prova su strada

Mercedes-Benz CLS Shooting Brake

Status symbol di nuova generazione
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E' la nuova declinazione "a tutto spazio" della celebre CLS, nota per aver inventato il segmento delle coupé a quattro porte. Oggi ci riprova con una carrozzeria Shooting Brake. Da 65.954 euro in motorizzazione 250 CDI

Mercedes-Benz CLS Shooting Brake

L'intenzione dichiarata è quella di riportare clienti alla guida di station wagon, ma per farlo c'era bisogno di una sorta di rivoluzione nel contesto di un segmento (quello delle coupé a quattro porte) che la Stella ha inventato e che oggi amplia per attrarre i vecchi clienti CLS con esigenze di spazio ma anche tutti coloro i quali sognano un oggetto di design più interessante rispetto ad una station wagon o più agile e sportivo rispetto ad un SUV. 

 
Un progetto ambizioso, concretizzatosi nella Mercedes-Benz CLS Shooting Brake, in concessionaria da metà novembre ad un prezzo tutt'altro che esagerato in relazione alla tipologia di vettura: si parte infatti da 65.954 euro, ovvero da dove si posiziona una Classe E SW mediamente accessoriata.
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Tutti gli elementi stilistici della Shooting Brake portano alla CLS ed alla tradizione delle coupé della Stella

Il look è da coupé

Lunga 4,96 metri, larga 1,88 ed alta 141 cm (passo 2,87), la Shooting Brake vanta sostanzialmente le dimensioni della versione a quattro porte (solo 2 cm di differenza in più di lunghezza) condividendone con la versione più "sportiva" molti dei dettagli che la rendono unica: parliamo della calandra di derivazione SLS, del cofano lungo e della coda molto slanciata, frutto dell'intuizione di prolungare elegantemente l'arco del tetto ma soprattutto lo sviluppo dei cristalli laterali, elegantemente privo di cornici alla stregua di tutte le coupé firmate Mercedes-Benz.
 
Tra gli elementi che caratterizzano la Shooting Brake vi sono anche i fari full-led con tecnologia "intelligente" ILS (di serie), la linea di cintura bassa ed a sua volta arcuata,  una coda che termina con un profilo molto naturale, da coupé. Un profilo che non ha portato a particolari sacrifici in tema di aerodinamica (Cx 0,29) ma soprattutto in termini di vano bagagli: in pochi istanti si passa da 590 (già di per sé elevatissimo) a 1.550 litri 
semplicemente abbattendo gli schienali posteriori.
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Il vano bagagli è molto capiente e può essere pavimentato con un'elegante soluzione in legno di cicliegio americano. Una soluzione da Yacht più che da automobile

Bagagliaio da 590 litri

Il bagagliaio estremamente capiente e personalizzabile nel livello di finitura (c'è la pavimentazione in legno di cigliegio tra gli optional, 5.136 euro) non è l'unico degli elementi che differenziano la CLS standard dalla versione a coda lunga: oltre a cinque valigie, infatti, l'abitacolo della CLS Shooting Brake è stato omologato per cinque persone a tutto vantaggio di chi la sceglierà pensandola come una vettura in linea con le esigenze 
della famiglia oltre che a quelle di rappresentanza.

Finiture: quasi da programma "tailor made"

Esigenze di rappresentanza che possono essere esaltate nei livelli di personalizzazione, quasi da tailor-made, che Mercedes come al solito offre con particolare attenzione all'esclusività: l'arredamento della vettura è infatti personalizzabile con cinque tipologie di pelle differenti ma soprattutto con quattro diversi tipi di inserti in legno o, in alternativa, in alluminio o carbonio.

Il look degli interni può essere personalizzato attraverso un'ampia tipologia di elementi sintetici (carbonio) o naturali, come il legno o l'alluminio: le possibilità sono più da tailor-made che da prodotto di serie...

 
Le possibilità di personalizzazione non si limitano alla definizione dei materiali di finitura ma anche all'elettronica di bordo che può rendere più sicura, più sportiva o più confortevole la vita a bordo. 
 
Mettendo mano al portafoglio, infatti, la CLS può essere equipaggiata di portellone ad apertura e chiusura servoassistita (635 euro), ma anche di sedili ventilati (1.283 euro) e/o massaggianti con sostegno variabile in base alla curva 
(1.549 euro).
 
