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Suzuki Swift 4x4 DualJet

Il bello di essere unici
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La Suzuki Swift 4x4 è l'unica segmento B a trazione integrale. Ora si aggiorna con l'arrivo del nuovo motore benzina DualJet, un vero gioiellino, super elastico ma anche molto efficiente. Attenzione al bagagliaio però, non è un campione di capacità

Suzuki Swift 4x4 DualJet

In un Paese come il Giappone, dove gran parte del territorio (73&) è dominato da montagne e foreste, è normale che gli abitanti si siano ingegnati a trovare soluzioni efficaci per muoversi in qualsiasi condizione, facendo di necessità virtù. Ecco perché i marchi automobilistici giapponesi sono abituati a portare la trazione integrale non solo su fuoristrada, SUV e crossover, ma su qualsiasi altro tipo di mezzo esistente. Il 4x4 in questo Paese lo si può trovare sulle minuscole kei-car con motore da 660 cc, ma perfino sui furgoncini per le consegne a domicilio e sulle vetture compatte di ogni tipo, marca e modello. Naturalmente la maggior parte di queste vetture non vengono importate in Europa, perché restano pensate per le specificità del territorio nipponico, anche se non mancano di certo le eccezioni. 

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La Suzuki Swift 4x4 si aggiorna con l'arrivo del motore benzina DualJet, rivisto in diverse componenti

Swift 4x4: per chi non vuole per forza un fuoristrada

Suzuki per esempio, che del 4x4 ha fatto la sua bandiera, è l'unico costruttore a proporre in Europa una vettura di segmento B con trazione integrale. Stiamo parlando della Swift 4x4, disponibile anche in Italia, e perfetta per tutti coloro che cercano un'auto compatta, senza tutti i limiti in termini di manovrabilità e comodità di una vera fuoristrada, ma capace di viaggiare anche su terreni difficili grazie ad una vera trazione integrale. Non a caso quest'auto è molto amata in montagna, dove nevica spesso e serve avere grande trazione anche se non si è amanti della guida off-road. Dopo essersi rinnovata con un lieve restyling, la Swift 4x4 ora è stata sottoposta ad un importante aggiornamento, che ha portato sotto al cofano un motore rivisto, che ha l'obiettivo di abbattere i consumi, nonostante la presenza della trazione integrale. Ma andiamo con ordine.

 

La prima vera notizia è che Suzuki Swift 4x4 è davvero unica nel suo genere semplicemente per il fatto che non ha concorrenti dirette. Fiat Punto, Citroen C3, Peugeot 208, Dacia Sandero, Ford Fiesta, Kia Rio, Hyundai i20, Lancia Ypsilon, Mazda2, Opel Corsa, Renault Clio, Seat Ibiza, Skoda Fabia e Volkswagen Polo. Sono tantissimi i modelli che popolano il segmento B, ma nessuno di questi offre una vera trazione integrale, come invece fa Swift. Certo, esiste la Fiat Panda 4x4 direte voi. Ma occupa un segmento di mercato differente ed è un prodotto diverso nella filosofia. La Panda trasmette idea di avventura con un look ispirato al mondo off-road, mentre Swift rimane l'elegante cittadina di sempre.  

Come cambia la 4x4

Rispetto ad una più tradizionale Swift a trazione anteriore il modello 4x4 cambia veramente poco. Suzuki bada alla sostanza delle cose e non ha voluto sottolineare la presenza delle quattro ruote motrici con quei vistosi dettagli estetici che vanno tanto di moda oggi (anche su vetture che con il fuoristrada hanno veramente poco da spartire) come paracolpi, passaruota pronunciati e paraurti rinforzati. I più attenti avranno notato un'altezza da terra leggermente rialzata (i tecnici Suzuki ci parlano di pochi mm) e il logo dedicato sul portellone posteriore, ma per il resto la 4x4 è praticamente identica a qualsiasi altra Swift. Si fanno notare in maniera particolare i cerchi in lega da 16 pollici con disegno dedicato, ma soprattutto le raffinate luci diurne a led anteriori.

La plancia è molto pulita e razionale, in puro stile giapponese. Non c'è spazio per fronzoli e soluzioni stilistiche pensate per catturare gli sguardi dei più curiosi

 

Anche all'interno non ci sono particolari differenze tra i modelli. La plancia è molto pulita e razionale, in puro stile giapponese. Non c'è spazio per fronzoli e soluzioni stilistiche pensate per catturare gli sguardi dei più curiosi. Qui è tutto semplice, ogni comando è dove te lo aspetti, facile da trovare e da utilizzare. I materiali plastici sono praticamente onnipresenti, ma anche se sono piuttosto duri trasmettono una bella idea di solidità. Le versioni più accessoriate offrono anche un sistema multimediale con navigatore e Bluetooth. In linea con la filosofia del modello si dimostra semplice ma concreto ed efficace. L'unico difetto semmai è che essendo in configurazione 2 DIN risulta adattabile anche ad altri modelli di auto, prestandosi sin troppo facilmente ad eventuali furti. Per chi è più attento ai dettagli non mancano nemmeno il climatizzatore automatico, il cruise control con comandi al volante, il sistema di monitoraggio pressione pneumatici, la presa USB integrata nella plancia e l'indicatore di cambiata ideale.

