Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La Škoda Epiq è uno di quei modelli che non hanno bisogno di strafare per farsi riconoscere. Lunga 4,17 metri, larga 1,80 e alta poco meno di 1,60, è un SUV compatto che porta avanti il linguaggio stilistico Modern Solid già visto sugli ultimi modelli della Casa.
Il frontale è caratterizzato dalla Tech-Deck Face, dalle firme luminose sdoppiate e da superfici piuttosto pulite, mentre protezioni in plastica e forme robuste danno alla vettura un aspetto da crossover pensato anche per l’uso quotidiano. Non è un'auto che punta tutto sull'effetto sorpresa: la sensazione è piuttosto quella di un prodotto moderno e ordinato.
L'abitacolo segue la stessa filosofia. La plancia è semplice, con il quadro strumenti digitale da 5,3 pollici e il display centrale dell'infotainment da 13 pollici.
L'ambiente è moderno senza diventare inutilmente complicato e, come da tradizione Škoda, gran parte del lavoro lo fanno le soluzioni pratiche e gli spazi a disposizione.
Il bagagliaio è uno dei punti forti: 475 litri con i sedili posteriori in posizione e 1.345 litri abbattendoli, ai quali si aggiunge un vano anteriore opzionale da 18 litri. Sono numeri importanti per un SUV di queste dimensioni e raccontano bene la filosofia della Epiq: meno scena, più funzionalità.
La gamma Epiq è articolata su tre versioni.
La Epiq 35 utilizza una batteria LFP da 38,5 kWh lordi e un motore da 85 kW, pari a 116 CV; la Epiq 40 mantiene la stessa batteria ma porta la potenza a 99 kW, cioè 135 CV.
Al vertice c'è la Epiq 55, con batteria NMC da 55 kWh lordi, 51,7 kWh netti e motore da 155 kW, equivalenti a circa 211 CV. Quest'ultima è anche quella con l'autonomia maggiore, fino a circa 430-441 km WLTP a seconda della configurazione. Essendo costruita sulla piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen, la trazione è sempre anteriore.
Ed è proprio guidandola che emerge forse il tratto più caratteristico della Epiq. Il comportamento è neutro, stabile e molto facile da interpretare.
Non ci sono reazioni strane, né un carattere particolarmente marcato: la macchina fa esattamente quello che ci si aspetta e lo fa con una naturalezza che ricorda immediatamente il feeling delle Volkswagen. È quasi come se la si conoscesse già dopo pochi chilometri.
Sterzo, assetto e risposta dell'acceleratore contribuiscono a creare una sensazione di familiarità più che di sorpresa. Ed è probabilmente questo il vero trucco della Epiq: non cerca di stupire, cerca di funzionare bene.
Interessante anche il modo in cui Škoda ha gestito la rigenerazione. Non ci sono palette al volante per modificarne l'intensità e le modalità disponibili sono semplicemente D e B. In B, però, la decelerazione è molto forte e permette di recuperare energia in maniera evidente quando si solleva il piede dall'acceleratore.
La particolarità è che la frenata rigenerativa avviene sull'asse anteriore, coerentemente con la trazione della Epiq. È una soluzione semplice, ma efficace: non offre al guidatore la possibilità di cucirsi addosso decine di impostazioni diverse, però quella disponibile funziona e rende naturale rallentare senza ricorrere continuamente al pedale del freno.
La sua configurazione, che quindi non prevede in alcun modo un motore elettrico sull'asse posteriore, permette di avere un retrotreno diverso da ciò a cui siamo ormai abituati: il multilink lascia posto ad una soluzione più facile ed economica come il ponte rigido, che aggiunge un vantaggio in termini di litratura del bagagliaio, ospitando un grosso vano secondario proprio lì sotto, dove altrimenti dovrebbe stare il propulsore.
Un altro elemento diverso dalla norma è l'impianto frenante, che non contribuendo alla frenata rigenerativa (a differenza della piattaforma MEB tradizionale), richiede un lavoro maggiore sul posteriore e prevede quindi i più potenti freni a disco, anzichè a tamburo.
Dopo la prova, la sensazione più forte è quindi quella di trovarsi davanti a un'auto estremamente razionale.
La Epiq non ha forse quel particolare elemento capace di far dire "wow" appena ci si mette al volante, ma mette insieme dimensioni gestibili, spazio, prestazioni adeguate e un comportamento stradale facile e prevedibile.
È una Škoda nel senso più classico del termine: non vuole necessariamente essere quella più spettacolare del segmento, ma quella che riesce a fare bene praticamente tutto. E in un mercato in cui le auto elettriche cercano sempre più spesso di conquistare il cliente con numeri o soluzioni sorprendenti, la scelta della Epiq è quasi controcorrente: convincere attraverso la normalità.
Skoda
Viale Gerhard Richard Gumpert, 1
37137 Verona
(VR) - Italia
800 100 600
info@skoda-italia.it
https://www.skoda-auto.it/
Skoda
Viale Gerhard Richard Gumpert, 1
37137 Verona
(VR) - Italia
800 100 600
info@skoda-italia.it
https://www.skoda-auto.it/