Grande attenzione anche per chi prende posto dietro: con 454 euro si possono scegliere le sedute posteriori riscaldabili, mentre con 1.767 euro un sofisticato sistema di car-entertainment posteriore che prevede due schermi da 7", cuffie wireless e sorgenti di ogni genere, a partire dal DVD per arrivare alla SD passando per le prese USB.
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L'abitacolo della CLS Shooting Brake con finitura in fibra di carbonio

Elettronica: potrebbe quasi guidare da sola 

Tra gli equipaggiamenti più interessanti c'è il Distronic Plus, in grado di mantenere la distanza di sicurezza con il veicolo che precede sino al completo arresto, ma anche elementi di sicurezza reale come l'attention assist, che rileva l'indice di stanchezza del conducente suggerendo una sosta. Nelle versioni dotate di Comand Online è presente anche la funzione e-call (normativa obbligatoria dal 2015, che Mercedes sta già recependo) che attiva una chiamata di emergenza che raggiunge un operatore della lingua impostata nel navigatore, ovunque nel mondo.
 
Per tutte, di serie, il volante multifunzione in pelle, le sospensioni posteriori autolivellanti, l'accensione automatica dei fari, la presa aux-in, il sensore di pioggia con attivazione dei tergicristalli, l'active parking assist con assistenza al parcheggio, le cintrure di sicurezza con pretensionatore elettronico, le luci di cortesia sotto le portiere, window bag ed airbag per passeggeri anteriori. In via opzionale sono disponibili anche il sistema di mantenimento automatico della carreggiata (Active Lane Keeping Assist), il controllo dell'angolo cieco sullo specchietto (Active Blind Spot Assist), il Night View Assist Plus  ma anche il Parktronic che parcheggia in totale autonomia la CLS Shooting Brake.
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La gamma offre motori a benzina o a gasolio con potenze che vanno dai 204 CV del best seller 250 CDI ai a 557 CV del V8 AMG nella versione Performance

Motori: da 204 a 557 CV

Come al solito molto ampia la disponibilità di motori. Il più interessante per il mercato italiano, in particolar modo per il prezzo di listino al quale viene posizionato, è il 250 CDI. 2.143 cc di cilindrata il quattro cilindri è un motore "globale" nel contesto della gamma Mercedes-Benz: Classe S, Classe M, Classe E e Classe C sono scelte nella maggioranza dei casi con questo motore che eroga 204 CV a 3.800 giri e 500 Nm di coppia massima tra i 1.600 ed i 1.800 giri. Molto bassi i consumi dichiarati (5,3 l/100 km) e contenute in 139 g/km le emissioni di CO2. Omologato Euro5 ed abbinabile alla sola trazione posteriore, il 250 CDI è in grado di spingere la vettura a 235 km/h di velocità massima assicurando un valore di accelerazione da 0 a 100 km/h in 7.8 secondi.

4Matic con 350 CDI e 500 BlueEfficiency

Per chi vuole qualcosa in più è disponibile anche il V6 350 CDI. Nella versione 2WD, il 2.987 cc da 265 CV e 620 Nm di coppia massima a 1.600 giri della Stella è in grado di assicurare consumi di 6 l/100 km, velocità massima di 250 km/h e 6,6 secondi nel passaggio da 0 a 100 km/h. Perde 1 decimo sullo 0-100 consumando 6,6 litri di gasolio/100 km la versione 350 CDI 4Matic: per entrambi sotto i 175 g/km le emissioni di CO2, con 159 g/km per la due ruote motrici e 174 per la 4WD.

Il motore più interessante per il mercato italiano, in particolar modo per il prezzo di listino al quale viene posizionato, è il 250 CDI. 2.143 cc di cilindrata il quattro cilindri è un motore "globale" nel contesto della gamma della Stella: viene proposto con successo persino sulla Classe S

 
Per quanto riguada la gamma benzina si passa dai 306 CV della CLS 350 BlueEfficiency per arrivare ai 408 delle CLS 500, disponibile in versione standard o 4Matic. I consumi vanno dai 7,3 l/100 km della V6 3,5 ai 9,8 della V8 da 4.6 litri a trazione integrale con livelli di emissione compresi tra i 169 ed i 229 g/km. Decisamente più elevate rispetto ai motori a gasolio le prestazioni: per tutte il valore di velocità massima è autolimitato a 250 km/h ma i valori di accelerazione scendono dai 6,7 secondi della 350 ai 5,3 delle motorizzazioni 500.

Due declinazioni AMG: 525 e 557 CV

Discorso a parte per le versioni AMG: i motori firmati (nel vero senso della parola) dai tecnici di Affalterbach sono disponibili in due versioni, di cui la più potente sull'edizione Edition 1 che sarà disponibile nei primi mesi del lancio: biturbo il V8 tedesco da 5,461 cc eroga 525 CV e 700 Nm di coppia massima già a 1.700 giri mentre nella versione Performance la potenza sale a 557 CV. Valori eccezionali, che nel caso della versione "standard" assicurano già uno 0-100 km/h in 4,4 secondi ed una velocità massima di 250 km/h. Sorprendentemente basso il valore di consumo: 10,1 litri/100 km è la media dichiarata e 235 g/km il livello di emissione di CO2. 

