Prova su strada

BMW Serie 1 3 porte

Così è piu sportiva
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Più sportiva ed in grado di strizzare l'occhio ad un pubblico ancor più giovane, la BMW Serie 1 3 porte coniuga sportività ed eleganza all'interno di un unico corpo. In concessionaria a partire da un prezzo di 22.900 euro

BMW Serie 1 3 porte

Della BMW Serie 1 di nuova generazione vi avevamo già parlato in occasione del lancio stampa avvenuto nel settembre del 2011, precisando come l’evoluzione stilistica operata dal vecchio al nuovo modello avesse strizzato l’occhio al futuro pur senza mettere da parte quanto di buono fatto in passato.

Rispetto alla variante a 5 porte, la versione dotata di 3 accessi a bordo si pone però un più ambizioso target: conquistare quei giovani che in una vettura di questo tipo cercano di unire tanto la sportività quanto l’eleganza proponendo loro una interessante alternativa a dirette competitors del calibro di Audi A3, Mercedes-Benz Classe A e Volvo V40.

Si riconosce subito

Proposta a partire da un prezzo di 22.900 euro, la BMW Serie 1 3 porte presenta in 4.324 mm di lunghezza, 1.765 mm di larghezza, 1.420 mm di altezza e 2.690 mm di passo un corpo vettura caratterizzato da una sezione frontale dominata da una calandra a doppio rene con profilo cromato ai cui lati si stagliano i gruppi ottici di generose dimensioni (disponibili in via opzionale con proiettori allo Xeno e luci di posizione a LED, oltre che con dispositivi Adaptive Light Control e High Beam Assistant).

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Confronta la BMW Serie 1 con le dirette rivali con il nostro esclusivo confronta modello

 

Al di sotto di questi si trovano altre tre griglie d’aerazione, al cui interno delle due poste ai lati vengono ospitati i fari antinebbia proposti di serie, mentre la vista laterale permette di osservare tanto le due nervature volte a caratterizzare le fiancate, quanto le cornici delle superfici trasparenti qui dotate nella porzione posteriore, rispetto alla versione a 5 porte, di una maggior soluzione di continuità volta ad esaltarne il linguaggio stilistico sportivo.

Pressoché invariata rispetto alla 5 porte da cui deriva la sezione di coda, sempre caratterizzata da un’armonica scanalatura originata dai gruppi ottici posteriori, al cui centro si stagliano le linee del portellone posteriore, volta ad originare la naturale sporgenza del paraurti nella cui porzione inferiore, che, a dispetto della versione 5 porte, guadagna un più sportivo terminale di scarico sdoppiato rispetto alla singola uscita proposta nella variante di carrozzeria dotata di 5 accessi a bordo.

Interni da vera BMW

Aperta la portiera si viene accolti da un abitacolo sostanzialmente immutato - eccezion fatta per gli schienali dei sedili anteriori ora in grado di reclinarsi anche in avanti per permettere il naturale accesso alle file posteriori - rispetto alla 5 porte. Troviamo quindi i posti di guidatore e passeggero nettamente separati dal tunnel centrale al cui interno trovano posto, accanto ad una serie di inserti di vario tipo, la leva del cambio (di serie manuale a sei rapporti, ma sono disponibili anche lo Steptronic automatico ad 8 marce e lo Steptronic automatico sportivo ad 8 velocità dotato di modalità Sport+) ed un portaoggetti tripartito caratterizzato nella porzione inferiore da un disegno a doppio rene.

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Aperta la portiera si viene accolti da un abitacolo in cui i posti di guidatore e passeggero nettamente separati dal tunnel centrale al cui interno trovano posto, accanto ad una serie di inserti di vario tipo la leva del cambioed un portaoggetti tripartito

 

Al di sopra di questo si erge una plancia al cui centro è possibile trovare, separate tra loro, le pulsantiere adibite al controllo della climatizzazione interna (bizona) e alla gestione dell’impianto audio, queste ultime a loro volta sormontate da bocchette d’aerazione centrali dal profilo rettangolare sovrastate dal display predisposto alla gestione delle informazioni.

