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Mercedes-Benz AMG GT S

La Gran Turismo secondo Stoccarda
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L'abbiamo provata durante uno degli AMG Performance Tour della Casa della Stella: è una sportiva "vera" e coinvolgente in ogni occasione, soprattutto in questa versione "S"

Mercedes-Benz AMG GT S
La sua linea è un mix di eleganza e sportività tra i più riusciti nell'ultimo decennio, con proporzioni classicheggianti e soluzioni stilistiche modernissime; il tutto impreziosito da dettagli raffinati e mai fini a se stessi. E, se possibile, dal vivo è perfino più bella che in foto. 

 

Raccontare della nuova Mercedes-AMG GT S partendo dall'estetica potrebbe sembrare una scelta un po' scontata, in fondo ci sono le foto della nostra gallery, ma il fatto è che la linea della AMG GT S esprime meglio di qualsiasi commento la sua vera natura. Che è quella di una vera GT, quindi utilizzabile tutti i giorni, ma con un'anima da autentica super sportiva, progetta per divertire anche i piloti più smaliziati oltre che per fare bella mostra di sé davanti ai locali più alla moda. 

 

Le scelte tecniche di base confermano questo obiettivo: così, rispetto alla monumentale SLS che va a sostituire, le dimensioni e il peso sono stati ridotti (siamo rispettivamente a 4,55 m e il peso è stato contenuto in 1.540 kg a vuoto). Insomma, la caccia alla Porsche 911 è aperta, così come a tutte le sportive in commercio, perché la nuova nata di Stoccarda ha davvero tante frecce nel suo arco, come abbiamo avuto modo di scoprire durante una breve presa di contatto in occasione di uno dei Performance Tour organizzati dalla Casa per i clienti. 

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Il V8 biturbo 4 litri della GT S: in questa versione vanta una potenza di ben 510 CV

Un V8 biturbo di 4.0 litri specifico

Già dal motore si capisce che i tecnici di Affalterbach  - dove vengono progettate e costruite tutte le AMG - con la GT hanno adottato un approccio diverso rispetto al passato, partendo da un foglio bianco per realizzare una vera sportiva. L'impegno in questo senso emerge subito osservando le specifiche del motore, che non è una variante del "solito" V8 biturbo utilizzato sugli altri modelli top di gamma della Casa, ma un propulsore del tutto inedito, sebbene sia stata ripresa l'architettura con otto cilindri a V e la soluzione della doppia sovralimentazione. 

 

La cilindrata, però, è contenuta (si fa per dire) in 4.0 litri e non mancano soluzioni particolari: è il caso ad esempio della collocazione delle turbine all'interno della V, che riduce le dimensioni del motore e ottimizza i tempi di risposta. E ancora, la lubrificazione è a carter secco, per un pescaggio sempre ottimale dell'olio anche in presenza di elevate accelerazioni laterali - come si conviene ad una GT adatta anche ai track day - con l'ulteriore vantaggio di una collocazione più in basso del motore. 

 

Il risultato è un'unità capace di 462 CV a 6.000 giri, che diventano 510 CV a 6.200 nella variante S, e 600 Nm tra i 1.600 e i 5.000 giri (650 tra i 1.750 e i 4750 giri per la S), con prestazioni mozzafiato: la motorizzazione top di gamma da noi provata consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, con una velocità massima di 310 km/h. Il tutto con un consumo combinato di 9,4 litri per 100 km (ok, come sempre la realtà è leggermente diversa, ma possiamo confermare che il consumo reale è più che ragionevole per la categoria) ed emissioni già in regola con le normative più restrittive che entreranno in vigore nel 2016. 

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La AMG GT è più corta della precedente SLS: 4,55 metri contro 4,64

Trasmissione e telaio

Il cambio è un 7 marce a doppia frizione, collocato al posteriore così da arretrare il motore (che infatti è un anteriore-centrale) e ottimizzare la distribuzione dei pesi, che vede addirittura una leggera prevalenza del retrotreno: 47:53. Non manca inoltre un vero differenziare autobloccante, meccanico sulla versione GT e a controllo elettronico sulla GT S. Del resto l'elettronica è vigile ed efficiente, per ottimizzare le prestazioni e allo stesso tempo garantire la sicurezza, ma può essere progressivamente disinserita (l'ESP prevede 3 livelli di intervento) fino a essere del tutto spenta per chi desidera mettere alla prova le proprie capacità di guida - meglio se in pista - senza alcuna interferenza. 

 

Altre raffinatezze si trovano nel reparto telaistico, come l'uso dell'alluminio - per ridurre le masse non sospese - per i bracci oscillanti triangolari, i fusi a snodo e i supporti ruota. Inoltre, lo schema a doppi bracci trasversali riduce le variazioni di campanatura e convergenza che si verificano nella guida ad alta velocità. 

 

Di serie sulla GT S c'è anche il Ride Control AMG, ovvero un sistema di sospensioni a regolazione elettronica variabile, comandate attraverso la Drive Unit AMG oppure agendo sul programma di marcia Dynamic Select AMG, che propone tre diverse tarature: Confort Sport e Sport Plus.