Automatico di serie

Per tutte le motorizzazioni lo Start&Stop è di serie alla stregua del cambio automatico 7g-tronic plus. 
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Il gruppo ottico full-led utilizza la tecnologia di illuminazione intelligente ILS già collaudata sui fari bixeno di "precedente generazione"

Dal vivo: com'è fuori

Come sempre monumentale la nuova CLS Shooting Brake vista sotto certe angolazioni non appare poi così diversa dalla versione "berlina": il merito è da ricercare nello sviluppo delle superfici vetrate, prive di cornici, e nel profilo ad arco che ben raccorda i montanti della vettura. Davvero molto intriganti anche i fari completamente a led anteriori: molto piacevoli esteticamente offrono un'illuminazione estremamente efficace oltre che in grado di distribuire autonomamente il fascio luminoso in relazione alla direzione ed alla velocità della vettura.

Dal vivo: com'è dentro

Il disegno della plancia è quello ad ala utilizzato dall'ultima generazione delle vetture Mercedes-Benz ma a differenza delle ultime produzioni il dispaly del Comand non è installato a sbalzo ma integrato all'interno della plancia. 
 
Si tratta di un sistema, quello del Comand, molto sofisticato, in grado di dialogare con smartphone e con il mondo sfruttando la connessione 3g, il cui software viene gestito in parte attraverso i tasti al volante, in parte su quelli in plancia ma più in generale attraverso il joystick a rotella installato, come al solito, sul tunnel centrale.
 
Molto gradevole il disegno della strumentazione, analogica a tre quadranti, nel bel mezzo della quale è stato posizionato un secondo display a colori in grado di fornire indicazioni riguardanti i sistemi di sicurezza attivi (distanza dalla vettura che precede con distronic plus attivato) o informazioni più semplici derivanti dal computer di bordo, quali i consumi.
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Il vano bagagli della CLS Shooting Brake molto accessibile e spazioso. L'apertura, a richiesta, può essere elettroattuata

Cura per il dettaglio da riferimento

Eccezionali, come sempre in Mercedes, i materiali utilizzati e gli assemblaggi: le possibilità di finitura disponibili sono molteplici ed è sostanzialmente impossibile non trovare un accoppiamento in linea con il proprio gusto. Personalmente abbiamo trovato molto intrigante la finitura in carbonio, più moderna ma meno elegante di quelle in legno. 
 
Sempre per rimanere in tema di legno è davvero da yacht Ferrini il rivestimento in cigliegio americano del vano bagagli. Esaltazione dell'elemento che distingue la CLS SB da tutte le altre della categoria, il vano bagagli così "vestito" è per la prima volta anche un'oggetto bello da esibire oltre utile. Peccato per il costo: 5.136 euro sono davvero tanti, anche per un'auto di categoria superiore. In termini di spazio il vano è ben calibrato per le esigenze di quattro/cinque persone, con il plus di poter abbattere gli schienali quando serve ponendo rimedio alla forte inclinazione del lunotto, che limita la disponibilità di spazio nel senso dell'altezza.

Posizione di guida: c'è anche il sedile attivo

Decisamente più bassa e distesa rispetto a quella di un SUV è come sempre conformata nella migliore delle maniere, come da tradizione Mercedes. Decisamente piacevole nell'impugnatura, il volante può essere riposizionato in altezza e profondità agendo sulla regolazione del piantone di serie. Una regola, quella della possibilità "infinita" di regolazione, che vale anche per il sedile. 

Da yacht Ferrini il rivestimento in cigliegio americano del vano bagagli. Esaltazione dell'elemento che distingue la CLS SB da tutte le altre della categoria, il vano bagagli così "vestito" è per la prima volta nell'universo dell'auto di serie anche un'oggetto bello da esibire oltre utile per caricare bagagli per cinque persone

 
Nel corso della prova abbiamo potuto provare anche un'esemplare dotato di sedili massaggianti con sostegno variabile e ventilazione: tralasciando il massaggio, elemento "naif" ormai in dotazione a molte vetture di questa categoria, la capacità di alzare o abbassare le sponde del sedile opponendo resistenza alla forza centrifuga è un elemento molto interessante soprattutto per chi porta con sé qualche kg in più.
 