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Il motore 1.2 DualJet è stato profondamente rivisto rispetto al 1.2 VVT da cui deriva. La novità più consistente è l'introduzione di un nuovo sistema di iniezione con due iniettori per cilindro

Sotto al cofano spunta un gioiellino

Come abbiamo anticipato in apertura la vera chicca si nasconde sotto al cofano. Allo scopo di ridurre i consumi gli ingegneri nipponici hanno lavorato sul motore 1.2 benzina aggiornandolo in diverse sue componenti di rilievo. Il risultato è la nuova unità DualJet – il nome deriva dal nuovo sistema di iniezione a doppio iniettore – che perde qualche cavallo a favore di una maggiore coppia e che può contare su numerose migliori meccaniche.

Rispetto al 1.2 VVT la potenza scende da 94 a 90 CV, mentre la coppia passa da 118 a 120 Nm. Si guadagnano quindi solo 2 Nm ma quello che più conta è che ora il valore di coppia massima è disponibile un po' prima, a 4.400 gir/min invece che a 4.800.

 

Quello che colpisce di più è che il nuovo motore Dual Jet ha consentito di ottenere sulla 4x4 valori di consumo ed emissioni addirittura più bassi della Swift a due ruote motrici con il classico 1.2 VVT. Secondo il costruttore infatti la Swift 4x4 Dual Jet consuma in media 4,8 l/100 km (5,0 il valore dichiarato per la due ruote motrici VVT), con le emissioni inchiodate a 111 g/km. Valore quest'ultimo che incorona la compatta giapponese come la vettura a trazione integrale più efficiente del mercato.

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Il bagaglio da 211 litri non è uno dei punti di forza della Swift

DualJet: due iniettori per ogni cilindro

L’iniezione DualJet rappresenta un ulteriore sviluppo del noto sistema di iniezione Multipoint, ed impiega una doppia alimentazione per ogni cilindro al fine di ottenere una più efficace miscela aria-carburante. Oltre al doppio iniettore gli ingegneri giapponesi hanno abbassato di 2 mm le camere di combustione riuscendo in questo modo ad aumentare fino a 12:0 (11:0 per il motore dotato di singolo iniettore) il rapporto di compressione. Questo ha permesso di ottenere una migliore efficienza della miscela aria/benzina ed una combustione ottimale. È stata anche installata una valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation) di nuova generazione che sfrutta ora un sistema di raffreddamento a liquido che, grazie all’impiego di un radiatore, abbassa le temperature dei gas provenienti dal catalizzatore TWC (Three way catalysts) per poi immetterli nuovamente nei condotti di aspirazione.

L’iniezioneDualJetest impiega una doppia alimentazione per ogni cilindro al fine di ottenere una più efficace miscela aria-carburante

 

Sono nuovi i pistoni, con superficie d’attrito ridotta del 30% e getti di raffreddamento sono stati inseriti nel blocco cilindri nella zona di accoppiamento con i perni di banco, in prossimità dei fori di lubrificazione del meccanismo di manovella. Le candele sono ora in posizione più centrale rispetto alle camere di combustione, con filettatura più lunga e conseguente maggiore superficie di raffreddamento al fine di abbassarne le temperature e ottimizzarne le scintille. A questi interventi si affianca poi una trasmissione a 5 marce rivista in funzione delle rinnovate prestazioni.

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La plancia è molto pulita e razionale, in puro stile giapponese

Prezzi e allestimenti

La Suzuki Swift 4x4 DualJet viene proposta in talia in due allestimenti. Si parte con il B-Cool, già piuttosto completo, che costa 16.500 euro, a cui si devono aggiungere 410 euro se si vuole la vernice metallizzata. Chi vuole una soluzione full optional invece può scegliere la versione B-Top che aggiunge sistema multimediale con navigatore, climatizzatore automatico, volante regolabile anche in profondità, pulsante di accensione Start e quattro freni a disco. In questo caso il prezzo sale a 18.100 euro. Per entrambi gli allestimenti poi si può avere la vernice bicolore, con il tetto a contrasto, con un sovraprezzo di 900 euro.

+ 85 kg rispetto alla 2WD, ma il bagagliaio...

Lunga 3.850 mm, larga 1.695 ed alta 1.535, Swift 4x4 offre un bagagliaio di 211 litri, un risultato di certo non esaltante, anche se abbattendo i sedili si possono raggiungere 533 litri. All'anteriore troviamo sospensioni McPherson, mentre al posteriore una più classica barra di torsione con molle elicoidali. Il peso ferma l'ago della bilancia a 1.120 kg (in ordine di marcia con conducente), il risultato apprezzabile se teniamo conto della presenza della trazione integrale, che ha aggiunto circa 85 kg rispetto alla tradizionale Swift a due ruote motrici.

