"Non siamo abbastanza veloci": Norris amaro dopo il GP degli Stati Uniti, la scommessa ad una sosta non basta

'Non siamo abbastanza veloci': Norris amaro dopo il GP degli Stati Uniti, la scommessa ad una sosta non basta
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Sosta unica e 40 giri sulle Hard: la scommessa di Lando Norris non paga al GP USA. Il pilota McLaren analizza il 5° posto e avverte: "Serve un salto di qualità".
25 ottobre 2026

Un quinto posto che lascia un retrogusto agrodolce e la consapevolezza che, per lottare stabilmente al vertice, la strada da percorrere sia ancora in salita. Lando Norris ha concluso il Gran Premio degli Stati Uniti ai piedi delle posizioni che contano davvero, vedendo sfumare sul finale la possibilità di agguantare il podio.

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Il pilota della McLaren ha tentato il tutto per tutto affidandosi a una strategia ad una singola sosta, cercando di allungare il più possibile il secondo stint. Una scelta audace che, tuttavia, si è scontrata con il fisiologico degrado della gomma: giunto alle battute conclusive con una mescola Hard con ben 40 giri sulle spalle, il britannico ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al ritorno dei rivali, accontentandosi della quinta piazza.

A pesare sull'economia del weekend ci sono stati anche i concitati momenti delle battute iniziali. Riavvolgendo il nastro della corsa ed esaminando l'episodio del contatto nelle prime fasi, Norris ha spiegato la sua prospettiva con grande franchezza: “Cosa è successo lì? Devo rivederlo, ma ho pensato che fosse il primo giro, forse. Sentivo che c'era una macchina alla sua destra in quel momento e penso... magari mi sbaglio, devo dare un'occhiata, ma sono stato all'interno per la maggior parte della curva e poi alla fine si è stretta, come succede sempre in quella curva”.

Una situazione limite in cui l'inglese ha tentato di evitare l'impatto, senza però riuscirci del tutto: “Insomma, ho cercato di togliermi di mezzo, ero completamente sul cordolo interno, c'è stato un momento in cui ho realizzato che o non mi aveva visto o era chiuso a tenaglia dalla macchina alla sua destra e, sì, sono sicuro che lui abbia subito danni, io ho subito danni, quindi non l'ideale”. Nonostante i problemi riportati sulla vettura, non sono mancati i momenti di puro agonismo,vissuti con il consueto spirito combattivo: “Però, insomma, abbiamo avuto una seconda occasione, abbiamo fatto un secondo duello, quello mi è piaciuto un bel po', ho pensato che fosse piuttosto divertente... anche se forse lui non è d'accordo! Ne sono sicuro. Insomma, è stato molto divertente”.

Passando all'analisi della prestazione pura, il pilota di Bristol non ha nascosto le difficoltà riscontrate in pista, ammettendo che “c'è un po' di lavoro da fare, è stato difficile”. La gestione dei pneumatici messi a disposizione da Pirelli ha condizionato pesantemente la resa complessiva, spingendo il team a cercare soluzioni tattiche alternative: “Penso che, ancora una volta, abbiamo ottenuto il massimo possibile oggi. Era chiaro che non avevamo il passo degli altri, ma ci abbiamo provato per bene. Il passo è stato buono sulle hard per un po', abbiamo faticato molto di più sulle medium, ma ci siamo dati una possibilità, che era la cosa principale, e abbiamo avuto una buona strategia in tutto, ci siamo creati il maggior numero di opportunità possibili. Quindi sono contento, solo che non siamo abbastanza veloci”.

La fotografia emersa dal tracciato di Austin evidenzia una McLaren impeccabile nel leggere le dinamiche di gara dal muretto, ma ancora limitata dal pacchetto tecnico nei confronti dei primissimi della classe. In vista dei prossimi appuntamenti, Norris traccia una linea chiara su cosa serva per fare il salto di qualità definitivo: “Sappiamo esattamente quello che abbiamo, dobbiamo solo migliorarlo. Voglio dire, abbiamo certamente fatto dei miglioramenti, ma non è al livello in cui deve essere: deve essere molto più grande e ci serve molto di più”.

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