F1, Hülkenberg guarda al futuro di Audi: "I primi quattro team sono avanti, spero che il distacco si riduca"

F1, Hülkenberg guarda al futuro di Audi: "I primi quattro team sono avanti, spero che il distacco si riduca"
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Alla vigilia di Silverstone, Nico Hülkenberg ricorda il podio dello scorso anno ma analizza con realismo il gap di Audi dai top team, svelando il vero ostacolo che ha frenato gli aggiornamenti della vettura 2026.
2 luglio 2026

La Formula 1 torna a Silverstone per disputare la nona tappa del mondiale 2026. Alla vigilia del Gran Premio sull’iconico tracciato britannico, Nico Hülkenberg ha analizzato la situazione in casa Audi, partendo proprio dal dolce ricordo del fantastico terzo posto ottenuto su questa pista lo scorso anno, quando chiuse alle spalle delle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

Il pilota tedesco è tornato con la mente a quelle emozioni ancora vivissime. "Sono ricordi bellissimi. Quel giorno è rimasto impresso nella mia mente per un bel po'. Ricordo il dopo-gara, i festeggiamenti, i tifosi sulle tribune a cui ricambiavo l'affetto. In realtà, credo che il momento culminante e preferito di tutta quella giornata sia stato l'after-party nel motorhome, arrivato dopo un'infinita maratona di interviste. Ci siamo concessi un paio d'ore di puro divertimento. È stato incredibile, eravamo letteralmente scatenati".

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Voltata la pagina dei ricordi, l'attenzione si sposta sul presente. Quello di Silverstone sarà un weekend caratterizzato dal formato Sprint, il che significa avere a disposizione una sola sessione di prove libere prima di fare sul serio. Una bella complicazione per la gestione dell'energia della Power Unit, anche se Hülkenberg non si mostra particolarmente preoccupato.

"La sfida è la stessa di qualsiasi altra pista" – ha tagliato corto il pilota dell'Audi – "Ovviamente abbiamo svolto tutto il lavoro pre-evento, dalla preparazione classica ai test al simulatore. Arriviamo qui con un buon piano e le idee chiare. Nelle libere manderemo in pista entrambe le vetture e da quel momento continueremo ad affinare e a fare piccoli aggiustamenti. È un lavoro assolutamente fattibile, ed è uguale per tutti. Nelle ultime piste la preparazione sui livelli di energia è stata più o meno standard, non ci aspettiamo sorprese".

Il tema caldo del weekend riguarda i pacchetti di aggiornamenti portati in pista dalle varie scuderie, che potrebbero rimescolare le carte in tavola. Alla domanda su un possibile scossone nelle gerarchie, il tedesco si è mostrato cauto. "Un cambio di gerarchie? Non ne sono sicuro. Se guardiamo agli ultimi weekend, specialmente a quello scorso in Austria, si è visto chiaramente che i primi quattro team sono ancora parecchio avanti rispetto a tutti gli altri. Persino a centro gruppo si notano distacchi importanti, grandi delta cronometrici. Questa è la mia percezione attuale, quindi per ora direi di no".

La speranza, tuttavia, è quella di vedere la griglia accorciarsi con il passare dei mesi, man mano che le squadre comprenderanno meglio il potenziale dei motori. "Spero che il divario si riduca. Tutti stanno spingendo, sviluppando la macchina e portando novità con il proseguire della stagione. Non ho certezze, ma la mia speranza è che saremo in grado di colmare parzialmente questo gap. In Austria, per qualche motivo, il distacco è sembrato più ampio del solito; credo che le caratteristiche di quel tracciato abbiano enfatizzato le differenze tra le vetture".

A pesare sulla linea di sviluppo dell'Audi è stato anche un inizio di primavera anomalo, che ha visto la cancellazione di due tappe iridate. Un fattore non indifferente quando si cerca di far crescere un progetto tecnico con così pochi turni di prove libere a disposizione.

"Per noi in particolare è stata una fase cruciale della stagione" – ha ammesso Hülkenberg – "Perdere quelle due gare ad aprile ci ha privato di tempo prezioso in pista. Certo, abbiamo avuto un momento di respiro per riprendere fiato, ma col senno di poi penso che per lo sviluppo sarebbe stato molto più vantaggioso disputarle. Ormai però è il passato, è andata così e dobbiamo guardare avanti".

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