Ai lati della plancia, all’interno di due scanalature asimmetriche, vengono invece alloggiate le bocchette laterali, queste ultime sormontate da quelle destinate a rivolgere il flusso d’aria verso la superfice del parabrezza. Sul lato sinistro della stessa troviamo invece il volante a tre razze (il cui diametro spazia da 375 a 369 mm a seconda del modello prescelto) dotato di comandi integrati mentre alle spalle di questo, all’interno di una palpebra esagonale, trova posto il quadro strumenti con due indicatori analogici separati da un display digitale.

Ruotati in avanti i sedili anteriori è possibile accedere all’interno delle file posteriori, ove possono prendere posto fino a tre persone  che vengono accolte da un ambiente in cui, come all’anteriore, tessuti e materiali a contrasto la fanno da padrona, con poggia braccia laterali collocati agli estremi del corpo vettura ed un ulteriore bracciolo che dal centro del sedile può estendersi in avanti tramite rotazione, permettendo così – qualora gli occupanti fossero solo due – di riporre anche cellulari, chiavi ed altra minuteria all’interno di un vano bipartito a scomparsa pensato per riporre i bicchieri.

Elettronica di bordo molto sofisticata

Molto completa la dotazione elettronica di bordo, i cui dati sono gestibili e visualizzabili essenzialmente attraverso due interfacce grafiche, ovvero quella costituita dal display posto all’interno del cruscotto e quella rappresentata dall’ampio schermo centrale collocato nella porzione alta della plancia.

Molto completa la dotazione elettronica di bordo, i cui dati sono gestibili e visualizzabili essenzialmente attraverso due interfacce grafiche, ovvero quella costituita dal display posto all’interno del cruscotto e quella rappresentata dall’ampio schermo centrale collocato nella porzione alta della plancia


La prima (nella versione da noi provata, ovvero quella che in BMW viene definita come “strumentazione combinata avanzata”) mantiene informati sui km totali e parziali percorsi, temperatura esterna, ora, data, stazione radio o traccia musicale selezionata, distanza dal prossimo tagliando programmato, svolte più prossime nel corso della navigazione, impostazioni del computer di bordo, limiti di velocità, autonomia bonus in modalità ECO PRO, indicatore della cambiata (solo in caso di cambio manuale), marcia inserita, consumo di corrente, temperatura esterna, autonomia, recupero dell’energia cinetica e avvisi generici, oltre ovviamente alle varie spie di controllo di avvertimento.

La seconda - completa ed appagante in termini di esperienza visiva – è rappresentata dal control display posto al di sopra delle bocchette d’aerazione centrali e viene gestita dal controller posto nella porzione posteriore del tunnel centrale che, tramite pulsanti e selettore circolare, permette di muoversi all’interno delle funzioni menu, radio, media, navigatore e telefonia, oltre che di passare da una scheda all’altra mentre il tasto back consente di re-visualizzare l’impostazione precedente. Il display mostra le voci offerte dal menu principale – e di conseguenza consente di muoversi all’interno dei vari sottogruppi delle stesse – ovvero, CD/multimedia, radio, telefono, navigazione, office, ConnectDrive, informazioni vettura ed impostazioni.

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Molto ampia e variegata la scelta delle motorizzazioni, che comprende cinque versioni a benzina – 114i, 116i, 118i, 125i e la straripante M135i – e sei diesel: 114d, 116d, 118d, 120d e 125d

Sicurezza attiva e passiva

Notevole la dotazione di sicurezza. Di serie sulla BMW Serie 1 a 3 porte troviamo infatti gli airbag laterali per guidatore e passeggero integrati negli schienali dei sedili, gli airbag per guidatore e passeggero a cui si aggiungono quelli anteriori per la testa e posteriori a tendina con protezioni antischegge e il controllo dinamico di stabilità DSC comprensivo di ABS, CBC, DTC con funzioni estese. Il reparto sospensioni, fondamentale per la sicurezza attiva, annovera un assale anteriore a doppi bracci con montanti molleggiati ed un assale posteriore di tipo multilink.

Motori a quattro e sei cilindri

Molto ampia e variegata la scelta delle motorizzazioni, che comprende cinque versioni a benzina – 114i, 116i, 118i, 125i e la straripante M135i – e sei diesel: 114d, 116d, 118d, 120d e 125d.

