prova su strada

BMW Serie 1

Evoluzione della specie
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Il secondo capitolo della C-Premium di Monaco conserva i tratti base del modello precedente pur introducendo forme più moderne e concetti tecnologici di derivazione Serie 5 e Serie 6. Cinque i livelli di potenza disponibili: da 116 a 184 CV

BMW Serie 1

Rispetto al precedente modello firmato Chris Bangle, la nuova generazione di BMW Serie 1 cambia sotto molti punti di vista pur rimanendo fedele a sé stessa. Affiancandole e coprendole entrambe con un telo leggero, insomma, si noterebbero due silhouette simili, entrambe sportivamente sbilanciate verso il posteriore per esaltare una caratteristica tecnica che è ad oggi unica nel segmento C-Premium ed amatissima dagli amanti della guida più pura: la trazione posteriore.

Dedicata ad un pubblico giovane, per certi versi più femminile rispetto al modello precedente grazie anche alla disponibilità di un allestimento (Urban) dal tono discreto e raffinato, la nuova Serie 1 è cresciuta di 85 mm in lunghezza (4.324mm) e di 17 mm in larghezza (1.765) pur vantando carreggiate più larghe di 51 mm davanti e di 71 mm dietro.

E' sempre una 1

Misure che, grazie anche all'aumento di passo di 30 mm (2.690 mm), offrono una maggior abitabilità a chi siede dietro ed una incrementata disponibilità di spazio per i bagagli, che varia da 360 a 1.200 litri in base alla configurazione dei sedili.

L'abitacolo, a differenza di quanto accaduto esternamente, non rappresenta un'evoluzione ma una rivoluzione dei concetti di estrema pulizia e razionalità che avevano segnato le forme del modello precedente. Rispetto al passato l'unico elemento in comune è il classico orientamento "driver oriented" della zona centrale della plancia, mentre tutto il resto è stato studiato per essere più accogliente ed allo stesso tempo in grado di supportare le nuove tecnologie.

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Non c'è solo il display da 8" incastonato nella zona superiore della plancia tra gli elementi di derivazione Serie 6. Anche il quadro strumenti, infatti, ospita un generoso display LCD proposto anche su altri modelli della Casa

Ammiraglia di segmento C

Tecnologie che parlano di autoradio, clima automatico anche sui modelli d'accesso e schermo da 8" disponibile con il pacchetto Control Display, disponibile su richiesta e incluso nell'equipaggiamento Radio Professional. Serie 1 è dunque il secondo modello BMW, dopo Serie 6, a vantare il Control Display in posizione dominante sulla consolle centrale: un elemento che andrà, a cascata, su tutti i modelli di Monaco.

 

Tra le varie, grazie anche alle funzionalità del pacchetto ConnectedDrive di cui la vettura può essere dotata, attraverso lo schermo è possibile interagire con gli smartphone di ultima generazione, in particolar modo i-Phone: per i telefoni della Mela, ma anche gli iPad, è stata addirittura sviluppata un'apposita applicazione attraverso la quale è possibile dialogare con la vettura parcheggiata regolando e controllando a distanza molti parametri della vettura, tra cui la chiusura e l'apertura delle porte o la posizione dei veicolo stesso. Un sistema interessante, che nelle vetture elettriche permetterà anche di gestire anche la temperatura dell'abitacolo, visto che il condizionatore lavorerà indipendentemente dal funzionamento del motore.

I diesel

Tecnicamente la vettura si presenta in concessionaria in abbinamento ad una motorizzazione a gasolio ed una a benzina, declinate rispettivamente in tre e due proposte. Per quanto concerne l'ambitissimo gasolio l'elica propone una 116d da 116 CV (260 Nm di coppia massima), la 118d da 143 CV (320 Nm) e la più potente 120d da 184 CV (380 Nm). Per tutte la cilindrata è di 1.995 cc, l'alimentazione è di tipo common rail di ultima generazione, la sovralimentazione avviene attraverso turbina a geometria variabile e l'omologazione antinquinamento è Euro5: un dato, quest'ultimo, che viaggia di pari passo con i livelli di emissione che fanno registrare rispettivamente 114 g/km, 115 e 119 g/km di CO2 con consumi che vanno dai 4.3 litri/100 km della 116d ai 4.5 della 120d passando per i 115 della 118d. Di alto livello, il relazione alla potenza, le prestazioni: la 116d passa da 0 a 100 km/h in 10.3 secondi, la 118d in 8.9 mentre la 120d in 7.2 secondi. In quest'ultimo caso è degno di nota anche il valore di velocità massima che tocca i 228 km/h.

