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La DS N°7 è la naturale evoluzione della DS 7, il SUV che per anni ha rappresentato il punto di riferimento commerciale del brand francese. Con la nuova generazione, DS Automobiles alza le aspettative su tutti i fronti: dimensioni cresciute, tecnologia aggiornata con il sistema DS IRIS 2.0 che integra ChatGPT, sospensioni attive DS Active Scan, autonomia record fino a 740 km WLTP per la versione elettrica Long Range e, soprattutto, una produzione radicata in Italia nello stabilimento Stellantis di Melfi.
La N°7 si posiziona al centro del segmento dei D-SUV premium e lo fa con una gamma che include sia una versione ibrida tradizionale che tre varianti completamente elettriche. La sfida, come vedremo, è convincere un pubblico esigente che il posizionamento premium giustifichi prezzi che partono da 42.400 euro per salire fino a 76.340 euro per la versione top di gamma.
Il design della DS N°7 segue il linguaggio visivo introdotto dalla DS N°8, e porta con sé tutte le caratteristiche - e le divisività - di quella scelta stilistica. La firma luminosa DS Light Blade caratterizza sia il frontale che il posteriore, e risulta riconoscibile anche a distanza. La griglia anteriore è chiusa, con il logo DS in evidenza, e i fari adottano la tecnologia DS PixelVision negli allestimenti superiori.
Di profilo, la vettura misura 4,66 metri di lunghezza con un passo di 2,79 metri, 7 centimetri in più rispetto al modello precedente (di cui 5 centimetri sul passo a vantaggio dell'abitabilità posteriore). La larghezza rimane di 1,90 metri e l'altezza di 1,63 metri. Le linee di fiancata tendono al pulito, con la linea di cintura che scorre verso l'alettone posteriore accentuando la sensazione di dinamismo. Il tetto leggermente spiovente contribuisce all'aerodinamica - Cx dichiarato di 0,26 - ma può dare un'impressione di pesantezza visiva, specialmente al posteriore dove i passaruota pronunciati e le forme nette accentuano una certa solidità. Il design piacerà o meno in base ai gusti, ma non lascia indifferenti.
Le maniglie anteriori sono a filo con meccanismo elettrico, mentre quelle posteriori sono integrate nella carrozzeria in posizione insolita, nella parte alta della porta vicino al finestrino. Una soluzione caratteristica che richiede un minimo di adattamento. Inoltre, i cerchi standard sono da 19 pollici, con opzioni fino a 21 pollici (Cassiopeia) negli allestimenti superiori.
Il portellone posteriore è elettroattuato e il bagagliaio - uno dei punti di forza della vettura - raggiunge 560 litri, con uno scalino di accesso contenuto di circa 5 centimetri. Inoltre, con i sedili abbattuti, si superano 1.500 litri di volumetria e, grazie ad una suddivisione dello schienale posteriore di 40:20:40, la vettura permette di avere una certa flessibilità non scontata nel segmento.
L'abitacolo della DS N°7 è forse l'elemento più riuscito dell'intera vettura. La qualità costruttiva è apprezzabile già nell'allestimento intermedio Pallas - quello provato - con pelle Nappa sulla parte superiore dei pannelli porta, cuciture a contrasto bianco, bracciolo centrale morbido e sedili completamente elettrici con buona qualità di rivestimento. Nell'allestimento La Première, l'esclusiva pelle Nappa Nero Byzantin con motivo a cinturino e cuciture a punto perla crea un'atmosfera di rara raffinatezza per il segmento.
Il quadro strumenti digitale da 10 pollici è essenziale e leggibile, ma rinuncia al contagiri anche nella versione ibrida, una scelta comune nella gamma Stellantis. Il display centrale da 16 pollici ospita il sistema DS IRIS System 2.0, che integra ChatGPT per il riconoscimento vocale naturale, navigazione connessa e gestione dell'infotainment. La fluidità del sistema è buona. I comandi del climatizzatore sono parzialmente fisici nella parte inferiore del display, tuttavia la temperatura e la ventola si gestisce dallo schermo.
Il tunnel centrale è sottile e ben proporzionato, più arioso rispetto ad altri modelli sulla stessa piattaforma STLA Medium - come Jeep Compass o Opel Grandland - il che si traduce in più spazio per la gamba destra del conducente. Lo specchietto retrovisore interno offre la doppia modalità - ottica e digitale grandangolare tramite telecamera - con commutazione manuale tramite levetta.
L'ergonomia del volante è parecchio insolita: la presa risulta ampia e non immediata, soprattutto durante le manovre di parcheggio. I tasti fisici sulle razze sono comodi e ben posizionati sotto il pollice, ma mancano di retroilluminazione.