 

E ancora, lo sterzo prevede un rapporto di trasmissione variabile, per ottenere una buona maneggevolezza nelle curve lente senza ritrovarsi con un comando ipersensibile alle alte velocità; non solo, ma anche la servoassistenza è variabile, in funzione della velocità ma anche - ed è un'altra particolarità - in base all'accelerazione trasversale e all'opzione scelta per il Dynamic Select AMG. Inoltre, a richiesta la GT S può essere equipaggiata anche con supporti dinamici per motore e cambio (il pacchetto è ribattezzato "Dynamic Plus AMG", e comprende anche un assetto più rigido e una maggiore campanatura negativa all'avantreno, per esaltare ulteriormente l'inserimento in curva).

 

Infine l'impianto frenante, che prevede quattro dischi autoventilanti e forati da 360 mm per la GT e da 390 mm sull'asse anteriore per la GT S, ma gli incontentabili - e i patiti dei track day - possono anche richiedere l'impianto con dischi carboceramici da 402 mm all'anteriore e 360 mm al posteriore. 

Al volante

Non si pensi, a questo punto, ad un cocktail tecnologicamente perfetto ma un po' freddo, o ad una vettura che punta tutto sui numeri del suo propulsore, perché l'esperienza di guida a bordo della Mercedes-Benz AMG GT è assai più ricca e appagante. Per rendersene conto bastano pochi chilometri, come è accaduto nel corso della nostra presa di contatto, troppo breve per esprimere giudizi definitivi sul comportamento della vettura ma sufficienti per capire molte cose del suo temperamento. 

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Il cockpit avvolgente della AMG GT S: pelle e fibra di carbonio a profusione

 

L'esperienza di guida inizia dall'abitacolo, realizzato in modo come sempre impeccabile e rivestito interamente di materiali pregiati (dalla pelle alla fibra di carbonio), ma con un'inedita sensazione di intimità: il posto guida avvolge il pilota e la plancia è ricca di soluzioni stilistiche e dettagli davvero scenografici, dall'imponente tunnel centrale ai tasti metallici zigrinati alla base della console centrale. 

 

Ma è al momento di mettere in moto che si capisce realmente l'ambizione della nuova sportiva tedesca, che saluta il guidatore e tutti i presenti nell'arco di qualche decina di metri con un latrato da vera supercar. Poi, in marcia, è possibile tenere le valvole dello scarico chiuse - in questo caso si riesce a viaggiare con una certa discrezione - oppure spalancarle e annunciare a tutti il proprio arrivo con un urlo selvaggio, accompagnato da scoppiettii ad ogni scalata e colpi secchi nel passaggio ad un rapporto superiore. 

 

Lo sterzo, da parte sua, si dimostra già alle basse andature bello comunicativo e prontissimo a buttare la vettura dentro la curva: caratteristiche queste che hanno un ruolo decisivo nella sensazione di avere a che fare con una vettura per intenditori e appassionati, da "guidare" veramente. Un'impressione alla quale naturalmente non sono estranee le sospensioni, che celano ben poco delle sconnessioni della strada, anche se ogni movimento degli ammortizzatori appare perfettamente controllato e non mette mai in crisi la stabilità. Il risultato è una sportività mai eccessiva - volendo la AMG GT è assolutamente utilizzabile tutti giorni, per qualsiasi itinerario - ma sempre perfettamente connessa con la strada. A proposito di sfruttabilità quotidiana: la visibilità è sorprendentemente buona e anche il lungo cofano davanti a sé viene metabolizzato dopo pochi chilometri, complice l'eccellente agilità regalata dallo sterzo e le dimensioni contenute. 

Il risultato è una sportività mai eccessiva - volendo la AMG GT è assolutamente utilizzabile tutti giorni, per qualsiasi itinerario - ma sempre perfettamente connessa con la strada

 

Meglio così, perchè le prestazioni in gioco sono di altissimo livello: la risposta del motore è brutale e immediata a qualsiasi regime e con qualsiasi rapporto inserito e su strada la scheda tecnica - che parla di 650 Nm disponibili già a 1.750 giri - trova conferma puntuale ogni volta che si preme l'acceleratore con una pressione appena superiore ad una carezza, proiettando in pochi attimi la vettura a velocità da censura su qualsiasi strada pubblica. 

In conclusione

A questo punto vorremmo potervi raccontare di come si comporta la AMG GT nei percorsi tortuosi più impegnativi o in pista, ma purtroppo durante la nostra breve presa di contatto non ne abbiamo avuto occasione. Naturalmente ci auguriamo di poter avere presto un'altra opportunità, ma i pochi chilometri percorsi insieme ci sono bastati per capire che con la sua ultima creatura la casa di Stoccarda è riuscita realizzare una GT utilizzabile tutti i giorni eppure assolutamente divertente ed emozionante, con prestazioni straordinarie e un prezzo che risultando di oltre 20 mila euro inferiore a quello della Porsche 911 Turbo - sua diretta concorrente come cavalleria - riesce a sembrare perfino ragionevole. 

 

A patto naturalmente di non lasciarsi tentare troppo dall'elenco degli accessori, perché in quel caso sono dolori: lo splendido colore AMG Solarbeam dell'esemplare da noi provato, ad esempio, richiede - da solo - un sovrapprezzo di 8.906 euro... 

Pro

- Erogazione del motore poderosa
- Design interno ed esterno mozzafiato
- Coinvolgente in ogni situazione

Contro

- Sedili sportivi scomodi nelle lunghe distanze
- Sistema multimediale non sempre intuitivo

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