prova su strada

Porsche Macan GTS

911 travestita da SUV
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La Macan, ancora di più in questa variante GTS, è riuscita a compiere un piccolo miracolo, trasformando un SUV in un’auto bella e coinvolgente da guidare. Quasi tanto quanto una vera sportiva. A riportarci con i piedi per terra è soltanto il peso

Porsche Macan GTS

Se la Turbo vi sembra troppo esagerata e la S troppo scontata, la Porsche Macan GTS è senza dubbio la risposta che fa per voi. Questa nuova versione ha l’ambizione di essere una vera sportiva travestita da SUV e, anche se può sembrar strano, promette di essere uno Sport Utility bello e coinvolgente da guidare. Ancora di più di una più tradizionale Macan diesel, che in ogni caso aveva già saputo impressionarci notevolmente.

Dal vivo: com’è fuori

Iniziamo a capire come riconoscere questa particolare variante. I più attenti avranno già notato le numerose finiture in nero lucido nella zona al di sopra della linea di cintura e i dettagli rifiniti in nero satinato-opaco nella parte inferiore della carrozzeria. Arricchiscono il quadro i mastodontici cerchi in lega da 20 pollici nel design RS Spyder nero opaco con pneumatici misti (come sulle vere sportive, con misure differenziate tra avantreno e retretreno, nda).

 

Sulla GTS poi è prevista una versione speciale del pacchetto SportDesign con una colorazione specifica e vengono offerti per la prima volta come optional i fari a Led con tecnologia adottiva Porsche Dynamic Light System che permette di avere sempre il massimo della visibilità anche in presenza di altri veicoli sulla carreggiata. La ciliegina sulla torta poi è il cattivissimo sistema di scarico con quattro terminali in nero anodizzato.

Dal vivo: com’è dentro

L’atmosfera racing continua all’interno dove troviamo per prima cosa i magnifici sedili sportivi GTS con fascia centrale in Alcantara. Un materiale nobile, utilizzato per rivestire anche altre zone dell’abitacolo come parte dei pannelli porta, del cielo e il volante. Proprio come sulla 911 restyling, anche sulla GTS debutta il nuovo sistema multimediale PCM (presto sarà disponibile sull’intera gamma Macan) che prevede un nuovo schermo Multitouch da 7 pollici davvero raffinato, che permette persino di scrivere i caratteri alfa-numerici direttamente sul display e che include tutta una serie di servizi online.

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Gli scarichi in nero anodizzato della Macan GTS

3.0 V6 biturbo benzina

Il vero gioiello della Macan GTS però si trova sotto al cofano. Qui troviamo il raffinato V6 biturbo da 3.0 (ne abbiamo già cantato le lodi sulla Panamera 4S restyling) in grado di erogare 360 CV. Il che significa che questa versione dispone di 20 CV rispetto alla S, mentre la coppia arriva a toccare i 500 Nm. Non possono mancare poi il cambio a doppia frizione PDK e l’elaborata trazione integrale PTM (Porsche Trattino Management), pensata per variare la forza motrice tra asse anteriore e posteriore a seconda dello stile di guida contingente. La GTS offre di serie poi il telaio attivo PASM in una versione ritirata (l’assetto è ribassato di 15 mm) nell’ottica delle alte prestazioni.

Unica nel suo genere

La Macan GTS viene offerta in Italia a partire da 76.845 euro, a fronte dei 64.279 della più tradizionale versione S a benzina. Considerate le sue particolarissime doti dinamiche, la Macan GTS non ha vere e proprie concorrenti dirette. Forse gli unici modelli che potrebbero metterle in qualche modo i bastoni tra le ruote potrebbero essere l’Audi SQ5 TDI e la BMW X4 35i, ma per certi aspetti anche la Range Rover Evoque.

 

L'abitacolo, con l'immancabile tunnel centrale "in salita", è decisamente sportivo

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Le nostre impressioni di guida

Abbiamo avuto la possibilità di vivere un primo contatto con la Macan GTS in occasione del lancio della 911 restyling. Scesi dalla sportiva per eccellenza della casa di Zuffenhausen ci siamo ritrovati su un SUV. E, dobbiamo ammetterlo, non ci è dispiaciuto affatto. La Macan GTS infatti è riuscita nell’impresa incredibile - almeno per uno Sport Utility - di non farci rimpiangere troppo la 911.

La reattività dello sterzo, e soprattutto dell’assetto è impressionante per un’auto con un baricentro così alto

 

Il merito è stato prima di tutto del motore. Un vero portento, che spinge fortissimo sin da subito, con un’erogazione corposa e brutale, soprattutto ai medi. Magie rese possibili dal sistema di sovralimentazione. E uno scatto da 0 a 100 km/km in 5, secondi netti (col pacchetto Sport Chrono opzionale) e una velocità massima di 256 km/h sono dati che parlano chiaro. Al resto ci ha pensato lo scarico sportivo, capace di emettere note e scoppiettii degni di un sogno. Un ottimo risultato considerata la consueta ritrosia dei turbo a “cantare”.

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Il 3.0 V6 biturbo benzina è un vero portento e suona molto bene

 

Dove sorprende di più la Macan però è nella dinamica di guida. E’ vero, rimane un SUV, ma che ti si cuce addosso alla perfezione come il miglior abito di Armani. La reattività dello sterzo, e soprattutto dell’assetto è impressionante per un’auto con un baricentro così alto. Ma a compiere il miracolo è la trazione integrale, studiata dagli ingegneri Porsche in maniera geniale (e unica). La Macan infatti, proprio come sulle sportive, tende a favorire sempre di più il posteriore (sì, avete letto bene, proprio le ruote dietro!), coinvolgendo l’avantreno soltanto quando serve. In piena accelerazione per esempio, o in condizioni di scarsa aderenza.

 

Il risultato? Con la Macan fare le curve è uno spettacolo, proprio come con la 911. Sotto lo sguardo vigile di un’elettronica raffinata, che lascia spazio al divertimento in tutta sicurezza, siamo riusciti a divertirci per davvero. Quando si entra in curva “si stacca”, proprio come sulle sportive, grazie ad un impianto frenante prodigioso. Poi, in uscita, la GTS si trasforma in un parco giochi. Si affonda il pedale sul gas e lei allarga il posteriore, lasciando danzare armoniosamente gli enormi pneumatici sull’asfalto, proprio mentre in faccia ti si stampa un bel sorriso. Dove naturalmente la Macan non riesce ad eguagliare una vera sportiva è naturalmente in ambito peso. 1.900 kg ci sono e si sentono, anche se la raffinatezza di assetto e telaio fanno di tutto per mitigare la loro presenza.

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Il nuovo sistema multimediale PCM con scehrmo multitouch

Conslusioni

Porsche è riuscita a realizzare qualcosa di unico. La Macan, ancora di più in questa variante GTS, è riuscita a compiere un piccolo miracolo, trasformando un SUV in un’auto bella e veramente coinvolgente da guidare. Quasi tanto quanto una vera sportiva. A riportarci con i piedi per terra è soltanto il peso. Ma per il resto è difficile rimanere delusi.

 

 

 

Pregi

- E’ un SUV unico nel suo genere: bello e coinvolgente da guidare

- Motore 3.0 V6 buturbo: questa versione da 360 CV è un portento

- Assetto e trazione integrale: paragonabili ad una vera sportiva

Difetti

- Peso: è pur sempre un SUV

- Molti optional a pagamento: anche alcuni che dovrebbero essere scontati su un’auto di questo livello (es.: bocchette ventilazione posteriori)

- Ancora troppi tasti sul tunnel centrale

 

La Macan è un SUV unico nel suo genere

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