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A 140 anni dall’invenzione dell’automobile da parte di Carl Benz, la Mercedes Classe S si ripresenta come ciò che è sempre stata: il punto di riferimento assoluto del segmento, il manifesto tecnologico e culturale della Casa di Stoccarda. Non una semplice ammiraglia, ma un oggetto simbolico, chiamato a interpretare il presente e anticipare il futuro della mobilità di lusso.
Oltre il 50% dei componenti - circa 2.700 elementi - è stato sviluppato ex novo o profondamente rivisto. Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la portata dell’intervento e che si inserisce nel più ambizioso programma di lanci della storia Mercedes. L’obiettivo è chiaro: mantenere la leadership in un segmento sempre più competitivo, dove l’innovazione digitale conta quanto la raffinatezza meccanica e dove il concetto di lusso evolve verso esperienze personalizzate, connesse e sempre più intelligenti.
La nuova Classe S non rinnega il proprio passato, anzi lo sublima. Il celebre “Welcome home”, da sempre cifra emotiva del modello, diventa oggi una sintesi concreta di tecnologia invisibile, comfort totale e presenza scenica. È un’auto che non cerca di stupire con l’eccesso, ma che convince con la profondità del progetto, ponendosi ancora una volta come metro di paragone per l’intera industria automobilistica.
La nuova Mercedes Classe S rafforza la propria identità senza tradirla, scegliendo una strada complessa ma tipica delle vere ammiraglie: evolvere per sottrazione, rendendo ogni dettaglio più autorevole, più leggibile, più “Classe S” che mai. Il risultato è una berlina che non ha bisogno di alzare la voce per imporsi, ma che comunica status e sicurezza già dal primo sguardo.
Il cambiamento più evidente è il frontale, dominato da una nuova calandra ancora più imponente, cresciuta di circa il 20% e ora caratterizzata da quattro listelli orizzontali cromati. Per la prima volta nella storia del modello, la griglia può essere illuminata, così come la classica stella Mercedes sul cofano, anch’essa disponibile con illuminazione opzionale. Inoltre, il disegno dei fari Digital Light adotta la nuova firma “twin-star”, creando una continuità visiva tra calandra e gruppi ottici, accentuata dall’inserto nero lucido che lega l’intero frontale in un unico elemento.
La firma luminosa diventa così uno dei tratti distintivi della nuova Classe S, non solo davanti ma anche al posteriore, dove i nuovi fanali con tre stelle incorniciate in cromo rafforzano ulteriormente l’identità del modello. A completare l’esperienza scenografica contribuisce il proiettore integrato nelle minigonne laterali, che accoglie guidatore e passeggeri con la scritta Mercedes proiettata a terra: un dettaglio che racconta bene l’idea di lusso contemporaneo secondo Stoccarda, fatto di tecnologia discreta e attenzione all’esperienza.
Viaggiare - o lavorare - in Classe S ha sempre significato muoversi in una dimensione diversa, fatta di silenzio, spazio e attenzione quasi maniacale per il comfort. Infatti, con questa evoluzione, Mercedes compie un ulteriore passo avanti, intervenendo in modo mirato su ergonomia, qualità dell’aria, comfort termico e personalizzazione dell’esperienza. Rendendo concreto, in ogni dettaglio, quel “Welcome home” che accompagna da decenni l’ammiraglia di Stoccarda.
La prima sensazione, una volta a bordo, è quella di un ambiente ancora più ordinato e intuitivo. La console centrale è stata ridisegnata per migliorare la fruibilità quotidiana: le superfici decorative di alta qualità dialogano con due vani per la ricarica wireless degli smartphone, facilmente raggiungibili sia dal guidatore sia dal passeggero anteriore, mentre i nuovi portabicchieri illuminati non solo migliorano la presa su contenitori di diverse dimensioni, ma contribuiscono anche all’atmosfera luminosa dell’abitacolo.
Una cura che si ritrova anche nel nuovo volante multifunzione, dove Mercedes torna a comandi fisici più intuitivi, con bilancieri dedicati per limitatore e Distronic e una rotella per il volume: una scelta dettata dall’ascolto dei clienti e pensata per ridurre il carico cognitivo nella guida di tutti i giorni.