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Il nuovo 1.2 DualJet è silenziosissimo e molto elastico

Le nostre impressioni di guida

Iniziamo a conoscere di che pasta è fatta la Swift 4x4 DualJet sull'asfalto. Il quattro cilindri benzina giapponese è davvero silenziosissimo, praticamente inavvertibile al minimo e coperto dal rumore del rotolamento degli pneumatici durante la guida urbana. Sulla carta i cavalli sono 90, non così pochi per la verità. Ma questo è uno di quei motori pensati fin dall'inizio per consumare il meno possibile, quindi sognatevi partenze super sprint e accelerazioni brucianti. L'erogazione è quanto di più lineare possa esistere, ma è inutile tirare le marce verso l'alto. Il motore rivela il suo carattere tra i 2.000 e 4.000 giri, soglia al di sopra di cui ha già espresso tutto il suo potenziale. In questo range si dimostra incredibilmente elastico, tanto che l'indicatore di cambiata ideale suggerisce di inserire la quinta marcia già a 50 km/h, per il massimo dell'efficienza. È un motore prevalente urbano quindi, pensato per viaggiare tranquilli, nel massimo confort e con il minimo consumo di carburante. Se lo si asseconda, guidandolo per quella che è la sua natura, questo quattro cilindri regala grandi soddisfazioni in termini di elasticità, silenziosità ed efficienza.

Se lo si asseconda, guidandolo per quella che è la sua natura, questo quattro cilindri regala grandi soddisfazioni in termini di elasticità, silenziosità ed efficienza

 

L'indole cittadina è confermata anche dalla presenza di un classico cambio a cinque marce, davvero preciso negli innesti e con un'escursione della leva non eccessivamente lunga. Peccato solo per l'assenza di una sesta marcia, che avrebbe reso la piccola Swift più adatta anche a lunghi tragitti autostradali. Ci ha convinto anche lo sterzo, servito da una servoassistenza morbida in città ma mai troppo inconsistente anche quando si alza il ritmo, così come le sospensioni, non eccessivamente rigide e tutto sommato confortevoli nonostante il lieve incremento dell'altezza da terra. Promosso anche l'impianto frenante (noi abbiamo provato la versione B-Top con quattro freni a disco), pronto e con un pedale non eccessivamente spugnoso.

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La posizione di guida è cittadina e confortevole

In off-road è una piccola peste!

Su un'auto che ha la sigla 4x4 all'interno del suo stesso nome diventa però fondamentale capire il comportamento e le potenzialità in fuoristrada. La Swift a quattro ruote motrici si serve di un sistema a trazione integrale con un giunto viscoso, in grado di trasmettere gradualmente la coppia motrice al retrotreno. Non si più scegliere di viaggiare forzatamente a due ruote motrici, nel senso che il sistema fa tutto da solo. Quando la centralina avverte perdita di motricità all'anteriore inizia a chiamare in causa le ruote posteriori.

 

Abbiamo messo alla prova la Swift 4x4 sul circuito di prova del 4x4 Fest, la fiera dedicata al fuoristrada che ogni anno va in scena a Carrara. Qui la piccola giapponese si è trovata davvero a suo agio, riuscendo ad affontare passaggi anche piuttosto impegnativi, con pendenze in sterrato fino a 25°! Quello che le manca sono piuttosto angoli d'attacco di rilievo e un'altezza da terra maggiore. Con queste caratteristiche sarebbe quasi inarrestabile, ma dobbiamo ribadire che questo modello non nasce per fare fuoristrada estremo. 

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Un giunto viscoso si occupa di trasmettere motricità al retrotreno, ma solo quando serve

Consumi

Al termine del nostro test, dove non ci siamo di certo risparmiati con il pedale del gas e dopo aver affrontato un percorso in sterrato abbiamo rilevato con il computer di bordo una media di 6,5 l/100 km. Un risultato davvero molto soddisfacente per un'auto a benzina con trazione integrale, che peraltro può scendere ulteriormente guidando sempre in maniera accorta.

Conclusioni

La Swift 4x4 con il motore DualJet ha dalla sua parte la forza dell'unicità. È la sola vettura di segmento B a poter vantare un vero sistema a trazione integrale, peraltro molto efficace. Il nuovo motore è un vero prodigio in termini di elasticità ed efficienza, anche se non nasce certo per far segnare lo scatto da 0 100 km/h.

Pregi

- Nuovo motore 1.2 DualJet: elastico, silenzioso e molto efficiente

- È l'unica vettura di segmento B con trazione integrale

- In off-road può giocarsi alcune carte

Difetti

- Bagagliaio: non è un campione di capacità

- Sistema multimediale 2 DIN: si presta sin troppo facilmente ai furti
- Assenza sesta marcia

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