intervista

Pagani Huayra - vis à vis con Francesco Gori

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Il CEO di Pirelli Tyres parla del rapporto che lega l'azienda italiana al costruttore argentino

Pagani Huayra - vis à vis con Francesco Gori
Milano - L'evento di lancio della Pagani Huayra ci ha portato alla scoperta dell'universo che si muove attorno al genio del costruttore argentino e della piccola factory alle porte di Modena. Sono decine le aziende che forniscono il top della loro tecnologia a Pagani ed è forse anche per questo che la Zonda prima e la Huayra poi sono state e con ogni probabilità saranno supercar completamente diverse dalle altre. Di questo e di altro ancora ne abbiamo parlato con Francesco Gori, CEO di Pirelli Tires, che oltre alle nuove P-Zero ha voluto mettere a disposizione della Huayra un eccezionale teatro sito in una vecchia torre di raffreddamento nel cuore della Pirelli a Milano.

PIRELLI LEADER ASSOLUTA
"Siamo felici che Pagani abbia scelto Pirelli per lo sviluppo dei suoi eccezionali veicoli. Pirelli è leader indiscussa nel segmento delle supercar, che sono vetture che vanno oltre il classico concetto di premium per via di prestazioni, di prezzo ma soprattutto di quantitativi. Un fattore, quest'ultimo, ulteriormente estremizzato con i ridotti numeri con cui Pagani limita la sua produzione ogni anno."

PAGANI E' DIVERSO
"Con Pagani, rispetto a tutti gli altri costruttori con cui lavoriamo,la realizzazione di una gomma è un discorso completamente diverso. Ad ogni macchina prodotta ci succede di fare qualcosa di nuovo. Horacio non è mai contento, ci chiede tutto su misura ed è sempre alla ricerca della perfezione e delle migliori prestazioni. Come se non bastasse, capita spesso che Horacio ci chiami pochi giorni prima di andare alla ricerca di un record - es. il Nurburgring... - per chiederci pneumatici in grado di reggere sfide impossibili."

HORACIO CI SPRONA
"Pagani, insomma, oltre che un grande amico è un partner che ci sollecita a fare sempre meglio...e se riusciamo a soddisfare uno come lui crediamo di poter riuscire a soddisfare davvero chiunque. E' uno stimolo unico e continuo per i nostri tecnici, i nostri uomini, i nostri giovani che lavorano con un cliente eccezionale che fa automobili eccezionali e che chiede uno sforzo eccezionale, che per certi versi va addirittura oltre i pneumatici di F1."

MASSIMA ESPRESSIONE TECNOLOGICA
"La tecnologia F1 è ovviamente diversa da quella utilizzata per le gomme della Pagani, soprattutto per via degli stress termici che le monoposto della massima serie sono in grado di generare e di "subire", ma non per questo le gomme delle Pagani sono meno complesse. All'opposto della F1 le P-Zero delle Huayra subiscono delle sollecitazioni incredibili per via delle alte temperature di lavoro, che come sulle vetture per le gare endurance a ruote coperte sono sempre vicine al limite, ma anche per via dell'incredibile varietà di fondi stradali e condizioni ambientali in cui la vettura deve riuscire sempre a dare il meglio di sé stessa."

SI SPERA CHE IN F1...
"Il pneumatico delle Supercar è molto ribassato ed è un trendsetter in termini di design e di costruzione. In F1, invece, il cerchio da 13" è una impostazione degli anni '70. Noi stiamo lavorando per fare in modo che la Federazione ci permetta di creare pneumatici più moderni, anche se questo significa uno sforzo tecnico non indifferente sia sotto il profilo regolamentare che di costruzione tecnica delle vetture."

PAGANI: PIRELLI E' REATTIVA
"Pagani Automobili - sottolinea Horacio Pagani - è una piccola compagnia e nonostante Pirelli sia una delle aziende più importanti al mondo abbiamo trovato in loro degli interlocutori, sia dal punto di vista tecnico che di gestione in grado di muoversi con grande reattività, proprio come una piccola famiglia. Grazie a questa loro capacità siamo riusciti ad ottenere risultati eccezionali, come il record della pista del Nurburgring o il record sulla pista di TopGear."

L'ANEDDOTO
"Pirelli - conclude l'ingegnere argentino - è qualcosa di più di un semplice costruttore di pneumatici. Quando ero giovane, in Argentina, Juan Manuel Fangio utilizzava in un campionato Turismo le gomme Pirelli Cinturato. Mio padre, che oggi ha 82 anni, all'epoca faceva già il fornaio ed io dopo vari martellamenti ero riuscito a convincerlo ad usare gli pneumatici che utilizzava anche Fangio nelle sue imprese. Ricordo che ogni weekend ripassavo le scritte con il colore ed oggi, quando rivedo le scritte sulla Huayra, ripenso a mio padre ed ai bei momenti passati a sognare e coccolare le mie Cinturato ripassando i loghi di quelle Pirelli..."

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