Tra le innovazioni più curiose - e al tempo stesso più coerenti con la filosofia della Classe S - spicca il riscaldamento delle cinture di sicurezza anteriori. Un dettaglio apparentemente marginale, che in realtà contribuisce in modo significativo al benessere a bordo nelle giornate fredde: la cintura si scalda rapidamente fino a circa 44 gradi, avvolgendo il torace con una sensazione descritta come una “carezza” dai collaudatori.
Il tema del comfort climatico viene ulteriormente sviluppato con il Digital Vent Control, un sistema che rende automatico e personalizzabile il comportamento delle bocchette di ventilazione. Attraverso MBUX, è possibile memorizzare profili individuali che regolano direzione e diffusione dell’aria in base alle preferenze del singolo occupante, dal guidatore concentrato sul viaggio ai passeggeri posteriori in modalità relax.
Le bocchette si muovono in modo quasi “vivo”, partecipando persino alla sequenza di benvenuto all’avviamento, e adattandosi automaticamente in fase di pre-climatizzazione o sbrinamento. Inoltre, è presente anche un nuovo sistema di filtrazione elettrica, capace di rinnovare completamente l’aria dell’abitacolo in circa 90 secondi, filtrando particelle ultrafini fino a PM2.5 e riducendo gas nocivi e odori. Questo è possibile grazie a sensori dedicati che monitorano costantemente la qualità dell’aria interna ed esterna, permettendo al sistema di passare automaticamente dal ricircolo all’immissione di aria fresca quando necessario.
Con la nuova Classe S, Mercedes non aggiorna semplicemente l’infotainment: ridefinisce il concetto stesso di intelligenza digitale a bordo. Al centro di questa evoluzione c’è MB.OS, il Mercedes-Benz Operating System, una piattaforma completamente nuova che rappresenta il “cervello” dell’auto. Dietro le quinte, l’architettura elettrica ed elettronica è stata riprogettata da zero, passando a una rete di computer ad alte prestazioni collegati tramite Ethernet ad alta velocità, in grado di dialogare in tempo reale con ogni sensore, centralina e funzione del veicolo.
Il risultato è un’auto che reagisce più rapidamente, apprende meglio e rimane costantemente aggiornata grazie agli update over-the-air, mantenendo nel tempo un’esperienza d’uso sempre attuale. Su questa base prende forma la quarta generazione di MBUX, un sistema che non si limita più a rispondere ai comandi, ma anticipa le esigenze di chi è a bordo. L’interfaccia è completamente personalizzabile, con app organizzabili in cartelle come su uno smartphone e stili ambientali dedicati che armonizzano grafica, illuminazione e strumentazione digitale.
Elemento centrale dell’abitacolo è l’MBUX Superscreen di serie, una superficie continua in vetro che integra il display centrale da 14,4 pollici e lo schermo passeggero da 12,3 pollici, affiancati dal quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, disponibile anche con grafica 3D. Proprio il display lato passeggero introduce una soluzione raffinata per la sicurezza: il Dual Light Control, un sistema di privacy attiva che oscura i contenuti visibili al guidatore quando necessario, permettendo al passeggero di guardare video o navigare senza creare distrazioni.
Dietro, il sistema compie un deciso salto di qualità: due schermi da 13,1 pollici ad alta definizione, affiancati da telecomandi MBUX completamente staccabili, trasformano i posti posteriori in spazi di lavoro o relax completamente autonomi. Dai remoti è possibile controllare infotainment, climatizzazione, illuminazione ambientale, funzioni dei sedili e persino le tendine parasole, senza dover interagire direttamente con gli schermi.
In quest’ottica si inserisce anche l’evoluzione delle funzioni di videoconferenza. La nuova app Teams, ora ulteriormente potenziata, consente per la prima volta di partecipare a riunioni video anche durante la marcia, utilizzando la nuova camera interna anteriore o la camera Full HD del sistema posteriore.
Guidare una Classe S non è mai stato semplicemente spostarsi da un punto all’altro. È, piuttosto, l’esperienza di una forza che non ha bisogno di ostentarsi, di una potenza che si manifesta con naturalezza e di un comfort che resta costante, indipendentemente dal contesto. Infatti con l’ultimo aggiornamento, Mercedes è intervenuta su motorizzazioni, assetto, sterzo e illuminazione, affinando ulteriormente quel concetto di “sublime driving quality” che da sempre definisce la sua ammiraglia.
