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Alla vigilia della tappa in Austria della Formula 1, Oliver Bearman ha analizzato il weekend nella splendida cornice di Spielberg, parlando delle possibili difficoltà che i piloti e le vetture si troveranno ad affrontare sul circuito della Stiria. Tra temperature elevate, l'incognita dell'altitudine e la gestione del traffico su una pista cortissima, il giovane pilota britannico ha tracciato la rotta per i prossimi appuntamenti, non risparmiando considerazioni importanti sul sistema dei punti di penalità della FIA.
Il meteo e le condizioni atmosferiche saranno due fattori cruciali per il weekend austriaco. Bearman ha sottolineato come le temperature elevate metteranno a dura prova sia i piloti che l'affidabilità delle monoposto, a cui si aggiungerà la variabile dei 700 metri di quota del tracciato. “Questo fine settimana farà molto caldo. La pista, come circuito in sé, non è la più difficile o esigente dal punto di vista fisico se paragonata a Barcellona o Silverstone, ma sarà comunque dura soprattutto per il bilanciamento. Quando fa più caldo i punti deboli emergono di più e si hanno maggiori limitazioni. Ci troviamo anche a 700 metri più in alto rispetto alla scorsa settimana: non siamo ai livelli del Messico, ma l'altitudine è un'ulteriore variabile nell'equazione. Potrebbe avere un effetto, semmai costringendoci a concentrarci sul mantenere alti i giri del motore”.
Con un tempo sul giro stimato intorno ai 65 secondi, la gestione del traffico a Spielberg sarà caotica, specialmente durante le sessioni di prove libere. Bearman ha però le idee chiare sul potenziale del team americano. ”Con venti vetture in un giro così corto, trovare pista libera sarà dura. Nelle prove libere le cose si complicano perché ognuno segue programmi diversi, tra long run e mescole differenti, mentre in qualifica siamo tutti più sincronizzati. Il target per la Haas è massimizzare le prestazioni: ultimamente sento di aver tirato fuori il meglio da me stesso, ma come squadra siamo rimasti un po' al di sotto del nostro potenziale per piccoli problemi o errori strategici. Se riusciremo a ottimizzare tutto nei prossimi quattro eventi prima della pausa estiva, sono sicuro che potremo lottare per i punti”.
Il talento della scuderia statunitense ha parlato anche degli obiettivi del fine settimana al Red Bull Ring. “Per me l'obiettivo è semplicemente massimizzare le prestazioni di tutto. Sento di aver guidato davvero bene ultimamente, sento di aver tirato fuori il massimo da me stesso, che è davvero tutto ciò che posso fare. Non dipende solo da questo, ci sono così tanti fattori e penso che come squadra non abbiamo espresso tutto il nostro potenziale negli ultimi eventi. A Barcellona avevo solo un set di gomme dure per la gara e tutti gli altri ne avevano tenuti due, e ovviamente questo è stato penalizzante. Ad esempio, abbiamo avuto un piccolo problema sulla griglia che ha causato alcuni danni alla vettura prima ancora che la gara iniziasse. Cose come queste non vanno bene e sono aspetti su cui dobbiamo lavorare. Se riusciremo a massimizzare il nostro potenziale nei prossimi quattro eventi, che è davvero la chiave, allora sono sicuro che potremo lottare per i punti”.
Spazio anche per un momento di grande orgoglio familiare, legato alla recente e splendida prestazione del fratello Thomas in Formula 4 a Monza. Per l'occasione, Bearman è voluto essere presente di persona a bordo pista per fargli sentire tutto il suo sostegno. “È stato davvero bello tornare in quel contesto: cinque anni fa mi trovavo esattamente nella sua stessa situazione, correvo nella sua stessa squadra, ed è stato fantastico rivedere tante facce note. Thomas ha conquistato una bellissima P2; ha fatto una gara fantastica e sono davvero felice per il suo risultato. Questa era l'unica opportunità di tutto l'anno che avrei avuto per seguirlo dal vivo: sono riuscito a guardarlo solo la mattina, prima di dover scappare al simulatore, ma poter essere lì a fare il tifo per lui mi ha reso davvero felice. È stato divertente".