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Carlos Sainz ha chiuso il Gran Premio d’Olanda 2025 in tredicesima posizione, ma il vero protagonista della sua gara non è il risultato, bensì la penalità di dieci secondi ricevuta per un contatto con Liam Lawson che gli è costata punti preziosi in classifica.
“Prima di tutto, credo che l’incidente sia abbastanza chiaro”, ha esordito Sainz, descrivendo la dinamica che lo ha visto coinvolto con la Racing Bulls di Lawson. “Quante volte abbiamo visto in Curva 1 e in Curva 4 due macchine affiancate senza contatto? Sono curve che permettono di correre ruota a ruota senza dover per forza avere contatti inutili. Ma con Liam sembra sempre molto difficile che questo accada”. Il pilota spagnolo non ha nascosto la sua frustrazione: “Sembra sempre preferire avere un po’ di contatto e rischiare un ritiro o una foratura, piuttosto che accettare di correre fianco a fianco. E in più ricevere dieci secondi di penalità per questo… penso sia una barzelletta”.
Sainz vs Lawson at the restart 💥#F1 #DutchGP pic.twitter.com/xee2epqxef
— Formula 1 (@F1) August 31, 2025
Sainz ha annunciato di voler chiarire la questione con i commissari: “Devo parlare con loro per capire qual è la loro visione dell’incidente, perché è inaccettabile. Non è il livello che ci si aspetta dai commissari in Formula 1 se davvero ritengono che meritassi una penalità di dieci secondi”. Il pilota della Williams ha poi ripercorso la manovra: "Non stavo nemmeno spingendo così tanto per superare Liam. Avevo un varco all’esterno e pensavo solo di metterlo un po’ fuori posizione per Curva 2 e Curva 3. Non volevo passarlo all’esterno, volevo solo tenermi affiancato per avere la traiettoria migliore alle curve successive. Poi all’improvviso è arrivato un contatto che mi ha colto completamente di sorpresa”.
Sainz ha sottolineato anche il potenziale impatto sul campionato: “È la storia della mia stagione finora: un’altra gara in cui potevo chiudere quinto e portare a casa dieci punti che invece perdiamo per qualcosa che ancora non riesco a spiegarmi. È preoccupante”. Infine, il pilota spagnolo contesta la logica della penalità: "Non credo sia legato alla natura di questa pista. Qui due macchine possono stare affiancate. Se chi sta all’interno non vuole avere contatto, non lo si ha. Ma se decide di creare un contatto, allora è responsabilità sua. Eppure, oggi, la penalità l’ha presa chi era all’esterno. Ed è proprio questo che mi preoccupa di più”.