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Mazda CX-3 | Il 2.0 benzina è una meraviglia...

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Scattante, brioso, dalle prestazioni notevoli, con un consumo parco e buona elasticità, anche se la coppia è ovviamente più in alto del diesel. Parliamo del 2.0 litri benzina di Mazda CX-3, che abbiamo provato per voi...

Intro

SUV del segmento B, crossover del segmento B, semplicemente Mazda CX-3. Al di là delle definizioni, a stupire è proprio la vettura in sè: bella da vedere, piacevole da guidare, confortevole tanto da consentire più di una gita fuori porta.

Esterni

Nel restyling di questo model year non cambia molto: la calandra viene ridisegnata, e la linea delle luci diurne a LED consente all'anteriore di abbracciare idealmente le fiancata, con la stessa situazione che si presenta dietro, dove i doppi termini sono veri e danno simmetria all'idea di insieme. CX-3 è un modello che sta sotto i quattro metri e 30 di lunghezza, ma offre comunque spazio, abitabilità e bagagliaio. La prima cosa che colpisce in chi la guarda è l'armonia delle linee, curve in misura sinuosa, che non lasciano spazio a elementi spezzati o angoli acuti. Piace il cofano allungato, tipico di Mazda, piacciono anche i cerchi da 18 pollici, che pur non avendo una spalla mostruosa riescono a garantire comodità in fase di marcia. Il bagagliaio si apre manualmente ma non pesa nulla; bene la presenza dell'ingresso keyless.

Interni

Se prima nella plancia venivano ripresi i sedili in panna, stavolta abbiamo la microfibra a dare una connotazione più sportiveggiante e lussuosa a questa Mazda CX-3. L'abbiamo scritto spesso: Mazda ci mette tra le mani vetture che hanno senz'altro un appeal premium, e continua a crescere. Se c'era un nodo da svecchiare, l'infotainment, oggi la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay (280 euro, optional) spazza via l'antico offrendoci la massima esperienza per l'utilizzo del nostro smartphone. A livello di abitabilità, come scrivevamo poco sopra, c'è spazio per quatto persone, a patto che davanti non si siedano occupanti extralarge. In questo caso, infatti, il passo da 257 centimetri limita la nostra possibilità per le gambe, mentre la testa ha sempre spazio.

Davanti il driver ha un sedile elettrico con due posizioni memorizzabili, mentre il passeggero si deve rifare ai meccanismi manuali. Entrambi però possono riscaldare il sedile, con il driver che gode dell'head up display e della strumentazione classica con computer di bordo minimal sulla destra e ampio contagiri e tachimetro analogico al centro. Ecco, ora diventa probabilmente questo il punto da svecchiare per Mazda, anche se l'interfaccia rimane pulita e semplice. Il climatizzatore è monozona ma lavora fedelmente, lo specchietto interno si oscura automaticamente, la visibilità posteriore è vagamente limitata dal lunotto non abbondante, ma qui ci soccorrerà la telecamera posteriore, comoda sì ma con le linee fisse e non a 360 gradi.

Il bagagliaio offre una cubatura che va da 350 a 1260 litri; l'altezza di sponda non è minimal, e abbiamo un doppio fondo da gestire per ottenere un'unica altezza di carico. Vicino al kit di riparazione dello pneumatico c'è il sub Bose, che è garanzia di un sistema audio che non conosce distorsione ma anzi offre bassi di qualità.

La Mazda CX-3 provata dai nostri Galebordons
La Mazda CX-3 provata dai nostri Galebordons

Motori e Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Mazda sta spingendo molto i propri nuovi propulsori, utili per venire incontro alle sempre più stringenti normative anti inquinamento. Oggi noi non proviamo il consueto 1.5 diesel, che è passato al 1.8 nella nuova veste Euro 6D Temp, ma il 2.0 litri benzina, che si declina in due potenze: 121 cavalli per la trazione anteriore, 150 per l'integrale permanente. Quest'ultima versione è la nostra in prova per Automoto.it, e si tratta di un motore molto valido: scattante, brioso, dalle prestazioni notevoli, con un consumo parco e buona elasticità, anche se la coppia è ovviamente più in alto del diesel.

