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Ecorally 2014, Day 2: 12 ore di gara (sempre a metano) con la Seat Leon TGI

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12 ore di fila al volante della Seat Leon TGI, viaggiando sempre a metano attraverso alcuni dei luoghi più intatti e spettacolari dell'Italia centrale. Cala la sera sulla seconda giornata di gara dell'Ecorally, mentre domani, Roma, ci attende...

Ecorally 2014, Day 2: 12 ore di gara (sempre a metano) con la Seat Leon TGI

Attigliano (TR)12 ore di gara, senza sosta, sempre al volante della nostra fedele Seat Leon TGI. Dalla vetta dell’impassibile Monte Titano, a San Marino, fino ad Attigliano, nel cuore dell’Umbria. Non lo nascondiamo, a tratti è stata dura, non sono mancati momenti di tensione e stanchezza, ma dobbiamo riconoscere che è stato anche un viaggio unico, su alcune delle strade più affascinanti – e più belle da guidare – dell’intera Penisola.

L'Italia "nascosta"

La Leon, impegnata ad affrontare una dopo l’altra le prove a tempo della corsa, ci ha portato a scoprire angoli di quell’Italia troppo spesso “nascosta”, lontana dalle mete inflazionate che attraggono folle di turisti, magari più provinciale ma non per questo meno affascinante. Anzi, ancora più intatta e autentica, tutta da scoprire e valorizzare.

 

Eccoci allora passare da San Leo, con la sua rocca che sembra quasi sospesa nel vuoto, aggrappata con tutte le sue forze alla montagna e poi da Caprese Michelangelo, paese natale dell'omonimo artista italiano, per arrivare nella piazza centrale di Arezzo, con la sua storia secolare e la sua curiosa conformazione in forte pendenza.

La Leon va ancora (e solo) a metano

Messe da parte le emozioni più vive del viaggio, veniamo catapultati nella vivida concretezza quotidiana. La Seat Leon TGI, dopo oltre di 300 km di viaggio, ha sete di metano. Anche in questo caso (siamo ancora in Toscana) non dobbiamo faticare per trovarne uno dove rifornirci. Missione compiuta, rifacciamo il pieno di gas e possiamo continuare a dire di non aver consumato ancora nemmeno una goccia di preziosa - e soprattutto costosa – benzina.

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La Seat Leon riporta i segni di una gara lunga ed impegnativa. Intanto si gusta un bel pieno di metano

 

Ci inoltriamo nel cuore dell’Umbria per un fuori programma rispetto alle classiche tappe dell’Ecorally. Prendiamo lunghe strade sterrate, in aperta campagna, seguendo le indicazioni del nostro road book. Pensiamo di aver sbagliato la navigazione, di essere finiti lontani dal percorso di gara e invece no, è davvero la direzione giusta! Finiamo all’interno di una grande azienda agricola, ma capiamo subito che non è come tutte le altre. Grandi serbatoi, tubature e montagne di strano concime fumante.

Biogas: presto il metano dagli scarti di agricoltura e allevamente

Potrà sembrare strano, ma non potevamo finire in un luogo più appropriato con la nostra Leon TGI. In questo impianto infatti si ricava biogas, principalmente da scarti di allevamento e agricoltura. Attualmente viene utilizzato per alimentare un enorme motore a gas (20 cilindri a V!) collegato ad un alternatore per produrre energia elettrica – che l’azienda rivende all’Enel – ma nel prossimo futuro, quando verranno aggiornate le normative, potrà anche essere trasformato facilmente in metano (CH4), da utilizzare per il riscaldamento oppure anche per alimentare auto a metano proprio come la nostra Leon TGI.

Un impianto di biogas come questo, di medie dimensioni, potrebbe produrre senza difficoltà 220-230 kg di metano all’ora

 

Ci spiegano che un impianto come questo, di medie dimensioni, potrebbe produrre senza difficoltà 220-230 kg di metano all’ora. Per avere un ordine di grandezza basterà dire che i serbatoi della Leon TGI hanno una capacità di poco meno di 15 kg di metano, con cui si percorrono tranquillamente 350-400 km. Il biogas potrebbe quindi aprire nuovi orizzonti alla diffusione del metano, ma – soprattutto nel caso di nuovi incentivi stanziati dall’Italia o dall’unione Europea - anche inedite prospettive, di certo molto interessanti, per molte aziende agricole del nostro Paese.

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Siamo riusciti a viaggiare da Milano fino alle porte del Lazio senza consumare nemmeno una goccia di benzina

 

Una breve sosta al delizioso Agriturismo “La Montagnola”, dove abbiamo il piacere di gustare l’olio e il vino prodotto da queste terre e ci ritroviamo in auto, per l’ultimo sforzo di giornata. Altri 150 km e siamo ad Attigliano, immersi nelle rigogliose campagne che circondano il lago di Alviano.

 

E alla fine ce l’abbiamo fatta, siamo alle porte del Lazio e ora Roma inizia a sembrare una meta raggiungibile rispettando la rigidissima tabella di marcia. L’ultimo giorno di gara (domenica) è quello che ci impegnerà di meno al volante, ma forse è anche quello che ci regalerà le immagini più spettacolari. Non capita tutti i giorni infatti di attraversare il cuore della Capitale, fino ad arrivare, guidando, in Piazza San Pietro, abbracciati dal colonnato del Bernini. 
 

12 ore (sempre a metano) con la Seat Leon TGI

  • desmopedro, Fusignano (RA)

    per la redazione:

    sarebbe interessante conoscere qualche dato in più di questa, prova tipo i consumi e i km percorsi con ogni pieno di metano.
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