La gamma motori è stata completamente rivista con un obiettivo chiaro: aumentare prestazioni ed efficienza, riducendo al contempo rumore, vibrazioni ed emissioni. Al vertice dell’offerta si colloca il nuovo V8 M 177 Evo, montato sulla S 580 4MATIC, un’unità che sviluppa ben 537 CV e 750 Nm di coppia, disponibili in modo pieno e progressivo già dai medi regimi.
Gli interventi sono numerosi e mirati: dall’iniezione ottimizzata ai condotti di aspirazione e scarico rivisti, passando per una nuova configurazione del turbocompressore e per un albero motore a piano piatto che riduce le masse rotanti e le vibrazioni interne. Il risultato non è solo una maggiore reattività, ma una sensazione di spinta continua, sempre filtrata da un livello di isolamento acustico che mantiene l’abitacolo sorprendentemente silenzioso anche nelle accelerazioni più decise.
Accanto al V8, il sei cilindri in linea benzina M 256 Evo si conferma come una delle unità più equilibrate del segmento. L’aumento di coppia - fino a 600 Nm, con picchi temporanei di 640 Nm grazie alla funzione overtorque - rende la risposta ancora più corposa nelle fasi di sorpasso e ripresa, mentre il nuovo compressore elettrico ausiliario e le ottimizzazioni alla testata migliorano sensibilmente la prontezza ai bassi regimi.
Per chi percorre molti chilometri, il sei cilindri diesel OM 656 Evo rappresenta un’evoluzione altrettanto significativa. Pensato per affrontare le normative future, introduce per la prima volta su un modello di serie Mercedes un catalizzatore riscaldato elettricamente, capace di portare rapidamente il sistema di post-trattamento alla temperatura ideale e mantenerla stabile in ogni condizione di utilizzo. Una soluzione che riduce le emissioni e migliora l’efficienza, senza compromettere la fluidità e la prontezza di risposta.
Tutte le motorizzazioni condividono la presenza del sistema mild-hybrid a 48 Volt con starter-generator integrato da 17 kW. È una tecnologia che lavora in modo quasi invisibile, ma che contribuisce in maniera determinante alla sensazione di guida: supporto elettrico ai bassi regimi, recupero di energia in frenata, funzione veleggio e riavvii del motore praticamente impercettibili. Il passaggio dal motore spento alla piena spinta avviene senza strappi, rafforzando quella continuità di marcia che è da sempre uno dei tratti distintivi della Classe S.
La proposta plug-in hybrid spinge ulteriormente questo concetto, combinando il sei cilindri benzina con un motore elettrico per una potenza di sistema che arriva fino a 584 Cv e 750 Nm. Una soluzione che permette di viaggiare in modalità elettrica nei contesti urbani, mantenendo al tempo stesso prestazioni da vera ammiraglia quando si richiede tutta la potenza disponibile.
Come anticipato, anche l'assetto è stato aggiornato e, grazie a diverse ottimizzazioni, hanno permesso alla vettura di essere più facile da manovrare, ma soprattutto di adattarsi meglio ad ogni situazione che si può presentare su strada. Prima tra tutte, lo sterzo posteriore - ora di serie con angolo fino a 4,5 gradi e disponibile opzionalmente fino a 10 gradi - trasforma letteralmente la percezione delle dimensioni dell’auto. In città e nelle manovre strette, il diametro di sterzata si riduce fino a 10,8 metri, mentre alle alte velocità le ruote posteriori sterzano in fase, aumentando stabilità e precisione.
Le sospensioni Airmatic, con regolazione intelligente degli ammortizzatori, sono state ulteriormente ottimizzate, grazie a un sistema di controllo basato su dati cloud (l’auto è in grado di adattare la taratura delle sospensioni in anticipo, sfruttando informazioni Car-to-X provenienti da altri veicoli Mercedes). In pratica, la Classe S “sa” cosa sta per incontrare sulla strada - come dossi o asperità - e prepara l’assetto prima ancora che le ruote li affrontino.
Infine, per chi cerca il massimo, l’e-Active Body Control aggiunge un ulteriore livello di sofisticazione, regolando in modo indipendente molle e ammortizzatori su ciascuna ruota e contrastando rollio, beccheggio e sollevamento della carrozzeria. Non è solo una questione di comfort: in caso di impatto laterale imminente, il sistema può sollevare la scocca in frazioni di secondo, lavorando in sinergia con il Pre-Safe Impulse Side per ridurre le sollecitazioni sugli occupanti.
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