In rettifilo, infatti, la seduta e lo schienale sono comodi come quelli di un monovolume per poi trasformarsi in veri sedili da corsa con l'aumentare dell'accelerazione laterale. Peccato solamente che il sistema sia un po' troppo poco progressivo nel funzionamento e qualcuno potrebbe anche trovarlo fastidioso: in ogni caso è possibile la regolazione manuale fissa.

Comoda anche dietro

Per quanto concerne i posti posteriori le due sedute laterali sono come al solito comode per persone alte non più di 1.80 m. Il quinto passeggero è, come sempre nelle tedesche a trazione posteriore, in posizione "di fortuna": finchè si tratta di un bambino o di una persona di bassa statura, in ogni caso, la cosa non rappresenta un particolare problema.
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L'orologio analogico è un elemento classico per le vetture di alta gamma: curioso l'abbinamento con il marchio IWC nelle versioni di classe superiore

Su strada: il 250 CDI si conferma

Nel corso della nostra prova che da Firenze ci ha portato nelle campagne senesi abbiamo scelto di guidare la versioni 250 CDI, 350 CDI 4Matic e 63 AMG. 
 
Il 250 CDI, come in altre occasioni, ci ha sorpreso molto positivamente. Gli stessi vertici della Stella in Italia la confermano come la sicura best seller di gamma, anche per motivazioni che vanno oltre il prezzo d'acquisto e l'occhio di riguardo per il Fisco: nonostante la ridotta cilindrata ed il frazionamento quadricilindrico l'unità ormai diffusa "a prezzemolo" su tutta la gamma si dimostra di essere in grado di assecondare le richieste di potenza della CLS Shooting Brake senza farsi trovare impreparata sulle strade di collina o nei sorpassi autostradali. 
 
I 500 Nm di coppia massima ed i 204 CV di potenza, infatti, sono ben spalmati nel range di giri che va da 1.500 ai 3.400 giri e la sensazione è che i 7,8 secondi promessi in cartella stampa per passare da 0 a 100 km/h ed i 235 km/h di velocità massima siano assolutamente nelle corde di questa unità.
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Bang&Olufsen firma l'impianto audio disponibile in via opzionale

350 CDI: per immagine o...

Di motivazioni per scegliere la 350 CDI ce ne sono diverse oltre alle mere questioni di immagine. La principale, a nostro avviso, riguarda la possibilità di scegliere la trazione integrale, che Mercedes non propone sulla "piccola". se si viaggia spesso in località innevate la combinazione 4Matic e gomme da neve è davvero inarrestabile.
 
In termini di potenza tra il V6 350 ed il quattro in linea 250 non vi sono particolari differenze nella guida di tutti i giorni: solo i più raffinati potranno constatare un po' di fluidità in più nell'erogazione ed un sound più "rotondo" quando i regimi iniziano ad avvicinarsi alla zona rossa e qualche db in più filtra per forza di cose nell'abitacolo.

63 AMG: esagerata in tutto

Semplicemente mostruosa, infine, la prestazione del 63 AMG: rispetto all'unità aspirata che abbiamo provato sulla Classe C63 AMG Coupé il biturbo di inferiore cilindrata offre una maggior coppia ai medi regimi e più potenza, pur conservando un sound molto coivolgente. Si tratta di un motore in grado di andare tranquillamente a spasso alle basse andature trasformando la CLS Shooting Brake in una vera auto da corsa quando si schiaccia a fondo il pedale del gas e si sfruttano valori di potenza che solo alcuni anni fa erano territorio delle vetture più estreme. 

In tutte le versioni, come sulla normale CLS, si fa apprezzare la bontà della combinazione telaio/sospensioni, molto progressiva nel perdere aderenza con l'approssimarsi del limite, e la precisione dello sterzo, in particolare alle basse andature

Come si guida

In tutte le versioni, come sulla normale CLS, si fa apprezzare la bontà della combinazione telaio/sospensioni, molto progressiva nel perdere aderenza con l'approssimarsi del limite, e la precisione dello sterzo alle basse andature: un elemento, quest'ultimo, che è ormai a livello della concorrenza più sportiva in termini di feeling e di progressività d'azione. 

In conclusione

L'intento della Stella è quello di andare a prendere i clienti delle station wagon più sportive e di tutti coloro i quali pensano di abbandonare il SUV in favore di una più agile e filante station wagon: questa CLS mette d'accordo un po' tutti, anche chi, aggiungiamo noi, è alla ricerca di un oggetto di design particolarmente ricercato o semplicemente di uno status symbol "di nuova generazione" dopo i SUV e le coupé a quattro porte.

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