Porsche Cayenne GTS | test drive #AMboxing

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I nostri Andrea Galeazzi e Luca Bordoni hanno messo alla prova la Porsche Cayenne GTS

E' la versione sportiva di Porsche Cayenne. Non la più sportiva, perché ci sono anche Turbo e S, ma questo Porsche Cayenne GTS si fa notare già dalla prima occhiata.

Esterni

Rispetto al solito SUV per definizione che Porsche Cayenne rappresenta, questo GTS si fa notare dietro per i quattro scarichi, sui lati per i cerchi ampi da 21 pollici con pinze dei freni rossi e spalle bassissime, davanti per i gruppi ottici con tecnologia LED dove trionfano i quattro punti luce che non lasciano spazio a dubbi di notte: se sono così alti, e se sono dietro di te nella notte, significa che devi far passare un Cayenne.

Interni

La solita qualità, che scritta così sembra di liquidare l'argomento senza passarci sopra troppo tempo. In realtà, è inteso in chiave positiva. Dentro abbiamo tanti trionfi: di pelle nei sedili, di alcantara nei sedili e nei montanti, di eleganza nella plancia, disegnata con la consueta sobrietà. I sedili davanti sono regolabili elettricamente, e quello del driver ha due impostazioni selezionabili; quello del passeggero, invece, è munito di due interessanti maniglioni che aiutano a tenersi saldamente quando la velocità aumenta, oppure quando il fondo diventa scosceso perché al posto dell'asfalto abbiamo puntato sull'off road. Grazie al passo ampio, anche con occupanti anteriori oversize, dietro ci si sta bene, e ci si sta in tre. Soprattutto, i due occupanti principali che siedono dietro possono gestire in maniera sdoppiata i flussi dell'aria condizionata. Il bagagliaio, che ospita fino a 1780 litri di capacità, ha l'apertura elettrica, e soprattutto grazie alle sospensioni PASM possiamo gestire l'altezza di carico, unica, e molto lunga. Nel bagagliaio prendono posto la luce di cortesia, l'ingresso da 12v, e sotto la superficie il subwoofer.

Motori

Con 3.6 litri benzina con 6 cilindri a V, e tantissima coppia già disponibile in basso, Porsche Cayenne GTS si dimostra agile e scattante nonostante le sue oltre due tonnellate. Porsche Cayenne accelera da zero a cento in 5.2 secondi, e raggiunge una velocità massima di 262 chilometri orari. In frenata di emergenza bisogna premere con forza il pedale, abbiamo un forte beccheggio, ma gli spazi di arresto non sono abbondanti. A livello di consumo di carburante, pur con uno start and stop perfettamente funzionante riusciamo a percorrere 'solo' 7 chilometri con un litro in città, 9.5 a limite autostradale, 11 a 110 orari. Il nostro Porsche Cayenne cambia veste a seconda dell'impostazione selezionata sul dispositivo preposto che ci offre tre possibilità: comfort, sport e sport plus. Con le ultime due, in particolare, le cambiate diventano fulminee, la vettura si abbassa, ci si cala in un momento nell'universo racing, merito pure del pack sport chrono a nostra disposizione per la recensione.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Detto della solita impossibilità di cambiare traccia con i comandi al volante mentre ascoltiamo musica in streaming bluetooth, Porsche Cayenne offre una stupenda emozione di guida. Il grosso, come anticipavamo poco sopra, passa dal selezionatore di modalità di guida. In comfort abbiamo una vettura tranquilla, sommessa, che non ha cambiate rapide nonostante sia disponibile il Tiptronic da 8 rapporti. Le sospensioni sono abbastanza morbide, la tenuta di strada sempre e comunque impeccabile, ma tutto cambia quando lasciamo il comfort per le modalità sport e sport plus. Prima di tutto, possiamo anche 'aprire acusticamente' gli scarichi, schiacciando il pulsantino che trasforma la voce del nostro 3.6 benzina; ma soprattutto, abbiamo una risposta più pronta del cambio, e una mappatura diversa della centralina che in accelerazione ci dà calci nella schiena e ci spinge a cercare i cordoli anche laddove non ci sono.

