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La settimana di test collettivi a Barcellona si conclude oggi per Andrea Kimi Antonelli. Sceso in pista nelle giornate di lunedì, martedì e questa mattina, il pilota della Mercedes ha riportato ai box la W17 per cedere il posto a George Russell. Per lui si è trattato di sessioni importanti non solo per la propria curva di apprendimento, ma soprattutto per comprendere il funzionamento della nuova generazione di monoposto nate sotto il nuovo regolamento tecnico.
"È stato uno shakedown piuttosto positivo – ha esordito Andrea Kimi Antonelli al termine della sua attività in pista –. Abbiamo fatto tanti giri anche oggi, circa 90, quindi un chilometraggio davvero importante per il team. Sono contento perché ho imparato parecchie cose sulla macchina e non vedo l’ora di tornare in pista in Bahrain". Un risultato utile che ora il team di Brackley dovrà analizzare per comprendere a fondo il funzionamento della nuova power unit e la sua affidabilità in vista della seconda e terza sessione di test a Sakhir. Lì le condizioni meteo saranno più favorevoli e la Mercedes – così come tutti gli altri team – potrà lavorare in modo più mirato anche sulla nuova aerodinamica.
Nel frattempo, visti i dati incoraggianti raccolti finora, Antonelli ha avuto il via libera – come ci aveva già anticipato – per effettuare anche una simulazione di qualifica. "Sì, alla fine della giornata siamo rimasti su un programma molto simile a quello di ieri, perché l’obiettivo principale era comunque fare long run. Abbiamo sicuramente provato modalità diverse, soprattutto per capire meglio la batteria e il suo comportamento. Oggi però il lavoro è stato un po’ più focalizzato sulle gomme soft: abbiamo fatto anche long run con le soft per vedere come reagiva la macchina e, in particolare, come rispondeva la power unit con velocità più elevate in ingresso curva. È stato molto interessante", ha aggiunto.
Per Antonelli è stato un inizio positivo in questa nuova era di monoposto e quanto appreso a Barcellona rappresenterà soltanto la base di partenza per il lavoro che lo attende in Bahrain. "Sì, sicuramente andiamo lì con molta fiducia e grandi aspettative. Lo shakedown è andato bene: ovviamente abbiamo avuto qualche problema, ma siamo riusciti a risolverlo e ora possiamo essere abbastanza sicuri che in Bahrain riusciremo più o meno a partire subito forte anche lì. Arriveremo con una comprensione migliore della macchina, quindi ci sarà un progresso costante e un apprendimento continuo".
A Barcellona sono scese in pista tutte le monoposto, ad eccezione di Williams e Aston Martin, il cui debutto è previsto in giornata. Cosa ha notato Antonelli osservando le altre vetture all’azione? "Ci siamo concentrati su noi stessi, perché è davvero difficile capire dove siano gli altri. Ognuno sta seguendo un programma completamente diverso, quindi è complicato valutare il nostro livello rispetto agli altri. L’obiettivo principale, anche in Bahrain, sarà concentrarci su di noi, continuare a lavorare sulla macchina e cercare di metterla a punto nel miglior modo possibile per estrarre il massimo delle prestazioni", ha chiosato il bolognese.