Su ghiaccio e neve con la Mini Countryman All4

A proprio agio anche su terreni impossibili
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Abbiamo provato la versione integrale della Mini Countryman in condizioni estreme

Su ghiaccio e neve con la Mini Countryman All4

La nostra seconda presa di contatto con la Mini Countryman, dopo la prima avvenuta lo scorso settembre a Corvara, avviene di nuovo in montagna anche se in uno scenario completamente diverso. Dalle strade asciutte e relativamente assolate di quattro passi dolomitici, infatti, i vertici di Mini hanno scelto di farci testare la vettura in condizioni decisamente più gravose: quelle della neve, su strada, e del ghiaccio sulla pista di Livigno.

TUTTE ALL4
Un evento interessante, nel contesto del quale Mini ha messo a disposizione diverse varianti All4 (o integrali che dir si voglia) proprio per dimostrare l'efficiacia di tale sistema, indipendentemente dal motore utilizzato, anche quando l'aderenza non è perfetta. Gommate invernali ci siamo mossi con il metodo del classico "trenino" in direzione St.Moritz: numerose le varianti disponibili. Noi, per il primo spostamento, abbiamo optato per la Cooper D All4 dotata del nuovo motore da 112 CV.

COME UNA MINI
Come già verificato precedentemente la vettura su strada asciutta non è particolarmente diversa dal concetto di Mini al quale siamo stati abituati per anni. Anzi, senza considerare le maggiori dimensioni del corpo vettura ed il maggiorn comfort assicurato dall'abitacolo, la Mini Countryman si potrebbe quasi del tutto assimilare alle Mini "standard" di pari motorizzazione per qualità di risposta ai comandi. Certo, la maggior massa della vettura e la maggior altezza non possono che andare ad intaccare gli angoli di rollio e le prestazioni assolute, ma fatte le debite proporzioni è quasi più sorprendente il fatto che la Countryman sia così divertente da guidare che non il contrario.

SENZA SOTTOSTERZO
Un effetto, quest'ultimo, frutto di un ottimo lavoro di progettazione fatto attorno a telaio e sospensioni da parte dei tecnici BMW ma anche all'efficacia della trazione integrale All4 che, come illustrato da Alessandro Toffanin (PR BMW Italia) porta con sé un programma di gestione dinamica (Cornering Brake Control) estremamente avanzato: come altre vetture del Gruppo BMW, infatti, anche Mini Countryman vanta sistemi in grado di eliminare preventivamente il sottosterzo, male tipico delle vetture a trazione integrale, distribuendo più o meno coppia motrice sugli assi di trazione o frenando singolarmente le ruote per assicurare un comportamento estremamente neutro.

DERIVAZIONE x-DRIVE
Un utilizzo "attivo" dell'ESP e del controllo di trazione, insomma, che si combina al tradizionale lavoro della trazione All4, anch'essa strettamente derivata dalla trazione integrale x-Drive BMW. Simile nel funzionamento ma diversa per via del diverso posizionamento della trazione d'origine (su Mini è anteriore) la trazione 4x4 di Mini è in grado di comportarsi come una trazione integrale, anteriore o posteriore in base alle esigenze di guida, affidando la ripartizione della coppia tra l'asse destro e quello sinistro al lavoro dei singoli freni.



 

ANCHE LA MINI...DERAPA
Un sistema molto complesso, insomma, che anche sulla pista ghiacciata di Livigno ha dimostrato di essere estremamente efficace: vero, le gomme chiodate hanno fatto certamente la loro parte...ma levato l'aspetto buffo di vedere una Mini in derapata controllata, è stato davvero incredibile la "dimostrazione di forza" che il sistema All4 ha dato in condizioni estreme.

GUIDARE PILOTARE
Condizioni rese ancor più "piacevoli" dalla rimozione del controllo di trazione e di stabilità, che attraverso l'occhio vigile degli istruttori di Guidare Pilotare ci ha permesso di sfruttare a fondo i 184 CV di una Cooper S automatica per esibirci in lunghe spazzolate controllate, aiutati anche dalla velocità con il quale la coppia passa da davanti a dietro in base alle necessità.

UN LIMITE C'E'
Peccato solamente che la ripartizione della coppia laterale sia affidata all'elettronica e non ad un differenziale autobloccante: in alcuni passaggi, con la vettura intraversata e sterzo girato i sistemi di distribuzione della coppia sugli assi destro e sinistro sono arrivato a frenare la corsa della vettura, limitando in alcuni momenti il divertimento. D'altro canto Mini Countryman non è una WRC ed un limite, dettato più che altro da ovvie ragioni di sicurezza, lo deve pur avere...

SICURISSIMA SU STRADA
Insomma il sistema All4 di Mini funziona e funziona anche al di fuori delle strade asciutte o delle piste ghiacciate con gomme chiodate. nemmeno a farlo apposta, nel tragitto di ritorno, noi e la nostra Cooper D All4 siamo finiti sotto una forte nevicata. Quattro dita di neve sull'asfalto in pochi istanti, nessuno spalaneve a darci assistenza: dire che il ritorno sia stato più divertente dell'andata, beh, è un eufemismo...e non c'è alcun dubbio sul fatto che il merito vada alle bontà dinamiche della Mini oltre che all'efficacia dell'integrazione tra la trazione integrale ed il controllo della dinamica che vigila istante per istante sulla vettura.

GIA' AL 38%
La nuova Mini Countryman, come illustrato dalla PR di Mini in Italia Maria Conti, è stata preferita in abbinamento alla trazione integrale All4 da circa il 38% dei clienti, che da settembre alla fine del 2010 hanno acquistato 3.800 Countryman. Si tratta di un numero molto elevato, soprattutto in considerazione del fatto che il sistema di trazione integrale è disponibile solo sulle Cooper S e Cooper D con prezzi che vanno dai 26.500 euro della Cooper D All4 ai 29.050 della Cooper S All4.

SD ANCHE ALL4
Più avanti arriverà anche la versione Cooper SD All4 con il nuovo 2.0 turbodiesel da 143 CV. Già entrata in listino, la motorizzazione più potente costerà 30.050 euro con la trazione integrale e 28.500 in versione 2WD.

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