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Sono due i propulsori disponibili al lancio della nuova BMW Serie 1, declinati in cinque livelli di potenza. Il millesei benzina è disponibile nelle versioni da 136 e 170 CV, mentre il duemila diesel va dai 116 CV della versione d'accesso ai 184 CV del top di gamma

I benzina

Consumi bassi e prestazioni elevate, dunque, merito anche delle strategie di ottimizzazione delle performance rientranti sotto l'ombrello della sigla EfficientDynamics, fanno parte della dotazione di serie anche dei motori a benzina. 1,6 litri, il quattro cilindri delle 116i e 118i combina turbocompressore TwinScroll con Valvetronic, doppia Vanos e High Precision Injection. Un pacchetto tecnico che consente alla 118i (170 CV) di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,4 s con un consumo medio di i 5,6 l/100 km (131 g/km di CO2) ed alla 116i da 136 CV di consumare 5,5 l/100 km di verde, emettendo 129 g/km ed assicurando uno 0-100 km/h in 8.5 secondi.

 

Oltre ai motori la nuova Serie 1 porta al debutto anche il cambio automatico ad otto rapporti ZF, in grado di supportare anche lo alcune novità che riguardano il pacchetto dinamico, anche se per il momento si rendono disponibili solo in via opzionale: parliamo dello sterzo sportivo variabile e dell'assetto M Adattativo. Rispetto ai sistemi tradizionali con angolo di sterzo costante, lo sterzo sportivo variabile si caratterizza la la diversa rapportatura tra la zona centrale e quella più "esterna", che permette di ruotare completamente lo sterzo da una parte all'altra con meno di due giri di corona. Un sistema che rende la guida più precisa e diretta alla stregua del nuovo assetto M adattativo, che oltre ad essere ribassato di 10 mm permette di regolare l'assetto scegliendo tra modalità più confortevoli o più sportive.

Nuova composizione di gamma: ecco le Lines

Con la nuova Serie 1 cambiano molte cose anche in termini di composizione della gamma: la vecchia nomenclatura Attiva, Eletta e Futura che contraddistingueva i tre livelli di allestimento lascia il posto ad un concetto più ampio, che si riassume nella denominazione Lines.

 

Andando in concessionaria si potrà dunque ordinare una Serie 1 standard, o una Serie 1 in allestimento estetico Urban o Sport (entrambi +2.269 euro), che permette di accedere a determinate caratterizzazioni estetiche senza dover necessariamente salire o scendere in termini di livello di allestimento. Per entrambe sono poi disponibili una serie di pacchetti che vanno ad arricchire la dotazione di base: per intenderci, col pacchetto visibilità si includono fari

allo Xeno con impianto lavafari, sensore pioggia, accensione automatica dei proiettori anabbaglianti, luci adattive con funzione high beam assistance.

BMW Serie 1
Con la nuova Serie 1 debutta anche l'inedito concetto di "lines", attraverso il quale è possibile scegliere il look della vettura. Il livello di allestimento si compone poi con i pacchetti specifici

Con il pacchetto Drive Comfort si rendono disponibili Cruise Control, volante multifunzione, supporto lombare e Servotronic. Con il pacchetto Interior Comfort, invece, entrano nella dotazione della vettura il pacchetto luci, il bracciolo anteriore ed il pacchetto portaoggetti. Il pacchetto Dynamic, infine, (disponibile solo per 116i/d, 118i/d) comprende cerchi in lega da 16” e volante in pelle multifunzione.

Abitacolo: meglio di prima ma è sempre stretta

Rispetto al modello che l'ha preceduta, dal vivo la nuova BMW Serie 1 non rompe con la tradizione pur assicurando una maggior presenza scenica e più aggressività, in particolar nel pacchetto estetico Sport. Il merito è da ricercare non solo nelle linee tracciate dall'olandese Van Hooydonk ma anche dall'allungamento del corpo vettura, del passo e delle carreggiate, che alla resa dei conti hanno portato in dote un abitacolo decisamente più spazioso.

 

Un aspetto molto importante, quest'ultimo: se c'era qualcosa di particolarmente critico nel precedente modello, infatti, era proprio l'abitabilità ed ora molte cose sono migliorate. C'è più spazio in senso trasversale per chi siede davanti ma anche per chi prende posto dietro c'è qualche centimetro in più per le gambe. Non aspettatevi, però, di starci comodi in cinque: la 1 rimane una vettura "da quattro" pur con un occhio di riguardo in più per chi supera il metro e ottanta ed è costretto a sedersi dietro.

BMW Serie 1: il display 8"
Il display da 8", disponibile con la radio professional, è davvero ben fatto sotto il profilo stilistico oltre che molto utile: tra le funzioni ad esso collegate il navigatore ma anche i social network e le webradio da tutto il mondo

Per chi siede davanti, oltre alla maggior dotazione di spazio, c'è anche una plancia decisamente più tecnologica rispetto alla precedente: davvero ben fatta in termini di assemblaggio la Serie 1 eredita dalla Serie 6 la disposizione degli elementi tecnologici, che nelle versioni dotate di Radio Professional prevedono un gigantesco display wide da 8" incastonato nel solo lato inferiore alla plancia. Spettacolare nella sua architettura viene utilizzato dal sistema ConnectedDrive come interfaccia per la navigazione ma anche per tutti i servizi tecnologici di bordo: fa veramente di tutto e di più e permette la navigazione su social network come Facebook e Twitter. Uno strumento molto interessante per la clienteva under 40.