Posteriormente, il passo di 2,79 metri si fa sentire in modo molto positivo: lo spazio per le gambe è generoso - anche con il sedile anteriore regolato su persona alta 1,80 metri - e quello per la testa è adeguato, con il tetto panoramico opzionale che aggiunge circa 50 mm. Disponibili bocchette dell'aria posteriori e, negli allestimenti superiori, sedili riscaldati e DS Neck Warmer.
La DS N°7 si basa sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis (la stessa di Jeep Compass, Opel Grandland, Peugeot e-3008 e altri modelli del gruppo). La gamma powertrain comprende quattro opzioni:
Tutte le versioni elettriche montano sospensioni multilink al posteriore, la versione ibrida usa invece il ponte torcente. Le versioni E-TENSE FWD Long Range e AWD Long Range adottano la DS Active Scan Suspension nell'allestimento Étoile e La Première: un sistema con telecamera frontale che legge il fondo stradale in anticipo e regola individualmente ogni ammortizzatore tramite elettrovalvola.
La tecnologia di bordo include DS PixelVision - fari adattivi con portata fino a 400 metri negli allestimenti Étoile e La Première - DS Drive Assist 2.0 con guida semi-autonoma di livello 2 e cambio di corsia semiautomatico, DS Night Vision (rilevamento pedoni e animali fino a 300 metri tramite telecamera infrarossi, esclusivo nel segmento), Extended Head-Up Display e specchietto retrovisore digitale.
Il test su strada nella versione Hybrid 145 CV si è svolto nei dintorni di Nizza, tra tratti urbani, extraurbano e le colline della Costa Azzurra. Il comportamento su strada è coerente con il posizionamento del prodotto: morbido, confortevole, orientato alla fluidità piuttosto che al dinamismo. Le sospensioni assorbono bene le irregolarità, con il ponte torcente posteriore che nella pratica non si discosta molto dal multilink delle versioni elettriche, anche grazie al vantaggio del peso nettamente inferiore.
Il powertrain ibrido funziona in modo discreto nel contesto quotidiano. Il tre cilindri aggiornato è più raffinato della generazione precedente - meno ruvido ai bassi regimi - ma la batteria da 0,43 kWh netti è il vero limite del sistema. La modalità puramente elettrica è disponibile principalmente in colonna, a velocità inferiori a circa 10 km/h. A velocità superiori, l'auto va in elettrico solo in veleggio - rilasciando l'acceleratore in discesa o in pianura - e nella fase di boost breve.
Alle velocità extraurbane e autostradali, il tre cilindri è praticamente sempre in funzione. In questo contesto, i consumi si attestano intorno a 7 l/100 km su percorso misto collinare. Il pedale dell'acceleratore risponde con un leggero ritardo, percettibile quando si richiede un'accelerazione decisa. Non è un problema in guida tranquilla, ma si nota nei sorpassi o nelle inserzioni nel traffico.
Gli ADAS si comportano bene: il mantenimento della carreggiata è preciso, il cambio di corsia semiautomatico funziona in modo fluido e naturale attivandosi automaticamente con l'indicatore tra 70 e 140 km/h, e il cruise control adattivo predittivo adatta la velocità in base ai segnali stradali e alla geometria della strada. Un comportamento superiore alla media della piattaforma.
Una nota critica riguarda il volante: la forma a X richiede un adattamento, soprattutto nelle manovre di parcheggio dove la presa risulta meno naturale rispetto a un volante tradizionale. Non è invalidante, ma è uno di quei dettagli che alcuni troveranno caratteristici e altri semplicemente scomodi.
La versione E-TENSE AWD provata brevemente evidenzia un comportamento più composto in curva grazie alle sospensioni multilink e alla migliore distribuzione dei pesi, nonostante il carico superiore di circa 500 kg rispetto all'ibrida. Il peso si fa sentire nell'appoggio laterale, ma la trazione gestisce la potenza in modo progressivo e rassicurante.
La DS N°7 è disponibile in quattro livelli di allestimento:
N°7 (allestimento base)
Pallas
Étoile
La Première (Launch Edition)
Tra le opzioni principali: tetto panoramico stratificato 900 €, finitura tetto nero 400 €, bicolore 700 € (300 € su La Première), caricabatterie da bordo 22 kW 900 € (sulle E-TENSE, escluso allestimento N°7). Il Pack Tech per la Pallas include DS PixelVision, Extended HUD, specchietto digitale e DS Drive Assist 2.0 a 2.200 €. Il Pack Absolut Comfort sull'Étoile aggiunge impianto Hi-Fi Focal Electra 3D, parabrezza riscaldabile, sedili massaggianti e riscaldamento volante a 2.100 €.
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Via Gattamelata, 41
Milano
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800 24 24 07 07
citroenit@citroen.com
https://www.dsautomobiles.it/
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