PROVA su strada

Volkswagen Golf Variant: nuova GTD, Alltrack e R

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La gamma Golf si arricchisce di tre nuove Variant. GTD per chi cerca sportività ma con bassi consumi. AllTrack per chi non sa decidersi tra station e SUV e infine R, dedicata agli amanti delle super- prestazioni

Volkswagen Golf Variant: nuova GTD, Alltrack e R

I giorni d'oggi parlano di SUV, microcar, ibride. Quelle che fino a poco tempo fa erano al centro della scena, detentrici di primati e grandi fette di mercato, le station-

wagon, oggi sembrano stare un po' nell'angolo, in attesa di tempi migliori. Ma Volkswagen crede ancora nella potenza di questo tipo di vettura e forte di questa convinzione, ha presentato tre nuove autovetture Golf Variant: GTD, Alltrack e R. Tre auto estremamente interessanti da molteplici punti di osservazione: tecnico, prestazionale e funzionale.

 

In Andalusia, nei dintorni di Malaga, luogo di caleidoscopici eventi folcroristici e di bellissime strade, le tre nuove nate di casa Volkswagen hanno mostrato le loro caratteristiche tecniche, ma anche e soprattutto, quelle dinamiche. Grazie all'arrivo di questi nuove vetture, Golf Variant chiude il proprio cerchio con declinazioni che vanno dalla 1.2 TSI da 85 cv alla 2.0 R da 300 cv.

 

Tre vetture, tre tipologie di utilizzo e di guidatore: GTD, per l'uomo che non vuole fermarsi mai, AllTrack per l'uomo che non sa decidersi mai (tra SUV e station) e Variant R per chi non sa frenarsi mai.

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Ecco in primo piano la Golf Variant R, poi la GTD e la AllTrack

 

Tre auto con una ricca dotazione di serie e contenuti tecnici molto interessanti. Prima di tutto però, al di là delle schede tecniche e dei valori assoluti, è senza ombra di dubbio il piacere di guida, elevatissimo, a catturare il guidatore.

 

Sia che si decida di acquistare una Golf per macinare chilometri, una per le gite fuoriporta verso la casa di montagna o una per ricercare un po’ di adrenalina, sappiate che vi troverete in un habitat sì lineare e formale ma anche confortevole, pratico. L’azione dinamica è sorretta da una telaistica robusta, bilanciata e sospinta da propulsori di grande generosità.

Golf Variant GTD: la strada non finisce mai

Questa nuova auto rappresenta un primato per Volkswagen: trattasi della prima Golf motorizzata GTD in “formato” Variant. Trentatre anni sono trascorsi dalla presentazione della prima Golf GTD. Oggi, la station-wagon più sportiva e parca nei consumi della Casa tedesca, monta un motore due litri common rail capace di erogare una potenza di 184 cv. Nonostante la potenza elevata, i consumi dichiarati sono molto buoni tanto che nel ciclo combinato, la vettura con cambio manuale a 6 rapporti, consuma soli 4,4 l/100 km.

 

Un motore che è riuscito a conciliare grandi doti di “passista” con il DNA sportivo (0-100 km/h in 7,9 sec), il tutto amalgamato da una grande elasticità. La trazione è anteriore e la dotazione di serie vanta il differenziale elettronico a bloccaggio trasversale, sterzo progressivo, ESC con assistente di controsterzata e stabilizzazione dell’eventuale rimorchio nonché il sistema di frenata anti-collisione multipla.

 

Con queste tre nuove arrivate si chiude il cerchio della Golf Variant: motori da 1.2 a 2.0

A questo va aggiunto anche l’assetto abbassato di 15 mm e cerchi in lega da 18” che calzano pneumatici da 225/40 R18. La GTD Variant si è dimostrata una vettura ottima per i lunghi viaggi, indicata sia per chi la vuole utilizzarla come auto della famiglia grazie alla grande capacità di carico e ai volumi interni, ma anche come auto di lavoro. Il pianale di carica è basso a tutto vantaggio delle operazioni di carico e scarico.

 

Il confort offerto dalle sospensioni, eccellente, e la grande insonorizzazione, ne fanno una vettura perfetta per chi passa, per lavoro o per diletto, molto tempo in auto. Nonostante le grandi doti di passista e i volumi da station, la GTD Variant piace molto anche sullo stretto e sulle strade di  montagna dove si fa apprezzare per la coppia del propulsore ma anche per l’agilità e reattività. Il comportamento è sempre neutro, anche nella guida al limite con correzioni di traiettorie improvvise, nessun accenno di sottosterzo o sovrasterzo.

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Il cruscotto è molto tradizionale come design ma chiaramente leggibile e intuitivo

 

La GTD Variant è disponibile in versione 2.0 TDI BlueMotion Technology  e 2.0 TDI DSG BlueMototion. Entrambe con 184 cv e nella ricca dotazione di serie non è però compreso il Drive Profile mentre ci sono sedili anteriori con regolazione in altezza e lombare, indicatori sensori pressione pneumatici, sensori pioggia, pedaliera sportiva, climatizzatore automatico e cruise control.

