sta che la Picasso non passa inosservata. Il grande parabrezza poi gioca il ruolo principale dando una superficie complessiva vetrata ai passeggeri  bella e  utile per viaggiare in libertà e sicurezza (i montanti sono davvero poco invasivi).

Dal vivo: com'è dentro

Comoda, ariosa, spaziosa e pratica. Non male per un’auto che proprio di queste caratteristiche dovrebbe fare i suoi punti di forza. Ebbene la Picasso raggiunge tutti gli obiettivi. Sedili regolabili sia per guidatore che passeggero, ma anche per la fila posteriore che può scegliere fra due diverse inclinazioni dello schienale. Davanti la seduta è ben configurabile, sia per le classiche regolazioni del posto guida che per la personalizzazione della posizione del volante in lunghezza e altezza. Tutto è facilmente raggiungibile e il livello di apprendimento d’uso dei comandi è rapido. Magari richiede più tempo abituarsi a guardare al centro per capire se sono accesi gli anabbaglianti piuttosto che gli antinebbia ma il grande display da 12 pollici in alta risoluzione aiuta molto a dare leggibilità a tutte le informazioni utili.

Comoda, ariosa, spaziosa e pratica. Non male per un’auto che proprio di queste caratteristiche dovrebbe fare i suoi punti di forza

 

La fila posteriore è composta da tre sedili indipendenti, ciascuno capace di scorrere facilmente avanti e indietro per dare maggiore spazio alle gambe o al bagagliaio a seconda delle necessità. Sempre dietro fanno bella presenza le bocchette regolabili dell’aria a destra e a sinistra e, centralmente, la presa da 12 V.

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L'abitacolo della C4 Picasso è un campione in ariosità ed abitabilità

 

Il bagagliaio se già è molto capiente con i sedili arretrati, assume dimensioni decisamente “famigliari” quando si portano tutti e tre i sedili in avanti (537-1750 litri). Quasi mai si sentirà la necessità di togliere la cappelliera. Sotto al bagagliaio trova posto la ruota di scorta, mentre una pratica torcia è alloggiata sul fianco di sinistra.

Strumentazione: largo al digitale

Al centro del cruscotto trova posto il più grande dei due display, quello da 12 pollici. Si possono scegliere tre diverse grafiche, tutte offrono a sinistra il tachimetro/contachilometri, al centro una serie di indicazioni selezionabili dall’utente e a destra il contagiri. La risoluzione, la luminosità e i colori sono ottimi, molto comoda anche la funzione di “spegnimento”, selezionabile dai comandi al volante. Sotto al grande display ne troviamo un secondo più piccolo, touch.

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Chi siede dietro ha a disposizione tre sedili indipendenti e tanto spazio per le gambe

 

Da qui è possibile impartire tutti i comandi utili: radio, navigatore, multimedia, settaggi, regolazione dell’aria, telefono. Ogni funzione svolge egregiamente il proprio compito ed è davvero facile impratichirsi con i menu. Unico difetto, occorre scegliere quando interagire per non distrarsi troppo dalla guida. Cosa che però riguarda tutti i touchscreen. Ottima anche la retrocamera posteriore, anche se, data la grande visibilità offerta dalla Picasso, non è un optional che riteniamo possa essere indispensabile come su altre auto.

 

Oltre all’utile segnalatore di corsia occupata presente sugli specchietti, avremmo gradito la presenza di qualche altro sistema di sicurezza preventiva aggiuntivo. In compenso troverete facile e veloce agganciare il vostro telefono che via bluetooth condividerà rubrica e musica con l’auto in poco tempo, compresi i sistemi di streaming quali Spotify o Deezer. Il vivavoce funziona bene ma richiede di alzare un po’ il tono per farsi sentire bene. Il lettore CD è presente all’interno del cassettino portaoggetti ma saranno ormai utilizzate solo le tante prese USB e Aux presenti sotto al display da 7 pollici.

Al centro del cruscotto trova posto il più grande dei due display, quello da 12 pollici. Si possono scegliere tre diverse grafiche

 

 Bene i comandi al volante, forse leggermente sovraffollato per dare spazio a tutti i tasti. Un difetto? L’assistente al parcheggio. Se sono ottimi i sensori, presenti sia davanti che dietro, altrettanto non lo è l’ausilio alla sosta automatico, davvero complicato da utilizzare per  il numero di comandi da impartire. Prima di impadronirsi del sistema…si ha già parcheggiato manualmente.

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Tutte le funzioni di bordo si selezionano tramite un ampio touchscreen

Le nostre impressioni di guida

La versione da noi provata è la 1.6 e-HDi da 115 CV. Consigliata per l’ottimo rapporto peso-prestazioni-prezzo, garantisce che si sia da soli o in cinque con carico, ottime prestazioni con una coppia soddisfacente in ogni situazione. In città, in autostrada e in fase di sorpasso la C4 Picasso è sempre a suo agio. Il merito è certamente attribuibile anche al grande lavoro fatto per alleggerire la vettura con la nuova piattaforma modulare Emp2 riservata alle vetture medie del gruppo PSA.