C'è però un utilizzo in più per questo Porsche Cayenne GTS, che passa dalla trazione integrale permanente

Lo sterzo è sempre diretto, e si indurisce soprattutto in sport e in sport plus, mentre in comfort viene quindi privilegiata la tranquillità in fase di marcia. C'è però un utilizzo in più per questo Porsche Cayenne GTS, che passa dalla trazione integrale permanente. Grazie alle sospensioni regolabili, il nostro SUV ha un'ulteriore pelle da scoprire: quella del fuoristrada. Specialmente in modalità off road estremo, Cayenne GTS si alza di quel tanto da permetterci di superare guadi, sì, ma anche ostacoli particolarmente gravosi in fuoristrada. Il comfort a bordo rimane molto elevato, e ci riusciamo a cavare di impaccio in ogni occasione. Soprattutto, possiamo bloccare i ponti longitudinalmente e trasversalmente, ed è inoltre possibile attivare i bloccaggi dei differenziali. In discesa, poi, possiamo attivare l'hill descent control, con la vettura che mantiene una minima velocità costante e che ci invita a ragionare e fare attenzione solo sulla traiettoria da mantenere. E' davvero, in definitiva, il SUV per tutti i gusti.

Sistemi sicurezza attivi

Tanti sistemi di sicurezza attivi, ma non sempre impeccabili. Se oltrepassiamo la linea di mezzeria, per esempio, abbiamo solo un avvisatore acustico; il cruise control non è adattivo, mentre funziona bene il sensore dell'angolo cieco, con i led inseriti nella parte interna della calotta degli specchietti retrovisori. Si può avere di più, ma come sempre sulle tedesche si parlerà quasi esclusivamente di optional.

Altri optional

Stupenda la telecamera a 360 gradi, che ci aiuta in ogni occasione, compreso il fuoristrada, quando vedere davanti nei guadi è sempre complicato visto il design del nostro Porsche Cayenne GTS. Meno performante il sistema infotainment, ma solo perché qui abbiamo la versione vecchia. In generale, l'elenco degli optional è, come sempre, chilometrico.

Target, prezzi e conclusioni

E' adatto a chi non vuole compromessi, a chi cerca una spinta formidabile in accelerazione, e a chi vuole un fuoristrada di lusso. A chi non scende a patti, a chi vuole farsi notare, e anche un po' ai tamarri. Porsche Cayenne, bastano queste due parole per accendere il tifo degli amanti del marchio, e l'odio di chi ama l'ambiente. Nel tempo si è ripulito come tutti i SUV, questo è chiaro, ma questa versione ci piace perché appunto, il compromesso è lasciato da parte. Prezzo d'accesso: 105.000 euro, ma con i nostri optional si arriva a 115. E si potrebbe arrivare molto più in là.

Pregi e difetti

  • Diverse anime - Calci nella schiena quando si cambia in sport e sport plus
  • + Piccoli strattoni quando entra lo start and stop Sistema infotainment passatello - Impossibilità di cambiare le tracce dal volante in streaming bluetooth

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 3.6 benzina
Numero cilindri: 6 a V
Potenza: 441 cavalli
Coppia: 600 Nm
Cambio: automatico 8 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo: 9 km con un litro nel misto
Emissioni CO2 per km: 234 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 262 chilometri orari
0-100: 5.2 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 486/194/171
Passo: 290 cm
Bagagliaio: 670-1780 litri
Pneumatici: 21 pollici
Peso: 2160 chilogrammi

  • Akula990, Buccinasco (MI)

    ...non mene vogliano i "tester" di AutoMoto.it...in particolare chi guidava ma il passaggio dove dice: "io che sono Porscista non la comprerei...ha troppi ma...non è una 911..."
    ...povera Porsche.

    Sembra di sentire le barzellette con la D.ssa Grazia [email protected]@o.
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    Non me ne vogliano gli altri giornalisti del sito ma siete i migliori per simpatia e schiettezza nelle vostre prove. Continuate così!
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