Morto Kenichi Yamamoto, papà dei rotativi Mazda, aveva 95 anni

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Non vedrà il 2018 l’ex-numero uno di Mazda Motor

Morto Kenichi Yamamoto, papà dei rotativi Mazda, aveva 95 anni

È stato il fautore della crescita Mazda, da ingegnere prima e poi anche da manager ai massimi livelli, sino agli anni Novanta. Soprattutto Yamamoto, fu uomo che lavorando in quella che era la Toyo Kogyo (denominazione mantenuta sino a metà anni Ottanta) fin dal lontano 1946 ne ha conosciuto i maggiori dettagli tecnici prima e i successi internazionali con marchio Mazda poi.

 

A partire dagli anni Sessanta ha infatti curato, sostenendola, l’applicazione in Giappone del noto motore rotativo, inventato da Felix Wankel, portandolo a livelli di popolarità e diffusione mai raggiunti in tutto il mondo. Soprattutto da fine anni Settanta, con il debutto negli Usa della mitica RX-7, cui seguirono applicazioni sportive stradali e persino corsaiole, in pista. Non è un nome troppo conosciuto dagli automobilsiti europei, quello che se ne è andato, ma a lui o sotto la sua direzione si rifanno i momenti di maggior prestigio per Mazda, con tanto di scelte più originali e talvolta meno redditizie di certa concorrenza.

La Miata, venuta alla luce sotto la direzione di Yamamoto e ancor oggi apprezzatissima
La Miata, venuta alla luce sotto la direzione di Yamamoto e ancor oggi apprezzatissima

 

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