prova su strada

Honda CR-Z

Sportiva sì, ma ibrida
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In listino da 22.000 euro l'ibrida sportiva con cambio manuale della "grande H" è una vettura che "fa il punto" sullo stato d'avanzamento della tecnologia ibrida Honda pur senza rinnegare il passato: la linea, infatti, è ispirata a quella della mitica CR-X

Honda CR-Z

Fiore all'occhiello di un progetto, quello di abbattere le emissioni in modo drastico facendo anche uso di propulsioni alternative, che in Honda trova origini già nell'ultimo lustro del precedente millennio (Insight è del 1999), Honda CR-Z nasce per dare una chiave di lettura giovane e sportiva ad un segmento fino a ieri occupato da veicoli tanto efficienti quanto noiosi in termini di look e dinamica di guida.

 
Questo non significa che la CR-Z sia in grado di cancellare in un sol colpo l'indelebile urlo dei V-TEC 120 CV/litro, anzi, ma a suo modo la ibrida in listno da 22.000 euro è in grado di compensare il differenziale di potenza con i motori anni 90 con altri "valori" che possono risultare molto interessanti a fronte di un costo della benzina vertiginoso e città sempre più chiuse a vetture che non integrino al loro interno un cuore elettrico
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La CR-Z vanta una forma a cuneo fortemente ispirata a quella della mitica CR-X

Linea moderna e dimensioni compatte

Fortemente ispirata alla mitica CR-X, in particolar modo nelle linee di coda, la proposta ibrida Honda è lunga come una moderna segmento B (4,1 metri) ed alta 1.4. Numerosi ed evidenti i dettagli pensati pensati per far girare la testa ai passanti ma soprattutto per far convivere una ricerca aerodinamica "estrema" con valori di funzionalità ormai imprescindibili: parliamo, ad esempio, della forte curvatura del parabrezza, della vetratura "bidimensionale" del portellone posteriore (stilosamente pensata per dare maggior visibilità posteriore), ma anche dei sofisticati gruppi ottici con led integrati, del supporto "alare" degli specchi retrovisori o del piacevole estrattore d'aria in materiale metallico posteriore.

Interni: disegnata attorno al guidatore

Una linea pensata per non passare inosservati tanto fuori quanto dentro: i concetti stilistici che hanno dato forma alla plancia, infatti, ricalcano gli stessi valori di modernità espressi all'esterno, con una certa attenzione per il guidatore.
 
Tutti i principali comandi, quasi a voler sottolineare il ruolo del pilota in una vettura sportiva, sono infatti orientati verso il posto guida: una spanna dietro il volante sportivo rivestito in pelle con comandi multifunzione, trova posto un quadro strumenti su cui i tecnici Honda hanno scelto di posizionare centralmente, in soluzione coassiale all'interno di uno sportivissimo canocchiale, il contagiri analogico ed il techimetro digitale. A sinistra trova posto un display LCD diviso in tre elementi (residuo energia, grafico istantaneo utilizzo della "combinazione ibrida e driving mode selezionato) così come a destra, dove sono posizionati l'indicatore digitale del livello benzina, il consumo istantaneo ed il display del computer di bordo.
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Il quadro strumenti è molto sofisticato: domina la scena il gruppo contagiri/tachimetro disposti coassialmente all'interno di un cannocchiale
 
Già così potrebbe bastare ma ai lati del volante, in apposite zone "satellite", gli stilisti Honda hanno voluto dislocare sulla sinistra alcuni tasti funzione (tra cui quelli specifici per i driving mode) e sulla destra tutti i comandi del climatizzatore. 
 
Al centro della plancia, invece, è stato posizionato in modo "classico" il sistema hi-fi con i relativi comandi mentre sul lato destro, in zona passeggero, vista la mancanza di quelle centrali trovano posto due bocchette dell'aria.
 
Nella parte inferiore centrale trova posto un pratico vano portaoggetti, in cui inserire anche due bottiglie d'acqua, mentre nel tunnel centrale sono disposti freno a mano e leva del cambio manuale.
 
