F1. "Senza queste regole...": la verità di Sainz sul trionfo di Hamilton con la Ferrari a Barcellona

F1. "Senza queste regole...": la verità di Sainz sul trionfo di Hamilton con la Ferrari a Barcellona
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Carlos Sainz riflette sul successo di Lewis Hamilton a Barcellona con la Ferrari e su cosa è cambiato nel 2026 per il sette volte campione del mondo di F1
23 giugno 2026

Lewis Hamilton a Barcellona ha riportato la Ferrari alla vittoria, e Carlos Sainz riconosce i meriti del sette volte campione del mondo di Formula 1. Con una postilla, però. “Lewis deve essere lodato per la sua capacità di voltare pagina rispetto all’anno scorso. Ma è anche merito del cambiamento regolamentare. Se gli fosse toccato continuare per altri tre anni con una macchina come quella dello scorso anno, forse non avremmo visto il Lewis di oggi”, ha spiegato, come riporta il Mundo Deportivo, dopo la corsa in Catalogna.

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Sainz ne sa qualcosa di cambiamenti di scuderia e delle difficoltà che ne possono conseguire. “Nel 2022 in Ferrari mi toccò in sorte una monoposto che non mi piaceva per nulla. Mi dovetti adattare, e nel 2023 e 2024 credo di essermi espresso a un livello molto alto. Sono situazioni che possono segnare la tua carriera sportiva. Improvvisamente ti sposti in un team con una vettura che non ti piace e trascorri tre anni senza poterti adattare o senza che la monoposto si adatti a te. È facile sembrare un incapace. Così come diventi improvvisamente un dio se ti sposti in una scuderia con una monoposto che si adatta perfettamente ai tuoi gusti”.

Questo sport è molto più complicato di quello che crede la gente. Non è facile cambiare squadra. Io lo faccio una volta ogni due anni di questo passo, e mi tocca adattarmi al pacchetto a mia disposizione. Credo che anche la mia scorsa stagione sia stata degna di nota, con i podi sul finale. Non si vede, ma pure quest’anno sto performando molto bene. Vedremo cosa mi riserverà il futuro”. L’anno scorso si è parlato moltissimo del processo di adattamento di Hamilton alla Ferrari e alla power unit di Maranello, ma anche Sainz si è dovuto adeguare a un pacchetto e a un ambiente molto diversi.

“In questo sport non ci sono segreti, e il livello di talento è molto alto, pur con differenze negli stili di guida e nella competitività delle vetture. Alla fine, la qualità di un pilota si dimostra nella capacità di adattarsi e sfruttare al meglio ogni monoposto a propria disposizione, portandola al limite”. Sainz, con il suo fare analitico, centra molto bene il punto della questione: i veri talenti sono in grado di mostrare la giusta flessibilità. Ma per trionfare in F1 bisogna trovare una monoposto con cui si ha un vero feeling.

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