 

La sensazione di avere un’auto “snella” da condurre è evidente sia in accelerazione e ripresa che in salita che in curva. La Picasso non nega una guida divertente sul misto, senza gravare i passeggeri di evidenti oscillazioni, anzi, è ben piantata a terra. Le sospensioni supportano l’ottimo lavoro fatto sul fronte del peso e consentono al motore di esprimersi bene in ogni situazione senza problemi. 

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Davvero ben riusciti i fari posteriori 3D

Consumi: promossa!

Un altro evidente risultato dell’alleggerimento è il dato sui consumi. Abbiamo percorso più di mille chilometri su statali e autostrade (poca città) sempre piuttosto carichi e superando diversi tratti collinari con salite spinte e i consumi si sono attestati intorno ai 5,5-5,8 l/100 km, davvero un ottimo risultato, soprattutto considerando che la nostra Picasso era fornita del cambio “automatico” robotizzato a sei marce. Proprio a questo cambio dedichiamo un paragrafo a parte.

Cambio robotizzato ETG6: va capito

Il cambio che equipaggiava la nostra Citroen C4 Picasso è un 6 marce robotizzato, ormai poco utilizzato dai costruttori (lo stesso Gruppo PSA ha già altri automatici “veri”), è un cambio che va capito per essere apprezzato. All’inizio infatti la sensazione che se ne ricava è negativa. Sia per il posizionamento della leva sul piantone di sterzo dove troppo spesso si tende a confonderla con quella dei tergicristalli, sia per la “lentezza” con cui entra in azione.

Un cambio intelligente, capace ad esempio di “interpretare” la guida e comprendere se frenare o far correre l’auto sulle strade in discesa, oppure scalare sulle curve strette dei percorsi misti per dare maggiore spunto in uscita

 

Ebbene, una volta fatta l’abitudine, l’opinione cambia. Già perché ne risulta un cambio intelligente, capace ad esempio di “interpretare” la guida e comprendere se frenare o far correre l’auto sulle strade in discesa, oppure scalare sulle curve strette dei percorsi misti per dare maggiore spunto in uscita, oppure essere docile e tranquillo in città e autostrada. Non ci è piaciuta invece la lentezza di scalata in fase di improvviso sorpasso o su salite molto ripide (l’auto sembra che si debba spegnere). Per fortuna per entrambi i casi viene in aiuto il cambio in modalità manuale sequenziale con le leve al volante, tipo Formula 1. In questo modo diventa facile rimediare selezionando di volta in volta il rapporto migliore. Vero è che sul misto sarà meglio affidarsi al robotizzato in quanto le leve del cambio manuale non girano insieme al volante e diventa quindi difficile trovarle e azionarle in curva.

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Il bagagliaio da 537 litri è uno dei punti di forza della C4 Picasso

Start&Stop: è efficace ma bisogna abituarsi

Il Gruppo PSA ha probabilmente sviluppato uno dei migliori sistemi di Start&Stop attualmente in produzione. Capace di spegnere il motore quando ancora l’auto è in movimento, permette di risparmiare sui consumi di carburante in maniera marcata. Bisogna però anche in questo caso abituarsi. Da principio infatti ci si scaglierà contro l’invadenza del sistema che entra in funzione troppo spesso.

 

Un esempio su tutti: avvicinandosi ad una rotonda, l’auto si spegne, dandovi l’impressione di lasciarvi proprio quando voi dovreste accelerare per uscire rapidi. La realtà è che, prese le misure, non vi interesserà più sapere se il motore è o no in funzione, perché la ripartenza è talmente istantanea da non lasciare spazio a preoccupazioni. Anzi imparerete a giocarci, ottenendo i migliori risultati in ogni situazione.

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Con un consumo medio di 5,5 l/100 km, C4 Picasso vince la prova consumi

Conclusioni

Citroen ha compiuto un importante passo avanti con questa nuova versione della C4 Picasso. Estetica, abitabilità, peso, motori e multimedialità danno tante frecce all’arco di questa nuova Citroen. Il tutto racchiuso in un ingombro di soli 443 x 183 x 161 cm. Consigliata alle famiglie che hanno bisogno di flessibilità posti-bagagliaio, che vogliono consumare poco e godersi tanto i viaggi grazie all’ariosità fornita da quest’auto. E per le famiglie più numerose…c’è sempre la Grand C4 Picasso!

 

 

Pregi

- Design

- Abitabilità

- Consumi 1.6 e-HDi 115 CV

Difetti

- Sistema di ausilio al parcheggio

- I grandi tousch screen possono distrarre

- Cambio robotizzato ETG6 troppo lento in scalata

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