Benzina

Il primo, il 114i, ha una cubatura di 1.598 cc ed eroga 102 CV di potenza massima e 180 Nm di coppia, valori questi che permettono alla Serie 1 in abbinamento a questa motorizzazione di scattare verso i 100 km/h con partenza da fermo in 11.2 secondi e di toccare una velocità massima di 195 km/h, mantenendo al contempo i consumi contenuti entro valori di 7.1 l/100 km nel ciclo urbano, 4.6 l/100 km in quello extraurbano e 5.5 l/100 km in quello misto per 129 g/km di CO2 di emissioni.

Passando all’unità da 1.995 cc della 116i, questa dichiara valori pari a 136 CV di potenza e 220 Nm di coppia massima, e permettono di coprire lo 0 – 100 km/h in 8.7 secondi di tempo per 210 km/h di velocità massima. 7.1 l/100 km, 4.6 l/100 km e 5.5 l/100 km i consumi dichiarati nei cicli urbano, extraurbano e misto, mentre rimangono confinate in un tetto di 129 g/km le emissioni di CO2.

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“Vestita” dell’elegante colore blu metallizzato, la BMW Serie 1 3 porte presenta delle fattezze tanto eleganti quanto sportive, con una serie di forme e volumi volte a suggerire tanto la muscolosità quanto la razionalità stilistica

 

Sempre da 1.995 cc l’unità preposta a pulsare al di sotto del cofano della 118i, qui declinata però nella variante di potenza da 170 CV e 250 Nm, valori che permettono alla due volumi di Monaco di Baviera di scattare da 0 a 100 km/h in 7.4 secondi per una top speed pari a 225 km/h. I consumi dichiarati dalla Casa sono in questo caso pari a 7.6 l/100 km nel ciclo urbano, 4.9 l/100 km in quello extraurbano e 5.9 l/100 km in quello misto. 137 g/km di CO2 invece il valore leggibile alla voce emissioni inquinanti.

Rimane a quota 1.995 il valore di cubatura della motorizzazione impiegata dalla 125i, qui capace di promettere 218 CV di potenza massima e 310 Nm di coppia. 245 km/h la velocità massima, mentre servono 6.4 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi. Consumi ed emissioni promessi dalla Casa sono in questo caso rispettivamente pari a 8.6 l/100 km nel ciclo urbano, 5.4 l/100 km in quello extraurbano e 6.6 l/100 km in quello misto i primi e 154 g/km di CO2 le seconde.

Ovviamente più generosa l’unità destinata a muovere la M135i, che dispone di un sei cilindri in linea da 2.979 cc capace di sviluppare fino a 320 CV di potenza massima e 450 Nm di coppia, che si traducono in un passaggio da 0 a 100 km/h in 5.1 secondi di tempo e 250 km/h di velocità massima. I valori di consumi dichiarati sono in questo caso pari a 11.2 l/100 km nel ciclo urbano, 6.2 l/100 km in quello extraurbano e 8.0 l/100 km in quello misto, mentre le emissioni vengono contenute entro un tetto di 188 g/m di CO2.

Diesel

Ad aprire la porta d’accesso al mondo delle unità alimentate a gasolio vi è il propulsore da 1.598 cc alloggiato al di sotto del cofano della 114d, che promette 95 CV di potenza e 235 Nm di coppia. 12.2 i secondi di tempo necessari per scattare verso i 100 km/h con partenza da fermo, mentre la velocità massima si attesta a 185 km/h. I consumi sono in questo caso pari a 4.9, 3.7 e 4.1 l/100 km nei cicli urbano, autostradale e combinato, mentre le emissioni vengono contenute entro 109 g/km di CO2.

Una volta aperta la portiera si viene accolti da un ambiente di stampo sportivo ma pur sempre capace di assecondare le inclinazioni turistiche e le necessità legate ai fabbisogni quotidiani


Lo step successivo è quello rappresentato dall’unità da 1.995 cc della 116d. Tale propulsore è in grado di disporre di 116 CV di potenza e 260 Nm di coppia per accelerare la Serie 1 verso i 100 km/h con partenza da fermo in 10.3 secondi, oltre che verso una velocità massima di 200 km/h. 5.3, 3.8 e 4.3 sono invece i l/100 km consumati nei cicli urbano, extraurbano e misto, mentre 114 sono i g/km di CO2 emessi in termini di emissioni inquinanti.

