Diablo, Murcielago, Aventador: tre V12 Lamborghini, solo miei, per un giorno [Video]

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Emiliano Perucca Orfei
Il nostro Masterpilot ha guidato tre iconiche Lamborghini V12 e ce le racconta attraverso le sue emozioni
16 dicembre 2022

Nel 2022 Lamborghini celebra il suo V12, il leggendario plurifrazionato che, per quasi 60 anni di storia…ha equipaggiato i suoi modelli più iconici. Tra questi, oltre alla capostipite 350 GT vi sono anche la Miura, la Countach e tre delle vetture che abbiamo guidato in questo video: Aventador, Murcielago e Diablo; quest’ultima è la prima supersportiva Lamborghini ad essere offerta anche con le quattro ruote motrici.

La Diablo aveva prestazioni tali che, all’epoca, venne spesso identificata come hypercar prodotta in serie. Con la Diablo, nata ufficialmente il 21 gennaio 1990, presentata nel corso del Lamborghini Day allo Sporting di Monte Carlo, il 12 cilindri raggiunge prima i 5,7 litri e poi i 6 litri di cilindrata con una potenza massima di quasi 600 cavalli sulle versioni stradali, e quota 655 con la versione da competizione GT1 Stradale realizzata in soli due esemplari.

La Murcielago arriva come sostituta della Diablo e porta con se diverse innovazioni. E lo fa in modo straordinario, visto che al debutto su questo modello il motore, portato a 6,2 litri di capacità, sviluppa una potenza massima di 580 CV. Una potenza altissima, considerando l’impiego dei grandi catalizzatori necessari a per poter omologare la vettura su tutti i mercati mondiali, compresi quelli più severi in termini di emissioni.

La Murciélago è la prima Lamborghini ad essere interamente progettata con il sistema CAD-CAM, che garantisce una precisione progettuale di altissimo livello, permettendo una qualità di assemblaggio e di finitura nettamente superiore. Dal punto di vista estetico, la Murciélago nasce nelle sue forme interamente nel nuovo reparto design, il Centro Stile Lamborghini, all’epoca diretto da Luc Donckerwolke, che già aveva rielaborato la Diablo ma che, con la Murciélago ha avuto il raro privilegio di poter partire da un foglio bianco sia per il disegno della carrozzeria sia per quello degli interni. L’altezza totale, è contenuta in 120 centimetri e viene conservato il segno distintivo delle porte ad apertura a forbice.

Al momento della sua nascita, la Murciélago è disponibile nella sola versione chiusa, con motore da 6,2 litri per 580 CV a 7200 giri/min. Grazie alla lubrificazione a carter secco, la Murciélago ha il motore posizionato cinque centimetri più basso rispetto al Diablo, con evidenti vantaggi in termini di guidabilità. Raggiunge una velocità massima di 330 km/h e scatta da 0 a 100 in 3,8 sec.

La Murciélago Coupé viene affiancata da una versione Roadster nel 2004. Le Murciélago della seconda generazione, formalmente Murciélago LP 640-4 (sia chiusa sia Roadster), debuttano nel 2007 e rimangono in produzione con il V12 portato a sviluppare 640 CV ad 8000 girini/min. fino al 2010. Nel 2010 arriva la Murciélago LP 650-4 Roadster, con tettuccio manuale e motore portato a 6,5 litri per 650 CV ad 8000 giri e, nel 2009-2010 la 670-4 SV (Super Veloce), da 670 CV con una velocità massima di 341 km/h e alleggerita di ben 100 kg tramite l’utilizzo di materiali in carbonio per svariati elementi.

Poi è la volta della Aventador che è arrivata con il suo V12 fino a 780 CV di potenza massima espressi in modo assolutamente puro: é infatti l’ultima Lamborghini a dodici cilindri a non essere supportata da motori elettrici. Ma di questo ne parleremo più avanti.

Per il momento è la volta di lasciar cantare i motori e sentire le emozioni di Emiliano Perucca Orfei Masterpilot in questa incredibile giornata a tutta potenza…

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