 

I prezzi per l'Italia non sono ancora stati definiti. Quelli per il mercato tedesco sono rispettivamente di 34.200 e 36.100.

Golf Variant Alltrack: quando la strada finisce inizia la terra

Che fosse una vettura a suo agio sui percorsi off-road ce lo saremmo aspettati. Che fosse anche una vettura sportiveggiante su strada, con un ottima tenuta e una eccellente “dinamica” con scarso rollio e beccheggio, nella guida veloce su strada, un po’ meno. Il suo assetto rialzato (20 mm in più della Variant di serie), i passaruota maggiorati e quella sua aria spiccatamente “country” ci avevano fatto pensare a una vettura con il fianco scoperto a qualche critica nell’utilizzo urbano ed extraurbano.

 

Provatela e vi lascerà a bocca aperta, per questa sua “sana schizzofrenia”. In casa Volkswagen la considerano un vero crossover tra un SUV e una Variant. Come non dar loro ragione. Le doti da SUV emergono nei tratti di fuoristrada dove la nuova vettura tedesca sa impressionare per le capacità di arrampicatrice (trazione integrale 4Motion) che le permettono ripartenze da fermo su salite sterrate che impensierirebbero molte vetture nate per il fuoristrada.

 

La Alltrack affronta con sicurezza ogni asperità, anche le salite più impegnative. Ha anche l'assistente in discesa

Sembra davvero non conoscere limiti. La Variant Alltrack è inoltre dotata, grazie al Drive Profile (di serie), della modalità "fuoristrada” che aziona anche un assistenza alla discesa: si imposta la velocità e la vettura lavora in totale autonomia regolando velocità e frenata. Al guidatore non rimane altro che tenere lo sterzo e indirizzare la vettura dove lo si desidera.

 

La Golf Variant Alltrack sarà in vendita da maggio in tre diversi allestimenti: 1.6 TDI Bluemotion Tchnology da 110 cv, 2.0 TDI Bluemotion Technology 150 cv e 2.0 TDI DSG da 184 cv. I prezzi per l'Italia delle nuove Variant non sono ancora stati resi noti, ma per farvi un'idea le Alltrack sul mercato tedesco verranno vendute rispettivamente a 29.400,31.400 e 34.400 euro.

Golf Variant R: dalla strada alla pista

Un’auto che non occuperà numeri importanti tra quelli del mercato italiano, e lo testimonia il fatto che il prezzo e gli allestimenti siano su richiesta, ma questo non toglie che chi come noi avrà la fortuna di provarla, proverà poi un profondo senso di invidia per i molti che invece la acquisteranno nel nord Europa. Là, infatti, questo tipologia di auto, è senza dubbio più apprezzata o diciamo "capita". L’esterno è quello di una station, ma il cuore e le sensazioni che si possono provare, non appena si sale a bordo, sono da vera auto sportiva.

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I sedili della R offrono un buon contenimento. Unico difetto abitacolo: il longherone del parabrezza limita un po'la visibilità

 

Non sono solo i valori espressi dal motore due litri turbo a stupire, per quanto considerevoli: 300 cavalli e una coppia di 380 Nm, trasmessi a terra grazie alla trazione integrale 4Motion e al cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti.

 

A impressionare è anche il suo comportamento dinamico. Il bilanciamento dei pesi, lo sterzo progressivo, il sistema ESC Sport (disattivabile per la guida su pista), l’impianto frenante (che non mostra segni di fatica nemmeno dopo ripetuti e poderosi azionamenti). Senza contare appunto che il motore spinge con inaudita forza fa della Variant R un oggettino “bellico” davvero interessante.

 

Per non parlare del sound allo scarico che, con il drive profile settato su sport, si fregia di emozionanti scoppiettii ad ogni cambio marcia. Tutto il resto, qualità degli interni, confort di marcia autostradale, insonorizzazione, qualità dei materiali, sembra passare in secondo piano. L’abitacolo, come per la GTD e la AllTrack non sconvolgono per arditezza: il design che potremmo definire “accademico” e lineare non segue certo la tendenza del momento, ma non dispiace.

 

Chi decide di acquistare la sportivissima Variant R sappia che avrà un auto ottima per girare in pista ma anche in grado di trasportare una grande quantità di oggetti, grazie a una capacità di carico che va da 605 litri a 1620 litri.

 

Il nostro consiglio finale? Non soffermatevi solo sui dati tecnici, sugli allestimenti, sul design o sulle dotazioni di serie. Dedicate una giornata a provare una di queste

vetture, quella che più si avvicina alle vostre esigenze e quella che potrebbe rispondere maggiormente alle vostre aspettative. Ne varrà sicuramente la pena…

 

Maurizio Vettor

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