Stessa unità, ma diversa declinazione di potenza, anche per la 118d, che eroga qui 143 CV e 320 Nm, accelerando così la due volumi tedesca verso i 100 km/h con partenza da fermo in 8.9 secondi per raggiungere una velocità massima di 212 km/h. I consumi sono in questo caso pari a 5.5, 3.9 e 4.5 l/100 km nei cicli cittadino, autostradale e combinato, mentre le emissioni inquinanti sono invece di 118 g/km.

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I posti anteriori sono nettamente separati all’interno dell’abitacolo, divisi dal tunnel centrale che ospita il bracciolo con portaoggetti integrato, porta USB ed ingresso AUX, oltre al controller del dispositivo di infotainment

 

La lista delle motorizzazioni a gasolio prosegue poi con la 120d, che continua a sua volta ad ospitare al di sotto del cofano il quadricilindrico da 1.995 cc, qui declinato in versione da 184 CV e 380 Nm. Tali valori permettono di coprire lo 0-100 km/h in 7.2 secondi e di spingere la lancetta del tachimetro fino a 228 km/h di velocità massima. I consumi sono in questo caso pari a 5.7, 4.0 e 4.6 l/100 km nei cicli urbano, extraurbano e combinato, mentre il valore di emissioni dichiarato è di 122 g/km di CO2.

Continuando a scorrere la lista delle motorizzazioni diesel si arriva infine alla 125d, anch’essa dotata dell’unità da 1.995 cc, in questa versione capace però di sviluppare 218 CV di potenza e 450 Nm di coppia massima. In questo caso sono 6.5 i secondi necessari per accelerare verso i 100 km/h partendo da fermi e 240 i km/h di velocità massima raggiungibili. I consumi promessi sono in questo caso di 6.0, 4.3 e 4.9 l/100 km nei cicli urbano, extraurbano e misto mentre le emissioni inquinanti raggiungono un valore di 129 g/km di CO2.

Dal vivo: come si presenta la 125d Msport

“Vestita” dell’elegante colore blu metallizzato, la vettura oggetto della nostra prova presenta delle fattezze tanto eleganti quanto sportive, con una serie di forme e volumi volte a suggerire tanto la muscolosità quanto la razionalità stilistica. Un’idea questa ben suggerita dalle linee affilate che vanno a generare le fattezze convesse che dominano la porzione anteriore, che oltre alla tipica calandra dell’Elica Biancoblu permette, in questa versione, di apprezzare le generose prese d’aria della mascherina inferiore e le cavità stilistiche all’interno delle quali trovano spazio i gruppi ottici, qui dotati di tecnologia LED e di proiettori allo xeno, oltre che di sistema Adaptive Light Control (proposto in via opzionale a 1.520 euro insieme ad altre soluzioni qui presenti, come i sensori pioggia e l’High Beam Assist con il Visibility Package).

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Le superfici laterali della BMW Serie 1 3 porte consentono di notare la generosa nervatura che dalla porzione posteriore del passaruota anteriore  si staglia sino al gruppo ottico di coda contribuendo a caratterizzarne le forme, oltre alle cornici nere dei trasparenti e ai cerchi in lega leggera M a cinque razze sdoppiate

 

Le superfici laterali consentono invece di notare la generosa nervatura che dalla porzione posteriore del passaruota anteriore  si staglia sino al gruppo ottico di coda contribuendo a caratterizzarne le forme, oltre alle cornici nere dei trasparenti e ai cerchi in lega leggera M a cinque razze sdoppiate, che a loro volta permettono di osservare le pinze blu dell’impianto frenante sportivo.

Eleganti e sportive anche le linee della sezione posteriore, i cui tratti stilistici scanditi dalle tre linee tracciate da spoiler, portellone posteriore e paraurti mettono in risalto l’estrattore ricavato all’interno del paraurti stesso che va, nella zona sinistra, ad ospitare il doppio terminale di scarico cromato.

