La nuova Mazda CX-60: tutti i motori del mondo [VIDEO]

Valerio Nebuloni
Nuova piattaforma dedicata alle ammiraglie, e soprattutto una scelta di motori più variegata che mai. La nuova CX-60 di Mazda è ricaricabile, benzina e diesel
30 aprile 2022

La Mazda CX 60 è la nuova ammiraglia che rivoluziona totalmente l'approccio costruttivo della linea attuale perché, oltre a essere estremamente carina, si basa su un'architettura completamente nuova, una piattaforma che ospita motori longitudinali, quindi di base una trazione posteriore, e che viene offerta con tutte le configurazioni possibili quindi ibrida, plug in e diesel.

Parto dall'estetica, un lavoro che secondo me è stato fatto molto bene a cominciare  dalle dimensioni che sono di 4 metri 75 di lunghezza per un metro e 89 di larghezza e un metro e 68 di altezza. Un'auto che si rifà al Kodo Design che crea linee della carrozzeria molto belle, semplici, e anche se rimane un certo effetto monolitico, riesce comunque a creare dei giochi di forma armoniosi; non avere linee troppo squadrate non la fa invecchiare nel tempo.

Saliamo a bordo e vediamo come si comporta: si guida davvero come una ammiraglia, non solo perché vuole essere l'auto di punta della Mazda; chiaro che l’impostazione è votata principalmente al confort, ma utilizzare una piattaforma longitudinale ha dato la possibilità di giocare al meglio anche gli spazi interni e la dinamica. Lo schema delle sospensioni è davvero raffinatissimo, davanti abbiamo dei quadrilateri e dietro un sistema multilink, ma soprattutto l'impostazione delle sospensioni è davvero notevole perché lavorano in escursioni parallele sia davanti sia dietro.

Di conseguenza si sposta all'esterno della vettura il fulcro di rollio, per l’esattezza dietro, il che è aumenta la sensazione di confort a bordo e la rende sicuramente un’auto molto piacevole da guidare. Ottima posizione di guida,  il sedile mi piace veramente molto, è ottima anche la visibilità. Lo sterzo non è direttissimo ma è molto prevedibile nella risposta, si muove molto bene nonostante la massa in gioco.

La batteria di questa plug-in è da quasi 20 kWh, pesa molto, ma il tutto è racchiuso dentro gli assi per avere un basso momento polare d'inerzia e in definitiva un’auto estremamente bilanciata. Nelle curve ad alta velocità si attiva un sistema in più che Mazda ha fatto debuttare sulla MX5, una funzione che permette all'auto di ridurre il beccheggio agendo sui dischi posteriori con delle micro frenate impercettibili. Questa soluzione è estremamente efficace a livello di impostazione di guida. La versione di prova, come detto, è una plug-in, l'unica disponibile da subito, poi arriveranno anche delle motorizzazioni 3000 benzina Mild Hybrid e 3000 sei clindri a gasolio. Questa versione ha il motore più piccolo, quindi un 2,5 litri 4 cilindri benzina con una componente elettrica davvero importante. Il primo ha 192 CV, il secondo 175 CV. L’elettrico è a monte del cambio ed è una soluzione che vede un suo utilizzo costante, che partecipa sempre alla dinamica del veicolo anche quando la batteria scarica. 

L'auto si comporta quindi da full hybrid ed e in questo utilizzo, secondo me, negli stacchi e accelerazioni del motore endotermico, c'è ancora da fare qualche regolazione fine, ma in questo momento siamo su un esemplare di pre-serie ed è una questione di software che può essere aggiustata in un secondo momento. A parte questo c’è un ottimo mix sia tra la potenza elettrica e termica e anche della frenata; anche se vado a rallentare un po' più forte del dovuto non ho mai una variazione dell’intensità e ho sempre la stessa decelerazione. A livello acustico e di vibrazioni che arrivano in abitacolo, l’avantreno si fa sentire, ma in modo lieve, quel tanto che basta per capire che cosa sta succedendo sotto le ruote. Non arrivano in abitacolo rumori di rotolamento di pneumatici e anche il motore lo sento molto lontano.

Il cambio non è un vero e proprio doppia frizione ma si comporta come tale e va a svecchiare quello che era il cambio automatico di Mazda a sei rapporti robotizzato che non ha mai dato grandissima prova di velocità. Con questo le cose cambiano in meglio e davvero tanto. Mi piace questa filosofia di Mazda per l’assortimento dei motori e la libertà di scegliere quel che piace; a settembre c’è questa plug-in, poi la diesel che arriverà poco prima della fine dell'anno e infine il 3 litri benzina subito dopo. I prezzi per questa versione, declinata in quattro allestimenti, vanno da 49.950 euro (Prime Line) all'opulento Takumi da 55.850 euro. 

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Mazda

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Viale Alessandro Marchetti, 105
Roma (RM) - Italia
800 062 932
https://www.mazda.it/

  • Prezzo da 49.950
    a 55.850 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 474 cm
  • Larghezza 189 cm
  • Altezza 168 cm
  • Bagagliaio da 477
    a 1.726 dm3
  • Peso 1.980 Kg
  • Segmento Suv e Fuoristrada
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