prova su strada

Fiat 500C

Rimuove la capote ma non lo stile
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Abbiamo provato su strada la Fiat 500C, scoprendo una vettura in grado di unire stile e piacere di guida en plein air a partire da 15.778 euro. Ben rifinita e piacevole da vedere necessiterebbe però dell'ESP di serie

Fiat 500C

Siamo in inverno, ma la mente corre già verso l'estate, al caldo, alle giornate lunghe e al senso di libertà che solo una vettura decapottabile è in grado di trasmettere. Ecco quindi che se la mente sfugge libera verso lunghe e soleggiate strade guidate di lago o di mare la Fiat 500C si fa trovare pronta per accompagnarla.

Proposta a partire da 15.778 euro, la Fiat 500C strizza l'occhio ai giovani attenti alle mode ed alla ricerca di una vettura in grado di unire sia le capacità urban a cui solo una city car tuttofare è in grado di ottemperare al fascino della guida en plein air, costituendo così una interessante alternativa a vetture di segmento maggiore ma con caratteristiche affini come le varianti Cabrio di Mini e Citroen DS3.

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La 500C è dotata di una capote scorrevole in tela

Modernità trazidionalista

Forte di un linguaggio stilistico pressoché immutato rispetto alla variante a tetto rigido, che tanto ha significato per il successo della due volumi del Lingotto, la Fiat 500C presenta un corpo vettura fortemente ispirato alla tradizione, con fari tondi e linee sinuose rivisitate in chiave moderna. Elemento di spicco di questa versione, sotto il profilo della connotazione estetica, è indubbiamente costituito dal tetto in tela retrattile, che va a muoversi lungo gli archi rigidi che ne tracciano le fiancate.

Rifinita ed elegante

Più ancora dell'esterno, l'ambiente interno della Fiat 500C riprende in maniera paritaria il cockpit della variante a tetto rigido, con plastiche dalle finiture contrastanti  ben accostate tra loro andando a creare un ambiente armonicamente elegante arricchito da inserti cromati e da pelli e tessuti accostati tra loro.

E' lunga 3,5 metri

Lunga 3.540 mm, larga 1.620 mm, alta 1.480 mm e dotata di un passo di 2.290 mm, la Fiat 500C è dotata di serie di Brake Assistance System, di ABS con EBD e di airbag per guidatore e passeggero, oltre che di una trasmissione manuale a cinque rapporti e di servosterzo elettrico di tipo Dualdrive.

Motori per tutti i gusti

Variegata la scelta delle motorizzazioni disponibili al di sotto del cofano della Fiat 500. Sono tre infatti le unità proposte dalla Casa torinese per questa cabrio modaiola: lo 0.9 TwinAir Turbo, il 1.2, il 1.3 Multijet e il 1.4 16 V.

Vera forza del linguaggio stilistico della Fiat 500C è – come per la variante a tetto rigido – il marcato legame stilistico con la prima 500


Lo 0.9 TwinAir Turbo promette 85 CV di potenza massima e 145 Nm di coppia. E' in grado di raggiungere i 173 km/h di velocità massima e di scattare verso i 100 km/h con partenza da fermo in 11 secondi di tempo, emette 92 g/km di CO2 e consuma 4,9; 3,7 e 4 l/100 km nei cicli urbano extraurbano e misto.

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L'abitacolo della Fiat 500C è molto originale e ben rifinito


L'unità da 1.2 litri dispone invece di 69 CV e 105 Nm, permettendo così alla 500C di coprire lo 0-100 km/h in 13,5 secondi e di raggiungere i 160 km/h di velocità massima. Emette 119 g/km di CO2 e consuma 5,7 (ciclo urbano); 4,3 (ciclo extraurbano) e 5,1 (ciclo misto) l/100 km.

Il passo successivo nel listino delle motorizzazioni è costituito dal 1.3 alimentato a gasolio da 95 CV e 200 Nm, valori questi che permettono alla cabrio del Lingotto di raggiungere una top speed di 180 km/h e di scattare verso i 100 km/h con partenza da fermo in 10,7 secondi consumando 5 l/100 km in città; 3,3 l/100 km fuori città e 3,9 l/100 km nel ciclo misto, mantenendo al contempo il livekllo medio di emissioni di CO2 entro una soglia di 104 g/km.

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La capote in tela può essere ripiegata in diverse posizioni

Dal vivo: com'è fuori

Vera forza del linguaggio stilistico della Fiat 500C è – come per la variante a tetto rigido – il marcato legame stilistico con la prima 500, una vettura che rappresentò molto più di un semplice mezzo di trasporto, divenendo il simbolo dell'Italia del boom economico ed una vera espressione dell'indipendenza tricolore.