Dal vivo: l’interno della 125d Msport

Una volta aperta la portiera (che presenta un portaoggetti tripartito, oltre ad un bracciolo desinato ad ospitare i comandi di apertura della stessa, di scorrimento dei finestrini e di regolazione dei retrovisori esterni) si viene accolti da un ambiente di stampo sportivo ma pur sempre capace di assecondare le inclinazioni turistiche e le necessità legate ai fabbisogni quotidiani. I posti anteriori sono nettamente separati all’interno dell’abitacolo, divisi dal tunnel centrale che ospita il bracciolo con portaoggetti integrato, porta USB ed ingresso AUX e presa accendisigari oltre alla leva del freno a mano, al controller del dispositivo di infotainment ed alla leva del cambio, al cui lato di quest’ultima trovano posto i pulsanti per la disattivazione dei sensori di parcheggio, dello start/stop ed il selettore della modalità di guida.

Al di sopra di questi si erge la plancia, le cui forme sono originate dai due archi tracciati dalla porzione esterna della stessa. Sul lato sinistro troviamo quindi lo sterzo sportivo M a tre razze con comandi integrati e paddles di cambiata, oltre alla strumentazione posta alle spalle dello stesso e la bocchetta d’aerazione laterale collocata all’interno di una cavità cromata con profilo cromato con bordino blu metallizzato.

Globalmente molto ben rifinito, l’ambiente interno presenta svariati materiali a contrasto le cui differenti finiture sono una gioia per il tatto


Globalmente molto ben rifinito, l’ambiente interno presenta svariati materiali a contrasto le cui differenti finiture sono una gioia per il tatto. I rivestimenti delle sellerie sono in un mix di tessuto ed Alcantara con cuciture a vista blu ed una sottile banda tricolore M collocata all’interno degli schienali dei sedili anteriori.

Questi presentano regolazioni di ogni tipo comandabili da una pulsantiera collocata sul lato esterno degli stessi, la quale permette agli stessi di scorrere in altezza e in lunghezza, oltre a regolarne la larghezza dello schienale, il sostegno lombare, l’inclinazione dello schienale e le funzioni di memoria di sedile e retrovisori esterni. Unico neo di questo completo sistema di regolazione è costituito dalla mancanza di retroilluminazione dello stesso, che rende difficoltosa l’individuazione dei pulsanti desiderati nel corso delle fasce orarie notturne.

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Piacevolissimo da usare, ed in grado di esaltare l’elevata emozionalità di guida della 125d Msport, lo steptronic ad 8 velocità è un vero e proprio gioiello di ingegneria. Rapidissimo nelle cambiate invoglia a buttar dentro una marcia dopo l'altra

 

Complessivamente ben accessibile anche la fila posteriore, a cui si accede reclinando il sedile che può, grazie ad una seconda pulsantiera posta nella zona superiore, scorrere in avanti e indietro per facilitare la salita a bordo dei passeggeri. Questi siedono comodi (a patto che chi sieda davanti non oltrepassi il metro e ottanta di altezza, caso in cui lo spazio tra ginocchia e schienale anteriore risulta ovviamente ridursi al minimo) su un divano in grado di ospitare fino a tre persone e possono contare su due bocchette d’aerazione per riscaldamento e climatizzazione, oltre che di una seconda presa accendisigari dedicata.

Ai lati questi possono contare su un poggia braccia, ma non su un vano portaoggetti, il cui riponimento degli stessi viene affidato alla retina posta alle spalle degli schienali anteriori o, se gli occupanti sono solo due, al vano portaoggetti/porta bicchieri inglobato nel bracciolo centrale a scomparsa, il quale può, nella sua porzione più ampia, scorrere completamente in giù per permettere di accedere a bordo al vano portabagagli.

Bagagliaio  e visibilità

Innestata la retro bisogna come sempre fare i conti con la visibilità offerta dal lunotto posteriore e dalla ¾ laterale. La prima risulta in onore del vero un pochettino contenuta, a causa della fattezza sportiva del cristallo posteriore, ed anche la seconda, per via della conformazione del montante, è sì buona ma non eccelsa. Ad ovviare alla limitata visibilità posteriore (in cui in una scala da 1 a 10 ci sentiamo di darle comunque un 7) interviene la telecamera di parcheggio con sensori dedicati e linee guida di manovra (proposta in via opzionale a 460 euro), che permette di superare alla grande i naturali limiti imposti dalla carrozzeria.

