Dodge Hornet, il look dell'Alfa Romeo Tonale sbarca in America

Dodge Hornet, il look dell'Alfa Romeo Tonale sbarca in America
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Antonio Aimar
  • di Antonio Aimar
Prodotta nello stesso stabilimento della Tonale, porta il marchio e gli stilemi caratteristici di Dodge nei fari e nella calandra
  • Antonio Aimar
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18 agosto 2022

L'Alfa Romeo Tonale sbarca negli Stati Uniti d'America, e come spesso accade per questo mercato il SUV compatto ha cambiato nome in favore di un brand più diffuso e "fidato" Oltreoceano, naturalmente adeguandosi a quelli che sono gli stilemi del marchio.

È così che nasce l'italo-americana Dodge Hornet, nomenclatura usata la prima volta nel 2006 già per un SUV compatto - all'epoca somigliante alla Nitro sul frontale - e oggi pronto a darsi battaglia sul suolo USA a partire da dicembre con rivali come la Honda CR-V, la Toyota RAV4 e la BMW X1.

"Riconoscibile", ma con carattere

Le differenze tra l'italiana Tonale e l'americana Hornet sono relativamente contenute, ma mirate quanto basta da renderle visivamente due auto differenti.

Sulla Dodge figurano naturalmente le due linee oblique del marchio al posto del biscione, ma anche le forme di paraurti e calandra sono state modificate per riprendere lo stile tipico del brand. Ecco quindi una doppia griglia sottile e orizzontale che unisce la fanaleria - anch'essa modificata con un disegno interno a LED unico e longilineo - e ospita il nuovo logo, con sotto una fascia in tinta carrozzeria e poi un'ulteriore calandra con prese d'aria laterali.

Da notare che anche il cofano motore è stato modificato, aggiungendo due prese d'aria assenti sulla Tonale, ma caratteristiche delle vetture sportive Dodge.

Al posteriore le differenze sono meno marcate, ma comunque presenti: i fari hanno perso i tre lobi esattamente come all'anteriore, in favore di un disegno interno più pulito e in linea con lo stile Dodge. Al centro del faro coast-to-coast c'è il logo, che in questo caso è illuminato ed è pare integrante del gruppo ottico.

Naturalmente sono stati sostituiti anche i vari loghi di nomenclatura sotto la fanaleria, con la scritta Hornet di grandi dimensioni a sinistra mentre a destra, nel caso dell'ibrida, la scritta "R/T" con il classico slash delle sportive del brand (basti pensare alla Charger del 1970, che già usava il formato "R/T"). E non manca il logo stilizzato di un calabrone - traduzione dall'inglese di "Hornet" appunto - pronto ad attaccare.

L'interno invece è rimasto più simile al design complessivo della gemella italiana Tonale, naturalmente cambiando i marchi e facendo sparire la rifinitura con la bandiera italiana sul tunnel centrale. È presente un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici che collabora con il sistema di infotainment Uconnect 5 da 10,25 pollici basato su Android Automotive e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay senza fili.

Di serie sono disponibili diversi dispositivi di sicurezza, tra cui la frenata automatica di emergenza, il sistema di mantenimento della corsia e il rilevamento dell'angolo cieco. Il Tech Pack, disponibile come optional, aggiunge la guida autonoma di livello 2 con Intelligent Speed Assist & Traffic Sign Recognition, Driver Attention Assist, Intelligent Adaptive Cruise Control, Controllo Corsia e Traffic Jam Assist.

Motori, allestimenti e prezzi

La "potenza media" della Dodge è decisamente superiore rispetto all'Alfa, che è disponibile anche in varianti 1.5L da 130 CV.

Il modello base americano si chiama Hornet GT e gode di un 2.0L Turbobenzina quattro cilindri Hurricane4 da 290 CV e 400 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a nove marce e quattro ruote motrici. L'accelerazione 0-96 km/h (0-60 mph) richiede 6,5 secondi.

La top di gamma invece è la Hornet R/T Plug-in Hybrid, con sotto il cofano un 1.3L turbobenzina quattro cilindri affiancato da un motore elettrico da 90 kW. Così la potenza combinata di sistema rimane a 290 CV come sull'Hurricane4, ma la coppia cresce fino a 519 Nm. In questo caso il cambio automatico è a sei marce mentre la trazione resta integrale, e con una batteria da 15,5 kWh l'autonomia in elettrico tocca i 48 km. C'è anche una funzione "PowerShot" che aumenta la potenza di 25 CV per un massimo di 15 secondi, con cui si segna uno 0-60 mph (0-96 km/h) in 6,1 secondi.

La versione base GT partirà da un listino di 29.995 dollari, mentre per la top di gamma ibrida R/T servirà un minimo di 39.995 dollari. Per ora nulla di ufficiale per quanto riguarda i prezzi degli optional, fra cui figurano ad esempio le sospensioni Koni e per la GT le pinze freno anteriori Brembo a quattro pistoncini.

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Corso Giovani Agnelli, 200
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