Tra gli elementi di spicco si fanno notare i sedili anteriori sportivi e rivestiti, centralmente, in pelle traforata ed i pannelli porta ben disegnati e molto ben raccordati alla plancia. In linea con lo spirito sportivo della vettura anche la pedaliera in alluminio e la sostanziale assenza di spazio per chi siede dietro: i sedili, le cinture, i poggiatesta ed i sistemi per reclinare le sedue anteriori ci sono ma lo spazio è veramente ridotto. 
 
Va meglio, in termini di spazio, alla voce bagagliaio: i litri sono 214 ma se si sceglie di abbattere gli schienali dei "finti" sedili posteriori si sale sino a quota 382. 

E' l'unica ibrida con cambio manuale

Dicevamo, solo poche righe più in alto, che nell'abitacolo della CR-Z trovano posto la classica leva del cambio manuale e la frizione: nulla di strano se non fosse che la CR-Z è l'unica vettura ibrida al mondo, per il momento, ad adottare questa soluzione. Un'idea voluta fortemente da Honda Europa, pensata per rendere più "speciale" e sportivo il rapporto tra la compatta coupé ed il guidatore, che sostanzialmente non deve cambiare alcuna delle proprie abitudini al volante: la CR-Z si guida come qualsiasi autovettura con motore a ciclo otto.
 
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Il nostro confronta modello permette di confrontare le caratteristiche dei cinque allestimenti Honda CR-Z disponibili in Italia
Funzionalità Start/Stop a parte, infatti, come tutte le ibride Honda dotate di motore IMA la presenza del motore elettrica non è sostanzialmente avvertibile quando si guida: i 14 CV (78 Nm) del motore elettrico, infatti, funzionano a tutti i regimi come una sorta di overboost per permettere maggiori prestazioni e consumi più bassi al quattro cilindri 1.5 i-VTEC 16v da 114 CV e 145 Nm che pulsa sotto al cofano.

Potenza totale: 124 CV

Un motore nato inizialmente per spingere le Jazz americane e giapponesi, declinato per l'occasione in un ruolo più sportivo ed interessante nel contesto di una vettura ibrida unica nel proprio genere: una combinazione che al banco vale 124 CV a 6.100 giri e 174 Nm di coppia massima (disponibili già a 1.000 giri) e che consentono alla CR-Z di toccare i 200 km/h ed i 100 km/h 9,9 secondi dopo la partenza.
 
Valori lontani da quelli di una sportiva vera, come dicevamo inizialmente, ma che permettono alla CR-Z di guardare di buon occhio ad altri valori, quali quelli del consumo: per lei Honda dichiara una media di 5l/100 km ed una emissione di CO2 pari a 117 g/km (Euro5).

Su strada: com'è dal vivo

Dal vivo la coupé della "grande H", in particolar modo nella colorazione bianca protagonista della nostra prova, fa un certo effetto: la linea a cuneo ed i dettagli estetici raffinati, stando agli sguardi dei passanti, si fanno notare e colpisce positivamente la cura per gli assemblaggi, che come da tradizione Honda sono impeccabili.
 

La CR-Z è comoda per chi siede davanti ma necessita di un periodo di adattamento alla guida: la visibilità posteriore, infatti, è fortemente limitata

All'interno la CR-Z dà subito l'idea di essere quello che sembra: una vera coupé. Seduta bassa e sedili avvolgenti sono solo due degli elementi che trasmettono questa sensazione: per trovare gli altri basta dare un'occhio alla disposizione dei comandi, alla forma a calice del volante sportivo oppure alla limitata visibilità posteriore. Larghezza dei montanti e la presenza del traversino di rinforzo del portellone "in cristallo" giusto giusto all'altezza dei fari di chi segue...creano, almeno all'inizio, qualche grattacapo.