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L’apertura del portellone, di stampo “tradizionale” con scorrimento verso l’alto, permette di accedere al vano portabagagli. Questo presenta una soglia più bassa rispetto alla linea della carrozzeria, generando quindi uno scalino al di sotto del quale si staglia il pavimento. Buoni i valori di capienza, che spaziano dai 360 dm3 della configurazione standard ai 1.200 disponibili con i sedili posteriori abbattuti

 

L’apertura del portellone, di stampo “tradizionale” con scorrimento verso l’alto, permette di accedere al vano portabagagli. Questo presenta una soglia più bassa rispetto alla linea della carrozzeria, generando quindi uno scalino al di sotto del quale si staglia il pavimento. Quest’ultimo, una volta rialzato, permette di accedere ai gruppi elettrici e presenta, nella parte superiore del pianale, una rete amovibile sdoppiata che permette di fermare gli oggetti.

Una seconda rete è collocata in verticale sul lato destro, mentre al lato opposto, all’interno di un portello dedicato, viene alloggiato il kit di riparazione delle gomme (non essendoci qui ruota di scorta). Buoni i valori di capienza, che spaziano dai 360 dm3 della configurazione standard ai 1.200 disponibili con i sedili posteriori abbattuti, permettendo quindi di superare con buoni voti gli esami relativi alle visite al centro commerciale o all’Ikea.

Posizione di guida ed ergonomia

Preso posto all’interno dell’abitacolo ci si sente letteralmente avvolti dal sedile e da tutto ciò che lo circonda. La seduta è comoda e regolabile in qualsiasi ampiezza ed i materiali di rivestimento impiegati concorrono nell’accentuare tale sensazione. Il volante, regolabile sia in altezza che in profondità, integra al suo interno i comandi preposti alla gestione dell’impianto audio (traccia o stazione audio selezionata e volume), del controllo vocale, della telefonia mobile, dell’impostazione, della memorizzazione, della regolazione e del richiamo del limite di velocità.

Tutto all’interno del cockpit è facilmente gestibile ed a portata di mano, oltre che molto intuitivo: dalla gestione dei sistemi multimediali alle modalità di guida, passando per i dispositivi preposti alla chiamata d’emergenza e alla gestione dell’illuminazione interna (che anche nella zona di coda presenta un dispositivo dedicato).

Impressioni di guida

L’erogazione del propulsore si dimostra sin dall’inizio fluida e lineare, oltre che corposa in tutto l’arco compreso tra 1.500 e 4.500 giri. La sensazione di spinta percepita non cala però una volta passato questo range, dimostrando buone capacità di allungo anche all’interno della zona rossa, nel cui tratto finale interviene nel nostro caso il cambio automatico ad otto rapporti steptronic che ci fa autonomamente passare alla marcia successiva sia in modalità drive che M/S. Peccato solo per la sonorità dello stesso. Su una versione così sportiva non avrebbe infatti stonato un dispositivo volto ad amplificarne il sound nell'abitacolo.

L’erogazione del propulsore si dimostra sin dall’inizio fluida e lineare, oltre che corposa in tutto l’arco compreso tra 1.500 e 4.500 giri. La sensazione di spinta percepita non cala però una volta passato questo range, dimostrando buone capacità di allungo anche all’interno della zona rossa


Piacevolissimo da usare, ed in grado di esaltare l’elevata emozionalità di guida della 125d Msport, lo steptronic ad 8 velocità è un vero e proprio gioiello di ingegneria. Rapidissimo nelle cambiate (non presenta mai dei vuoti, rendendosi di fatto assimilabile ad un variatore per continuità di funzionamento), che si effettuano a gas aperto, invoglia a buttar dentro una marcia dopo l’altra sia quando ci si vuole divertire che quando si va invece a ricercare una guida più turistica e rilassata ed anche capace di strizzare l’occhio al contenimento dei consumi e delle emissioni.

È lui infatti, insieme al selettore delle modalità di guida (4 quelle disponibili: - Eco Pro: per il contenimento dei consumi (assicurati anche grazie alla presenza del sistema Start&Stop e del sistema di recupero dell'energia cinetica in frenata) - unica delle 4 a dimostrare una minore "vivacità" in termini di erogazione - che ottimizza anche la climatizzazione interna; - Comfort: per la guida di tutti i giorni; - Sport: ottimizza l'assetto per una guida più dinamica; - Sport+: ottimizza l'assetto e limita l'intervento dei controlli elettronici. Questi ultimi sono infine anche completamente disabilitabili in tale modalità), uno dei principali ingredienti necessari per realizzare la pozione atta a trasformare, quando si vuole, la 125d Msport dall’affabile dottor Jekyll all’irruento mr. Hyde. Già, perché la Serie 1 3 porte in versione 125d Msport, racchiude all’interno dello stesso corpo due modi di essere diametralmente contrapposti.

