Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Non bastano un pugno di millesimi e una rimonta furibonda per cancellare l'amaro in bocca, ma il Gran Premio di Baku regala a Max Verstappen e alla Red Bull un'iniezione di fiducia che a Milton Keynes mancava da oltre due anni. Partito dall'ottava piazzola per i problemi al motore riscontrati in qualifica, il campione olandese ha risalito la china fino a conquistare la seconda posizione, arrivando a soli due decimi da George Russell dopo un finale da batticuore sul traguardo azero. A completare il quadro c'è la terza piazza del giovane compagno di squadra Isack Hadjar, un risultato che firma il primo doppio podio Red Bull dalla gara in Cina del 2024.
“È stata una buona gara”, ha spiegato Verstappen a caldo ripercorrendo la sua arrampicata verso le posizioni di testa. “Il primo stint sulla gomma Media è stato un po' difficile, abbiamo dovuto fare parecchia gestione, ma ci siamo comunque fatti strada fino al terzo posto. Poi c'è stato il buon riavvio dalla Safety Car e sono salito in seconda posizione. Da lì in poi il distacco è rimasto sempre nell'ordine del secondo, un secondo e uno. Nell'ultimo giro, con la bandiera gialla, credo che George abbia perso un po' di spinta in uscita da una curva ed è per questo che mi sono riavvicinato così tanto fino al traguardo. Ci siamo andati vicino, ma non è bastato”.
Una caccia disperata nell'ultimo passaggio, durante la quale Max non ha lesinato sui rischi, arrivando persino a sfiorare i muri spietati del cittadino di Baku. “Ci ho provato. Ho cercato di aprire la traiettoria probabilmente un po' troppo, ma le gomme stavano bene e la vettura era sotto controllo. Il finale di gara sulla gomma Soft è stato davvero divertente: il degrado era quasi nullo e abbiamo spinto al massimo fino alla fine. Resta il rammarico per la qualifica: se fossi partito secondo la mia prima fase di gara sarebbe stata meno complicata rispetto a dover sorpassare tutte quelle auto, anche se penso che il passo di Russell fosse comunque difficile da battere”.
Il pacchetto di aggiornamenti portato dalla Red Bull ha dato segnali incoraggianti sulla guida e sul bilanciamento, anche se l'olandese preferisce mantenere i piedi per terra in ottica futura. “La macchina si è comportata bene per tutto il fine settimana e l'equilibrio era solido su una pista unica come questa. Tuttavia, abbiamo ancora dei limiti strutturali che non possono essere risolti per quest'anno e su cui dovremmo lavorare duramente in vista del prossimo. Se la Mercedes porterà delle novità in Malesia e funzioneranno, farà un altro passo avanti. Noi continueremo a provarci ogni singolo weekend di gara”.
Un punto focale del weekend azero è stato il gradino più basso del podio conquistato da Isack Hadjar, segno di una ritrovata armonia ed efficienza all'interno del box anglo-austriaco. “Questo è esattamente ciò che vuole la squadra: portare entrambe le vetture sul podio ogni volta che è possibile. Abbiamo massimizzato il risultato e questo è fantastico. Il lavoro con Isack sta funzionando davvero bene, c'è un'ottima intesa all'interno del team e dobbiamo solo continuare su questa strada”.
Infine, Verstappen ha espresso la sua opinione sull'incidente scatenato alla ripartenza da Franco Colapinto alla prima staccata, un caos che ha provocato il ritiro anche di Pierre Gasly e Lando Norris, scatenando una dura reazione da parte del campione in carica della McLaren, arrivato a invocare una gara di squalifica. “Credo che il pilota consapevole del proprio errore abbia chiesto scusa, ed è quello che conta. Un piccolo errore o una valutazione errata in staccata può capitare: sei all'interno, c'è poco grip e purtroppo sono state coinvolte molte vetture. Non è piacevole per nessuno, ma penso che invocare la squalifica per una gara sia un po' troppo severo”.