Comoda per chi siede davanti

Ineccepibile, invece, la posizione di guida e, più in generale, la disponibilità di spazio per chi siede davanti: trovare una corretta, oltre che comoda, posizione di guida non è difficile nemmeno per i piloti di taglia XL ed anche chi siede a fianco troverà particolarmente comoda la CR-Z. Può presentarsi qualche difficoltà nel salire e nello scendere dall'abitacolo, vista la ridotta altezza a terra dei sedili, ma pretendere qualcosa di diverso da una vettura di questo genere sarebbe come chiedere due posti comodi anche per chi siede dietro: una vera utopia.
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Il bagagliaio è un po' limitato in altezza per via del posizionamento del pacco batterie. In ogni caso basta per le esigenze di una coppia

Bagagliaio: per due basta

Sedersi dietro, infatti, è sostanzialmente impossibile: molto meglio pensare alle panche posteriori come ad un luogo perfetto per appoggiare la borsa della palestra o della spesa. Una sorta di estensione del bagagliaio, che di suo vanta 214 litri di spazio (382 abbattendo gli schienali) ed uno sviluppo non molto favorevole (piuttosto orizzontale per via delle batterie) ma tutto sommato in linea con le esigenze di una coppia in viaggio per un weekend o una breve vacanza.
 
Di buon livello la multimedialità di bordo: l'impianto audio "suona" bene ed in termini di integrazione con smartphone ed MP3 il sistema della CR-Z non si può certamente definire di "ultima generazione" ma consente comunque l'accesso via bluetooth, USB ed Aux "analogico" di uno smartphone o di un lettore MP3.
 
Su strada la CR-Z dimostra sin dai primi metri di non essere nata per "staccare il tempo" in pista, pur non nascondendo una certa propensione alla guida sportiva esaltata da una modalità Sport (di cui parliamo dopo).

Driving mode: 3 caratteri differenti

Nella modalità standard, la "Normal", CR-Z vanta caratteristiche di guida del tutto in linea a quelle delle moderne compatte cittadine: buon comfort, sterzo leggero ma preciso, abitacolo silenzioso e buon assorbimento delle asperità da parte delle sospensioni sono tra le caratteristiche principali di una vettura che apparentemente non stupisce i guidatori con i classici effetti speciali presenti sulle altre auto ibride.
 
Certo, ai semafori la vettura si spegne, ma a differenza di altre non si muove in modalità completamente elettrica e quando si preme il tasto rosso d'avviamento il motore si avvia per davvero e non dopo pochi percorsi in full-electric. Alla resa dei conti, però, sono i consumi che contano e senza badare troppo all'economia abbiamo toccato quota 6,3 litri/100 km: niente male.
 
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In Normal la CR-Z vanta buon comfort, sterzo leggero ma preciso, abitacolo silenzioso e buon assorbimento delle asperità da parte delle sospensioni

In Econ consuma pochissimo

Bassi consumi, scesi a 5,5 l/100 km quando abbiamo scelto di utilizzare la modalità Econ: a cambiare sono la curva di progressione dell'acceleratore elettronico ma soprattutto la modalità con la quale il motore elettrico interviene a supporto del quattro cilindri, ora più concentrata sulle basse velocità.
 
Econ è, di fatto, una modalità ideale in città e su percorsi extraurbani trafficati se non si ha particolare fretta e non si vuole ricorrere più di tanto al cambio, perchè la spinta dell'unità elettrica permette di far guidare con una o due marce in più senza pur senza risultare "immobili" nel traffico. E' una modalità molto raffinata, che sfrutta maggiormente il recupero dell'energia in frenata - si percepisce un maggior freno motore rispetto a Normal già quando si sfiora il pedale del freno - e propone impostazioni elettriche ed elettroniche pensate per limitare gli sprechi
 
A ridursi, ad esempio, sono la potenza delle resistenze elettriche, del climatizzatore, ma l'accuratezza del sistema arriva anche fino al modo in cui il cruise control gestisce il raggiungimento o il mantenimento della velocità: il recupero della velocità dopo una decelerazione, ad esempio, è decisamente meno brillante così come è permessa un'oscillazione negativa di 3-4 km/h rispetto alla velocità impostata nel caso in cui si presentino brevi salite. Cosa, quest'ultima, che invece non accade nelle altre modalità.