 

Molto piacevole anche il disegno del cruscotto, che mantiene i classici strumenti analogici pur integrandoli con un generoso display digitale a colori che prende posto sotto al contagiri, nel quale appaiono anche le indicazioni del navigatore nel caso in cui l'accessorio sia disponibile.

Feeling di guida BMW

Una vettura estremamente completa, più che una Serie 3 oseremmo dire, che eredita dalla capostipiti di una nuova generazione di BMW (Serie 5 e Serie 6) molti dettagli importanti per rendere la vita a bordo più gradevole oltre che interessante. Una differenza rispetto ad altri prodotti dello stesso segmento, che ora si trovano nuovamente ad inseguire, che si ritrova anche in tema di piacere di guida, dove la Serie 1 non ha e non ha mai avuto rivali: la

trazione posteriore, resa più che mai sicura dalla presenza dei sistemi ESP, permette infatti di eliminare le reazioni di coppia che solitamente "sporcano" il feeling sullo sterzo delle anteriori (in particolar modo in accelerazione) rendendo la guida molto gratificante ed allo stesso tempo esaltando le caratteristiche dello sterzo sportivo variabile, molto vicino alla precisione ed alla reattività di uno sterzo da corsa oltre che pratico in manovra: basta una rotazione di sterzo decisamente contenuta per completare, ad esempio, le classiche manovre di parcheggio.

La dinamica di guida

Per quanto concerne la dinamica di guida quello che sorprende è anche il comportamento del telaio e delle sospensioni. La vettura, anche senza usufruire dell'assetto elettronico, rolla e beccheggia meno del modello precedente pur assicurando un livello di confort sulle asperità decisamente superiore.

La nuova BMW Serie 1 vanta performance dinamiche superiori al modello precedente pur offrendo migliori indici di confort sullo sconnesso. Tra le note positive si fa notare anche la forza del millesei da 136 CV, che rappresenta una valida alternativa ai turbodiesel di pari potenza anche in termini di consumi 

Con la nuova Serie 1, insomma, si va più forte, si viene più coccolati ma allo stesso tempo si inquina e si consuma di meno rispetto al modello precedente. Ulteriore evoluzione dei concetti di EfficientDynamics che BMW sta portando avanti da anni, il pacchetto motoristico ed elettronico in dotazione alla Serie 1 permette di abbattere le emissioni grazie ad elementi come il servosterzo elettrico, l'alternatore "intelligente", il suggeritore del punto ottimale di cambiata ed il nuovo cambio automatico ZF ad 8 rapporti, incredibilmente in grado di far consumare meno di un cambio manuale pur non essendo, lo Steptronic, un robotizzato o un doppia frizione ma un più "normale" automatico a convertitore di coppia. Un risultato, quest'ultimo, reso possibile dalla capacità di far lavorare il sistema start/stop, fino a pochi anni fa impensabile per problemi relativi alla pressione dell'olio.

Come va il motore 1.6 da 136 CV

Particolarmente interessante il motore che abbiamo scelto per la nostra prova: il millesei da 136 CV della 116i. Solitamente considerata "povera" e cheap dalla maggior parte dei clienti, la sigla 116i da questa generazione rappresenta a nostro parere uno dei migliori compromessi tra prezzo e prestazioni.

Il nuovo 1.6, infatti, grazie al lavoro del Twinturbo e di tutte le tecnologie BMW riservate ai motori a benzin - come il doppio Vanos ed il Valvetronic - riprende con grande forza sin dai regimi più bassi assicurando una spinta notevole anche agli alti regimi. Si tratta di un motore estremamente interessante, ben accordato da un punto di vista acustico ed intonato alle caratteristiche del cambio automatico ed in grado di consumare poco più di un classico quattro cilindri di pari potenza a gasolio: questo, almeno, è quanto dichiara la casa e stando ai dati del computer di bordo a fine prova c'è da crederci.

 

Tra gli elementi interessanti della nuova Serie 1 anche la presenza di driving mode dedicati: attraverso diverse mappature di motore, acceleratore e cambio automatico (se presente) la vettura cambia volto assicurando risposte che vanno dalla sportività al massimo rispetto dell'ambiente nella modalità ECO, che interviene addirittura sul lavoro del climatizzatore.

Quanto costa

Passando al listino è interessante notare come la nuova generazione della BMW Serie 1 costi addirittura meno della vecchia se si considera la maggior rotazione di bordo dei rispettivi livelli di allestimento. Rimane in assoluto una vettura costosa, anche senza ordinare i pacchetti estetici Urban o Sport: si va dai 27.023 euro della 116i (29.292 euro le versioni Sport e Urban) ai 31.964 euro della 120d, che salgono a 34.233 scegliendo il pacchetto estetico.

 

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