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Autostrade in Liguria: e se il pedaggio diventasse davvero gratuito?

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Pedaggio gratis come risarcimento parziale per i disagi subiti. La proposta del governatore Toti ci sembra un punto di partenza ragionevole. Voi che ne pensate?

Autostrade in Liguria: e se il pedaggio diventasse davvero gratuito?

Carreggiate pericolanti, viadotti che crollano, ma pedaggi in continuo aumento, per anni. E’ il paradosso tutto italiano secondo il quale più paghi e meno ricevi. Per anni i gestori delle autostrade ci hanno spiegato ogni 1 gennaio che gli aumenti, anzi gli “adeguamenti” delle tariffe, per rendere meno indigesto il boccone (amaro), erano dovuti ai maggiori investimenti necessari per avere una rete più sicura ed efficiente.

Un meccanismo stabilito dallo schema delle concessioni fino a poco tempo fa coperte addirittura dal segreto di Stato con cui si è delegata a soggetti privati come Atlantia o ad aziende a partecipazione mista pubblico/privato la gestione delle arterie su cui gli italiani si spostano.

I pedaggi sarebbero aumentati anche per questo 2019 che sta per finire e per l’imminente 2020 se a Genova il 14 agosto 2018 non fosse accaduta una tragedia che ha significato una perdita incommensurabile in termini di vite umane e che ha già avuto conseguenze drammatiche per tutta una regione, quella della Liguria, in cui cittadini non si sentono più tanto sicuri dopo aver attraversato un casello. 

Ora è però arrivato il momento delle ammissioni: c’è voluta la procura ligure a scoperchiare un calderone composto da omissioni, report manipolati, funzionari accomodanti votati al sacro obiettivo dell’aumentare gli utili risparmiando sulla manutenzione. Almeno questo è il quadro che emerge chiaramente dalle recenti indagini per cui anche il maggiore azionista italiano di Atlantia, ovvero la famiglia Benetton, ora è costretto a recitare il “mea culpa” ammettendo apertamente le irregolarità gravi nella gestione delle infrastrutture prima negate.

Nell’attesa che si faccia piena luce sugli scandali, qualcuno come il governatore Giovanni Toti chiede, giustamente anche secondo noi di Automoto.it, che i liguri vengano risarciti: «Al ministero dei trasporti e alla società Autostrade ho chiesto l’apertura gratuita di tutti i caselli autostradali liguri fino al termine dell’emergenza. Non è pensabile che i liguri paghino il pedaggio per strade obbligatorie a garantire il diritto alla mobilità. Mi aspetto una risposta positiva sia dal Mit che dalle concessionarie», ha detto all’indomani della chiusura della A26.

Intanto da Autofiori è arrivata una mossa che accontenta la richiesta del presidente della regione, ma solo parzialmente: uno sconto del 50% sul pedaggio nel tratto dell’A10 compreso tra i caselli di Finale Ligure e Pietra Ligure. Una scelta presa «per venire incontro ai gravi disagi cui è costretta la cittadinanza savonese e ligure a causa della situazione derivante dagli eccezionali eventi metereologici degli ultimi giorni».

Per qualcuno è già qualcosa, per altri è ancora troppo poco. Voi che ne pensate?

  • Gabor66, Alessandria (AL)

    Premesso che, se l'Italia fosse davvero un paese civile e moderno, sparirebbero su tutto il territorio caselli e pedaggi, a favore di una "vignetta" annuale o temporanea, per i turisti o per chi viaggia una volta l'anno.
    Visto che questo non accadrà mai, la proposta del governatore Toti, al netto della propaganda politica che a parlare solo non gli costa nulla, è sacrosanta, visto che a servirsi dell'autostrada, spesso inevitabile in un territorio come il ligure, praticamente sembra che si rischi la vita ad ogni viaggio!
    Se lo Stato o la Regione lo possono fare, con una legge speciale, sarebbe l'unico incentivo possibile affinché la società che ha in gestione le autostrade si dia una mossa e, invece di pagare dividendi, spenda per la manutenzione che non ha fatto negli ultimi 20 anni.
  • hfish, Milano (MI)

    50% di sconto del pedaggio tra FINALE LIGURE e PIETRA LIGURE, ovvero circa 6km...
    La faccia come il culo, hanno!
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