Roma come Milano, per andare in centro si pagherà

Roma come Milano, per andare in centro si pagherà
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Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
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25 giugno 2022

Prende forma il piano della mobilità per Roma Capitale della Giunta Gualtieri: in occasione dell'evento “Roma Riparte“, l'assessore Eugenio Patanè ha indicato gli obiettivi stregatici ed indicato un cronoprogramma sulle prossime iniziative che impegneranno sindaco e consiglieri per dare un nuovo volto al centro storico della Capitale.

La novità più significativa, che ricalca soluzioni già da tempo intraprese da grandi metropoli europee ed in Italia da Milano da oltre dieci anni, riguarda gli ingressi in centro per le auto, che saranno limitati e a pagamento; su questo c'è anche la data per l'avvio di quella che si annuncia come una rivoluzione copernicana per le abitudini di spostamento dei romani, vale a dire l’apertura della Porta Santa in occasione dell'inizio del Giubileo 2025.

Inoltre, Patanè ha annunciato iniziative più immediate, come i rafforzati controlli sui veicoli più inquinanti, per i quali da novembre non sarà più possibile accedere alla zona verde.

La «congestion charge», anglicismo che si traduce in un onere a carico degli automobilisti e che per la verità faceva già parte del programma dell'ex sindaca Virginia Raggi (do you remember?) ma che malgrado le intenzioni non vide mai la luce, sarà operativo nell'area che oggi corrisponde alla ZTL Vam, nel perimetro delle Mura aureliane; e se sui confini dello spazio sottoposto all'ecopass non è stata ancora presa una decisione definitiva, la data di avvio è già stata annunciata: sarà l’8 dicembre 2024, quando il Papa aprirà la Porta Santa di San Pietro sancendo l’inizio dell’anno giubilare.

Da quel momento saranno a disposizione degli automobilisti romani un numero stabilito di accessi liberi e gratuiti in centro; una volta esauriti, per continuare a passare bisognerà pagare una somma non ancora quantificata.

Il nuovo sistema convivrà con gli varchi ZTL che resteranno validi: la viabilità sarà quindi organizzata a centri concentrici, con all’esterno la fascia verde, detta «low emission»; poi la Vam ed infine la ZTL attuale.

L’intento della giunta è chiaro: tenere fuori i mezzi più inquinanti e ridurre il numero delle quattro ruote che circolano dentro la città, incentivando trasporto pubblico e mobilità alternativa.

Il primo step della tabella di marcia di Patanè è per novembre, quando i vigili urbani inizieranno a presidiare i confini della fascia verde in cui, già da tempo, sarebbe vietato l’ingresso a Euro 1 e 2 benzina e fino all’Euro 3 diesel mentre dal 2023 toccherà anche Euro 4 a gasolio ed Euro 3 a benzina.

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