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WEC: come funziona il motore ibrido della Hypercar Peugeot [Video]

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Un V6 da 2.6 litri e un motore elettrico anteriore da 200 kW per la futura Hypercra del Leone che si batterà con Aston Martin, Toyota e le altre

Manca ancora una stagione per la rivoluzione che porterà nel Mondiale Endurance la nuova generazione di Hypercar che sostituiranno le attuali LMP1 e nei reparti R&S si lavora senza sosta per rispettare la tabella di marcia. 

Le “Hypercar LMH”, così sono ufficialmente definite dal regolamento, saranno certamente vetture molto belle perché ricalcheranno nelle forme quelle delle hypercar stradali più affascinanti del momento, ma non meno affascinante sarà il loro funzionamento, un mix molto complesso tra motori termici e motori elettrici.

Complesso perché le vetture potranno sfruttare al massimo 500 kW di potenza, ma ai team è concesso di adottare motori termici ed elettrici anche più potenti in modo da poterli sfruttare contemporaneamente, purché non superino la soglia dei 500 kW, ma anche singolarmente a seconda delle diverse situazioni di gara. 

A calare parzialmente il sipario sul powertrain che equipaggerà la sua vettura è stato il costruttore francese Peugeot, che ha annunciato alcune caratteristiche tecniche della futura vettura.

Il sistema di propulsione sarà composto da un motore V6 biturbo da 2.6 litri da 500 kW (680 CV) con cambio sequenziale a 7 rapporti collocato nella parte posteriore ed un motore elettrico da 200 kW collocato anteriormente. La trazione sarà a 4 ruote motrici, ma se il motore termico agirà solo sulle ruote posteriori, quello elettrico sarà deputato esclusivamente al moto delle ruote anteriori.

L'automobile per regolamento deve muoversi al di sotto dei 120 km/h con la sola potenza del motore a combustione interna, quindi l'unità elettrica si attiva solo una volta raggiunta tale velocità. A piena spinta, la potenza del motore V6 biturbo è limitata a 300 kW (408 CV), che si vanno ad affiancare ai 200 kW del motore elettrico che dipendono direttamente dal livello della batteria.

Quando il motore elettrico entra in funzione, l'automobile passa automaticamente alla trazione su tutte e quattro le ruote, il che modifica la sua dinamica di guida, specie nell’affrontare curve veloci.

Quando la batteria è scarica, però, il motore a combustione interna ritorna a una potenza di 500 kW e la trasmissione ritorna alle sole ruote posteriori. Durante le corse, la batteria sarà caricata interamente prima dell'inizio edlle gara con un caricatore. Una volta in gara, la batteria viene caricata solo dal sistema di recupero dell'energia in frenata.

Tuttavia, nella normativa è presente un'importante eccezione: la potenza del motore a combustione interna può essere aumentata del 3% fino a 515 kW (700 CV) alla fine dei rettilinei quando la batteria è scarica, cosicché il motore elettrico funzioni come un alternatore da 15 kW. Questa configurazione è applicata automaticamente dall’elettronica del veicolo. 

L'utilizzo di una o l'altra unità, oppure congiunta, è invece sempre consentita in pitlane o quando la velocità sia limitata a 60 km/h.

Tutte le Hypercar saranno dotate di sensori specifici che consentiranno di monitorare e trasmettere in tempo reale i livelli di potenza misurati a tutte le quattro ruote alla FIA, che si farà garante del “Balance of Performance” imposto dal regolamento.

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