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Zachary Kirkhorn, il nerd che fa volare Tesla

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Dietro le fortune finanziarie dell’azienda di Elon Musk c’è il lavoro oscuro, ma molto proficuo, di un giovane mago della Borsa

Zachary Kirkhorn, il nerd che fa volare Tesla

Il suo nome al grande pubblico dice poco, anzi nulla, ma è molto probabile che nella personale hit di Eklon Musk occupi un posto sul podio, addirittura forse quello più alto: c’è l’opera di Zachary Kirkhorn, 36enne capo delle finanze di Tesla, dietro la straordinaria parabola economica dell’azienda californiana.

Un articolo di Dana Hull di Bloomberg ne ripercorre la storia: Tesla nell’ultimo anno, malgrado la pandemia ha venduto quasi mezzo milione di vetture, ha macinato record di profitto ed il valore delle sue azioni è schizzato alle stelle.

Ma riavvolgendo il nastro, solo due anni fa la situazione era ben diversa: Elon Musk con una lettera a gennaio 2019 informava i dipendenti che la società doveva ridurre l'organico del 7% e aumentare i livelli di produzione della Model 3 per poter continuare a sopravvivere. 

Inoltre, Musk dava una notizia bomba: Deepak Ahuja, il capo finanziario di lunga data che aveva lavorato alla Ford Motor Co., stava per lasciare l’azienda di nuovo.

Al suo posto, subentrava un membro del team finanziario, lo sconosciuto Zachary Kirkhorn: sconosciuto letteralmente, visto che di lui non c’era uno straccio di biografia e neppure una foto.

Gli investitori mostravano nervosismo e preoccupazione: la partenza di Ahuja andava interpretata come la fuga dei topi dalla nave che affonda?

Zach è timido, non gli piacciono le luci della ribalta e preferisce lavorare sodo in ufficio: a parlare per lui sono i numeri.

Durante il suo mandato, grazie ad operazioni mirate di capitalizzazione ed acquisizioni, le azioni di Tesla sono cresciute di oltre il 1.300%; al momento della nomina, il 30 gennaio 2019, la capitalizzazione sul mercato di Tesla era di 53 miliardi di dollari: oggi veleggia verso gli 850 ed ormai valutazione in trilioni di dollari non appare lontana.

Kirkhorn ha capitalizzato il successo commerciale di Tesla, utile a mettere da parte un “tesoretto“ di 15 miliardi di dollari: Musk utilizzerà parte di questi soldi per sostenere l'espansione del marchio, con nuovi stabilimenti di auto e batterie in costruzione ad Austin, in Texas, e a Berlino. 
 

I magnifici quattro di Tesla

Zach Kirkhorn è uno dei quattro dirigenti esecutivi al timone della casa automobilistica più capitalizzata del mondo: Elon Musk, 49 anni, è il volto pubblico e la voce dell'azienda; Drew Baglino, vicepresidente senior del gruppo propulsori e dell'ingegneria energetica, ha condiviso il palco con Musk al “Battery Day“ dello scorso autunno; Jerome Guillen, presidente del settore automobilistico, in precedenza era a capo delle vendite ed è amato dai primi clienti che hanno ancora le sue email.

Kirkhorn ha frequentato l'Università della Pennsylvania, dove è stato iscritto al Jerome Fisher Program in Management & Technology; questo gli ha permesso di prendere nel 2006 due lauree di primo livello: economia alla Wharton School e ingegneria meccanica e meccanica applicata alla Penn Engineering. (Musk è andato anche a Penn). Ha svolto un breve tirocinio presso Microsoft Corp., quindi ha assunto la posizione di analista aziendale presso McKinsey & Company.

Come detto, Kirkhorn è persona molto riservata: ha un account Twitter, ma i suoi tweet sono protetti.

Quando Tesla ha riportato i dati di vendita dello scorso anno, ha scritto: «Mezzo milione di auto nel 2020! Congratulazioni al team Tesla, ai nostri nuovi clienti e a coloro che supportano il nostro viaggio”: in attesa di un altro anno entusiasmante!».

Un post davvero laconico e di basso profilo per l’uomo che ha i meriti maggiori della rinascita di Tesla: al riparo da occhi indiscreti, se lo sarà concesso un brindisi con Elon?

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