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Hyundai ha ufficialmente cessato la produzione europea della i10, sancendo la fine di uno dei modelli più popolari e longevi del marchio coreano. Come riportato da Autocar e confermato nelle dichiarazioni del costruttore, le fabbriche non accetteranno più ordini, sebbene in concessionaria restino ancora scorte disponibili.
La notizia è significativa non solo per Hyundai, ma per l’intero mercato europeo: non è previsto un successore diretto alimentato a benzina, e gli acquirenti che cercano oggi un accesso economico al listino del marchio dovranno rivolgersi alla nuova Hyundai Inster elettrica: un modello che però parte da 24.900 euro.
La i10 era entrata nel mercato italiano nell'aprile del 2008, conquistandosi rapidamente un ruolo chiave nel segmento A. Infatti, il modello ha rappresentato una delle porte d’ingresso più valide al mondo Hyundai grazie a consumi ridotti, costi bassi di gestione e una garanzia completa tra le migliori della categoria.
Oggi il prezzo d’attacco della i10 si attesta a 18.500 euro: non più il “bargain” degli esordi, ma pur sempre una delle soluzioni più economiche per acquistare un’auto nuova in Italia.
La scelta di Hyundai aggiunge “un altro chiodo nella bara” delle citycar termiche, che negli ultimi anni stanno cedendo il passo per motivi regolamentari e industriali. In Europa, le altre citycar sopravvissute si sono trasformate: Fiat 500 e Toyota Aygo X sono proposte oggi solo con sistemi ibridi e con prezzi sensibilmente più alti rispetto alle vecchie versioni termiche.
Il problema è noto a tutti i costruttori: l’inasprimento delle norme sulla sicurezza e sulle emissioni ha impennato i costi industriali, rendendo impossibile proporre citycar a benzina davvero low cost senza sacrificare margini o dotazioni.
Per Hyundai la direzione è chiara: lo spazio lasciato libero dalla i10 nella fabbrica turca sarà utilizzato per un futuro modello elettrico, mentre nel medio termine un’erede a benzina potrebbe arrivare solo per i mercati extra-europei, dove le restrizioni sono meno pesanti e le citycar termiche continuano a vendere in volumi rilevanti.
D’altronde, come evidenzia Autocar, le citycar del futuro sembrano destinate all’elettrico: progettare una BEV di segmento A permette di risolvere più facilmente i vincoli normativi, anche se il prezzo resta penalizzato dal costo della batteria. Non a caso, i concorrenti europei stanno muovendosi nella stessa direzione: Renault con la nuova Twingo elettrica e Volkswagen con la futura ID.Polo.
L’uscita di scena della i10 non è solo una notizia industriale: racconta l’evoluzione di un mercato in cui l’automobile economica, semplice e termica sta scomparendo, lasciando un vuoto per molti automobilisti che non vogliono - o non possono - passare subito all’elettrico. E mentre i costruttori si attrezzano per affrontare la nuova era, gli acquirenti dovranno prepararsi a un ulteriore innalzamento del prezzo d’ingresso al mondo dell’auto nuova, almeno in Europa.
Hyundai
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