L'aggettivo migliore per descrivere il comportamento della CR-Z è "equilibrata": non fa strappare i capelli e non urla la sua potenza ad 8.000 giri come le vecchie V-Tec ma assicura un comportamento divertente e sicuro in ogni situazione

In Sport è divertente da guidare

In Sport, infatti, non solo le utenze non sono limitate nella performance, ma il motore elettrico assiste il quattro cilindri a benzina in modo più sportivo assicurando un'ascesa dell'ago del contagiri verso le "zone calde" più rapida. Una sportività che si fatica a definire esuberante: l'aggettivo migliore in questo caso è probabilmente equilibrata perchè è vero che la CR-Z non fa strappare i capelli e non urla la sua potenza ad 8.000 giri come le vecchie V-Tec ma assicura un comportamento divertente, con un occhio di riguardo per la sicurezza, in ogni situazione.
 
Le proprietà telaistiche della vettura, infatti, sono di alto livello e la CR-Z risponde alle sollecitazioni dello sterzo (più pesante rispetto alle altre modalità) con più precisione: ottimo è l'ingresso in curva, buono è l'appoggio e notevole è la stabilità del retrotreno, che segue fedelmente le traiettorie tracciate dall'avantreno anche in caso di manovre di emergenza. Una fase, quest'ultima, in cui può giocare un ruolo fondamentale l'ESP di serie (mai invadente) e l'impianto frenante, che ha dimostrato un notevole potenziale.
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Il cambio manuale a sei rapporti è una peculiarità della CR-Z: è l'unica ibrida al mondo, infatti, a vantare una soluzione di questo genere

Il 6 marce non fa rimpiagere l'automatico

Non abbiamo ancora parlato del cambio: in un'era in cui il manuale sembra diventato ormai un'oggetto "cheap" bisogna ammettere che ci sono ancora prodotti in grado di non far assolutamente rimpiangere la comodità e la prestazione dei robotizzati a doppia frizione di ultima generazione: corsa corta ed innesti precisi e piacevolmente contrastati sono le caratteristiche peculiari di un elemento su cui il marketing europeo ha insistito molto. Ed alla luce dei fatti, vedendo come va questa CR-Z, hanno fatto bene.

In conclusione

In conclusione di può dire che CR-Z sia un prodotto in grado di dare soddisfazioni sotto molti punti di vista rappresentando, per Honda, una sorta di "punto di riferimento" delle capacità tecnologiche e della direzione intrapresa dall'azienda giapponese nello sviluppo dei nuovi prodotti. Una linea molto diversa da quella degli anni 80 e 90, pensata per affiancare alle evoluzioni in chiave "eco" dei mitici motori da 120 CV/litro delle unità elettriche in grado di abbattere considerevolmente consumi ed emissioni: una direzione che Honda ha intrapreso alla fine degli anni 90, con Insight, e che oggi tutti i costruttori stanno seguendo con un proliferare di prodotti ibridi di ogni natura.

Quanto costa la CR-Z

Honda CR-Z è disponibile in cinque allestimenti con prezzi che vanno da 22.000 a 28.300 euro (confronta tutti i modelli CR-Z in listino): un prezzo tutto sommato interessante ed ampiamente giustificato dalle caratteristiche tecniche e dalla tecnologia che porta con sé.
  • liberciccio, Lanciano (CH)

    risparmiare risparmiare risparmiare

    Forse non è il posto giusto ma sono molto interessato alle auto ibride o meglio a tutto ciò che permetta di risparmiare o meglio consumare meno carburante quindi volevo chiedere alla redazione se fosse possibile fare una bella prova con tanto di spiegazione sul funzionamento e realizzazione di due "scoperte" fatte da Leonardo Grieco il "Kinectic Drive System" e il " New Global Traction" della società Legimac, in modo da definire se si tratta di una verà novità che ci può aiutare a risparmiare carburante o se si tratta di una grande bufala.
    grazie e saluti
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