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Grazie infatti alle quattro modalità di guida disponibili, ed all’assetto adattativo M, la Serie 1 3 porte in versione 125d Msport, racchiude all’interno dello stesso corpo due modi di essere diametralmente contrapposti come il dottor Jekyll e mr. Hyde

 

Grazie infatti alle quattro modalità di guida disponibili, ed all’assetto adattativo M (proposto in via opzionale a 830 euro), può essere sia la perfetta compagna di viaggio quando si desidera fare turismo o quando ci si trova ad affrontare i lunghi trasferimenti autostradali, che la vettura adatta a dare del filo da torcere alle coupé più sportive quando si decide di fare sul serio. Nel corso della nostra prova abbiamo infatti rilevato consumi medi pari a 19.3 km/l nel ciclo autostradale e 16 km/l in mezzo al traffico della tangenziale di Milano, senza mai scendere sotto i 7.5 km/l quando abbiamo poi iniziato a spingere.

Degna di nota inoltre la possibilità offerta in modalità Sport+ di escludere completamente l’intervento dei controlli elettronici. Una cosa questa che ci sentiamo di consigliare solo ai veri professionisti del volante ed in pista, in quanto l’utente medio, con tale opzione attiva, potrebbe facilmente perdere il controllo della vettura senza poi riuscire a recuperarla. Tradotto: se non siete in circuito e se non siete veramente in grado di gestire la perdita di aderenza del posteriore, lasciate perdere e rimanete in modalità Comfort, ove il divertimento è comunque assicurato insieme ad una maggior sicurezza di guida.

Per quanto concerne invece la frenata questa è decisamente da riferimento in tutte le modalità di guida. Modulabile e potente, l’impianto frenante Msport si dimostra sempre in grado di rispondere alle esigenze del guidatore, sia quando si deve appena rallentare la vettura che quando deve essere bruscamente arrestata a causa di un ostacolo improvviso. Peccato solo per il pedale, che al pari di quello dell'acceleratore, è qui di stampo convenzionale: su una variante così sportiva non avrebbe infatti stonato una pedaliera in metallo lucido.

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La BMW Serie 1 3 porte 125d Msport è un’auto sa coniugare eleganza e sportività sotto un unico profilo e che consente di passare più “inosservati” rispetto che con una coupé, senza però dimenticarsi di calamitare allo stesso tempo le attenzioni

Conclusioni

La BMW Serie 1 3 porte 125d Msport è un’auto che si rivolge ad una fascia clientelare molto particolare. È una vettura pensata per un pubblico di età compresa tra i 30/35 ed i 40/45 anni, una fascia quindi un pochettino più alta rispetto a quella a cui si rivolge la normale Serie 1 3 porte, che si propone invece di strizzare l’occhio anche ai venticinquenni che vogliono - rispetto agli stessi coetanei che optano per qualcosa di più “commerciale” - distinguersi grazie ad un prodotto premium.

È una vettura che sa coniugare eleganza e sportività sotto un unico profilo e che consente di passare più “inosservati” rispetto che con una coupé, senza però dimenticarsi di calamitare allo stesso tempo le attenzioni. È adatta tanto ai chilometristi che alle giovani, ma non numerose, famiglie, quanto agli irriducibili amanti della sportività, oltre a coloro i quali nello stesso corpo ospitano tutte e tre le anime sin qui descritte. Presenta indubbiamente un prezzo d’acquisto, in questa versione ed in questo allestimento, non esattamente popolare e potrebbe portare molti a formulare la domanda: “ne vale la pena per una due volumi”? Secondo noi, assolutamente sì. Ed il perché lo si capisce una volta alla guida.

  • giallomaury, Besnate (VA)

    Purtroppo....

    Sta volta la bm ha toppato.... La rivale storica con la classe A l'ha stracciata :)
  • Hydrogen, Cassano Magnago (VA)

    Doppia frizione ?

    Lo steptronic e' doppia frizione come il cambio sulle VW ? Quello si che e' una bomba.
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