Tanti i richiami alla vettura-icona degli anni '50: dalla carrozzeria dai volumi compatti ai fari tondi passando per la capote in tela. Tutto sulla 500C unisce in un equilibrio bilanciato tradizione e modernità strizzando anche l'occhio alla mondanità.

Aperta la portiera – o gettando lo sguardo verso l'abitacolo attraverso il tetto scoperto – è possibile notare un ambiente dal sapore classico, con plastiche lucide che ben si accostano a quelle opache

Dal vivo: com'è dentro

Aperta la portiera – o gettando lo sguardo verso l'abitacolo attraverso il tetto scoperto – è possibile notare un ambiente dal sapore classico, con plastiche lucide che ben si accostano a quelle opache ed una ricca serie di dettagli cromati che vanno ad impreziosirne il cockpit: dal pomello del cambio agli inserti sul volante passando per le bocchette d'aerazione ed il logo 500.

Fruibilità quotidiana

Tutto perfetto quindi? Come tutte le cose belle anche la Fiat 500C deve avere qualche neo. La visibilità in retromarcia risulta un po' limitata, sia per la superficie trasparente del lunotto posteriore, che rispetto alla variante a tetto rigido va a ridursi, che per i montanti posteriori che limitano la visuale sulla tre quarti. Consigliabile quindi l'acquisto dei sensori di parcheggio, proposti in via opzionale ad un costo di 270 euro.

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Il bagagliaio non è certo il punto di forza della 500C


Aperto il portellone posteriore si può invece notare un'imboccatura abbastanza stretta, ma comunque accettabilmente accessibile, che permette di accedere ad un vano bagagli di 185 dm3 di capienza: quanto di necessario insomma per riporre le borse della spesa o la sacca da palestra. Il necessario per la fruizione quotidiana, ma un po' poco se si desidera effettuare impegnative trasferte fuori porta.

Posizione di guida ed ergonomia

Preso posto all'interno della Fiat 500C si viene accolti da un sedile comodo che pone il guidatore a busto eretto su una seduta rialzata che può essere regolata in profondità ed in altezza, permettendo così al guidatore di cercare la triangolazione a lui più consona complice anche un volante (dalla corona un filino spessa) regolabile in altezza ma non in profondità.

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Il bicilindrico turbo TwinAir esprime il meglio di sè agli alti regimi

Vive in alto

Una piccola rotazione della chiave e la piccola unità da 0.9 litri TwinAir Turbo da 85 CV che equipaggia la vettura oggetto della nostra prova prende vita. Da subito avvertiamo qualche vibrazione, come d'altronde è normale aspettarsi da un propulsore bicilindrico, accompagnata però da una tonalità di scarico piacevole che si fa sì sentire all'interno dell'abitacolo ma senza scadere nell'ostentato.

La frizione stacca bene ed il cambio a cinque marce agisce in maniera precisa - anche se una rapportatura a sei velocità sarebbe stata molto apprezzata al fine di contenere i consumi – mentre il motore si dimostra maggiormente propenso all'allungo piuttosto che ad esprimere da subito il suo potenziale.

Particolarmente incline a vivere in alto, il bicilindrico Fiat esprime il meglio di sé nella fascia compresa tra 2.500 e 4.500 gir/min manifestando per contro un po' di vuoto ai bassi


Particolarmente incline a vivere in alto, il bicilindrico Fiat esprime il meglio di sé nella fascia compresa tra 2.500 e 4.500 gir/min manifestando per contro un po' di vuoto ai bassi. La sostanza necessaria c'è per quanto basta per muoversi con disinvoltura all'interno dei centri abitati, ma al di fuori di questi un filino di brio in più non stonerebbe.

Molto piacevole e ben calibrato l'assetto, capace al contempo di assecondare sia la guida cittadina che quella un po' più sportiva grazie a delle sospensioni precise nel copiare le asperità dell'asfalto quanto rigorose a lavorare per inserire con precisione la vettura in curva, facendo così il paio con un impianto frenante sia potente che modulabile. Peccato per l'assenza dell'ESP, che viene offerto in via opzionale con ASR/MSR, HBA ed Hill Holder ad un costo di 260 euro.

Conclusioni

La Fiat 500C strizza quindi l'occhio a quei giovani atteni alle mode che non disdegnano una vettura con cui “apparire”, ma che si dimostrano anche sensibili allo stile ed al piacere di guida en plein air.

Pregi:
-Stile

-Finiture

Difetti:
-Motore vuoto in basso

-ESP non di serie

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