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Andrea Kimi Antonelli ha vissuto un percorso travagliato nel suo primo scampolo di stagione come pilota ufficiale della Mercedes in Formula 1. Ma continua ad avere il pieno supporto dell’uomo che gli ha dato fiducia, Toto Wolff. “In Mercedes, è molto esposto, e suoi risultati sono sotto il microscopio – ha spiegato a Zandvoort durante la conferenza stampa dedicata ai rappresentanti dei team -. Il suo compagno di squadra sta facendo benissimo, massimizzando il potenziale della vettura. Noi continuiamo a credere in lui. Gli serve tempo, stiamo affrontando insieme questo percorso. La nostra opinione su di lui non cambia. Possiamo pensare che non stia facendo bene ora, ma Kimi è un investimento a lungo termine.”
Se potesse tornare indietro, però, Wolff qualcosa cambierebbe. “Col senno del poi, non è stata una grande idea farlo debuttare nelle FP1 a Monza. Fu un errore. Non perché non fosse in grado di guidare la monoposto. Se avesse finito quel giro senza pressione, sarebbe stato sensazionale. Gli avrebbe dato una maggiore sicurezza in sé”. E per un pilota che resta prioritario per il team, ce n’è un altro pronto a salutare la Mercedes. È Valtteri Bottas, pronto alla nuova avventura con la Cadillac, undicesimo team pronto ad aggiungersi allo schieramento il prossimo anno.
“Valtteri – osserva Wolff - ha avuto la sfortuna di battersi ad armi pari con un compagno di squadra come Lewis Hamilton nel pieno delle sue abilità. Valtteri esprime una velocità incredibile. Secondo me, è uno dei migliori piloti sullo schieramento. Lasciò la Mercedes per via della promozione di George Russell, che era in una condizione simile a quella di Kimi oggi, un giovane talento. Da quando ha lasciato la Mercedes, ha battuto ogni compagno di squadra che abbia avuto”.
“Valtteri come riserva è fantastico. Se uno dei nostri piloti dovesse accusare un’intossicazione alimentare, sapremmo di poter mettere in macchina qualcuno che sia altrettanto veloce e competitivo. Siamo molto felici che abbia l’opportunità di ritornare in griglia con un progetto entusiasmante in cui brillerà certamente. Continuerà a essere il nostro pilota di riserva fino al termine della stagione. Sta dando il massimo, e non ho dubbi che continuerà a svolgere con la massima integrità il suo lavoro. Non abbiamo avuto alcun problema a lasciare che Valtteri partecipasse agli eventi per l’annuncio della Cadillac”.
Se Cadillac si prepara all’ingresso in F1 nel 2026, questo orizzonte temporale resta un’incognita per tutti. “Nessuno sa come potranno andare le cose il prossimo anno, e deve essere necessariamente la priorità massima. Allo stesso tempo, nessuna scuderia vuole mollare il colpo su una stagione. L'obiettivo è gestire la questione dedicando una piccola parte degli ingegneri in sede sul progetto attuale, senza ulteriori aggiornamenti di peso. Cercheremo di ottimizzare il prodotto, imparando il più possibile per il prossimo anno”. Presto, d'altronde, sarà tempo di voltare pagina, verso una nuova era tecnica della F1.