Ma andiamo con ordine: acceleriamo da zero a cento in 8.8 secondi, e raggiungiamo una velocità di punta di 200 chilometri orari. La frenata ci arresta in uno spazio interessante, ma dobbiamo come da attese affrontare un po' di beccheggio, figlio del design della vettura. Il motore da 150 cavalli eroga una coppia di 206 Nm a 2800 giri, abbinata al cambio manuale a sei rapporti ben spaziati, con leva non lunga, e frizione tutto sommato leggera a perfetto supporto della guida quotidiana nel traffico. C'è lo start and stop, c'è un consumo relativamente basso, che ci permette di percorrere 13.5 chilometri in città con un litro di benzina, 18 a limite autostradale, 21 intorno ai 110. I cambi di direzione repentini non mettono in difficoltà Mazda CX-3, che ha un comportamento onesto e neutro e che può contare, oltre che sulla trazione integrale permanente, sul G Vectoring, che distribuisce la coppia alle singole ruote.

A proposito: la taratura delle sospensioni è rigida ma confortevole, e sempre quasi di non avere a disposizione pneumatici con spalla da 45. Lo sterzo è sufficientemente diretto e si declina in un volante non piccolissimo che ospita i consueti comandi. L'insonorizzazione è stata realizzata con giudizio, tanto che non siamo costretti ad alzare la voce quando la velocità aumenta.

Sistemi sicurezza attivi e altri optional

Il cruise control è adattivo, e ci sono la frenata di emergenza aggressiva e il sensore dell'angolo cieco. Disponibile anche l'assistente di corsia, che però non corregge ma emette un semplice avviso acustico. In generale quindi c'è tutto, ma manca ancora un passettino sulla taratura per rendere perfetta questa Mazda CX-3. La compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto colma quel gap che c'era sulla vecchia CX-3, mentre tra gli altri optional da sottolineare l'head up display, che però emette sul supporto plastico già visto su questo modello, e il lettore dei segnali stradali, inserito nel pacchetto tecnologico da 1.000 euro.

Target, prezzi e conclusioni

Modello intrigante per una coppia o per una famiglia non abbondante, Mazda CX-3 è la perfetta vettura da città con velleità di viaggio: si parte da 21.470 euro per il 121 CV, mentre la nostra ha un prezzo di attacco di 26.800. Ovviamente la nostra è la Exceed, quindi quella più accessoriata, ma faremmo veramente fatica a immaginarla senza tutti quegli optional che la rendono completa e molto interessante - almeno ai nostri occhi.

Pro e Contro

  • + Design + Prestazioni del motore + Cambio
  • - Sistemi alla guida: ci sono ma li avremmo voluti tarati ancora meglio

Scheda

Motore In prova

Cilindrata: 2.0 litri benzina
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 150 cavalli
Coppia: 206 Nm a 2800 giri
Cambio: manuale a sei rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo km/litro: 13.5 in città, 18 a 130, 21 a 110
Emissioni CO2 per km: 160 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 200 chilometri orari
0-100: 8.8 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 428/177/154
Passo: 257 centimetri
Bagagliaio: 350-1260 litri
Pneumatici: 18 pollici
Peso: 1310 chilogrammi

  • kevin666, Stazzano (AL)

    beh e' certo una bella auto....e un ottimo compromesso,ma quei consumi non ci credo proprio!impossibile.....
  • forzafu, Settimo Torinese (TO)

    direi consumi eccellenti, parliamo di un SUV 2000 benzina a quattro ruote motrici e 150 cavalli , la coppia vero che è solo discreta ma in compenso la troviamo già a 2800 giri.
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