Test drive

Jeep Compass | Con la trazione anteriore è più SUV che fuoristrada [Video]

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Abbiamo guidato sulle strade di Montevecchia la nuova Jeep Compass. Migliorata in misura esponenziale rispetto al passato, la nuova nata di casa Jeep si propone con grande solidità e linee finalmente sinuose. Ma quello che ci ha convinti di più è stato il consumo... Scopritela con i @galebordons...

Intro

Siamo stati oltremodo tranchant nell'introduzione del video di Jeep Compass, ma alzi la mano chi pensava che il design della versione vecchia fosse bello... ecco, nessuno o quasi. E allora ecco il modello nuovo! Certamente più contemporaneo, e pronto per passare tra le nostre mani. 

Esterni

SUV, e non fuoristrada perché qui abbiamo la versione a trazione anteriore, da quattro metri e 39 di lunghezza, uno e 82 di larghezza, uno e 63 di altezza, con proporzioni che funzionano già alla prima occhiata ma con un anteriore che convince maggiormente rispetto al posteriore. Calandra organizzata come sempre, radar nel paraurti che non si fonde alla perfezione con il resto del comparto anteriore, cromatura che arriva fino a un posteriore forse un pizzico più anonimo ma certamente concreto. Spoiler: finalmente abbiamo in prova una vettura con 21.000 chilometri percorsi, e dobbiamo dire di non aver registrato il minimo scricchiolio, a sottolineare la solidità dell'assemblaggio. I fari sono allo xeno, ma l'aiuto per la svolta è alogeno. Brutta quindi l'alternanza tra i due aspetti. 

Il volto della Compass. Non si può sbagliare: è indiscutibilmente una Jeep
Il "volto" della Compass. Non si può sbagliare: è indiscutibilmente una Jeep

Interni

Solito stile Jeep. L'unica cosa che non mi convince della plancia è il materiale plastico scelto per la parte superiore, dove si annida un pizzico di polvere di troppo. Per il resto consueta grande solidità, e consueto disegno degli interni con al centro l'enorme display che ospita pure Carplay e Android Auto, lasciando in background le funzioni che fanno capo al sistema di Jeep. C'è spazio per testa e gambe, tutte le impostazioni sono manuali, dietro il passo basta a far salire passeggeri di medie dimensioni, che potranno contare su una presa USB, sul bracciolo con due portabicchieri, ma che non troveranno i binari per gli agganci ISOFIX. Poco male, visto che proprio gli agganci sono abbastanza sporgenti. I sedili sono particolarmente comodi, a completare un assetto morbido di cui parleremo più avanti. Dietro il bagagliaio ospita da 438 a 1251 litri, e ha un comando di apertura-chiusura particolare. Anziché sulla parte alta, è infatti posizionato dentro il bagagliaio, e almeno all'inizio siamo rimasti spiazzati. 

Il posto guida. L'abitacolo non presenta scricchioli anche dopo i 21.000 chilometri percorsi dall'esemplare in prova
Il posto guida. L'abitacolo non presenta scricchioli anche dopo i 21.000 chilometri percorsi dall'esemplare in prova

Motori e Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Non è un fuoristrada, come scrivevamo poco sopra, perché a disposizione abbiamo la versione 1.6 litri diesel due ruote motrici a trazione anteriore, che eroga 120 cavalli, una coppia massima di 320 Nm a 1750 giri. E' il solito diesel del gruppo Fiat, che anche qui trova il giusto spazio ma che sfodera la consueta rumorosità quando i giri superano quota 1500. Niente di grave, lo vogliamo sottolineare, e anzi l'elasticità è particolarmente spiccata. Semmai è il cambio a non convincere, perché sull'unità manuale a sei rapporti che abbiamo a disposizione la frizione è un bel po' pesante, sebbene gli innesti non siano malvagi. Motore elastico, assetto morbido, premia i lunghi viaggi che finiscono sempre in un buon comfort. A livello di consumi, il diesel è come sempre premiante: riusciamo a percorrere 13 chilometri in città, 18 a limite autostradale, 20 intorno ai 110. Avendo tra le mani una vettura da 15 quintali, le prestazioni del millesei non sono granché: si accelera da zero a cento in 11 secondi, si raggiunge la velocità di punta di 185 chilometri orari. 

Vista del posteriore della Compass. Su strada il 1.6 Diesel 120 CV non è un fulmine di guerra, ma consuma poco
Vista del posteriore della Compass. Su strada il 1.6 Diesel 120 CV non è un fulmine di guerra, ma consuma poco

Sistemi sicurezza attivi e Altri optional

Gli ADAS offrono il cruise control, che può essere adattivo o meno su scelta diretta del driver, e lane assist che corregge tanto e nei pressi della linea. Un po' cario il servizio di localizzazione remota e gestione apertura porte, livello carburante e poco altro: costa 350 euro per 12 mesi. La telecamera posteriore è utile ma non così accurata, il disagio nasce sempre dall'avvisatore acustico dei pericoli che è così acuto da spaccarci i timpani (e anche qualcos'altro). 

Target, prezzi e conclusioni

Destinata agli amanti del marchio, Jeep Compass parte da 28.250 euro in versione spoglia spoglissima. Il top è la Trailhawk, che costa 40.000 euro (con il 2.0 litri ovviamente). Noi abbiamo la Limited, che tocca quota 38.000 con la dotazione completa. 

Pro e Contro

  • + Passi avanti nel design + Comfort di bordo
  • - Rumore del diesel - Frizione pesante, buttatevi sull'automatico

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 1.6 a gasolio
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 120 cavalli
Coppia: 320 Nm a 1750 giri
Cambio: manuale a sei rapporti
Trazione: anteriore
Consumo km/litro: 13 in città, 18 a 130, 20 a 110
Emissioni CO2 per km: 133 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 185 chilometri orari
0-100: 11 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 439/182/163
Passo: 264 cm
Bagagliaio: 438-1251 litri
Pneumatici: 18 pollici
Peso: 1505 chilogrammi

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