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Range Rover Evoque | La mini Velar su strada e offroad [Video]

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Abbiamo guidato Evoque su strada e anche su un paio di strade bianche, sentendo tutto il DNA di Range Rover che arriva anche qui sull'ultima nata del gruppo. Qualche piccola pecca, ma ottimi materiali e un'esperienza del tutto positiva.

Intro

La nuova Mini Velar. Lo hanno scritto tutti, in lungo e in largo. D'altronde l'impronta è chiara, gli stilemi anche, i richiami pure. Range Rover Evoque è cambiata, sia davanti sia dietro, alzando l'asticella non solo del lusso, ma della percezione di avere tra le mani qualcosa di unico. 

Esterni

E in effetti già a una prima occhiata le linee sono più sinuose, meno spezzate, è "meno scatola" questa Evoque. Più armoniosa, richiama come detto Velar modificandone le proporzioni, e adattandosi a dimensioni cittadine e più maneggevoli per gli spazi stretti. Abbiamo un SUV con doti offroad lungo quattro metri e 37, largo due (compresi gli specchietti), alto uno e 65. Il passo? 268 centimetri, adatti per chi sta dietro, con un look che la fa apparire particolarmente aggraziata, mai scomposta, e particolarmente elegante. I gruppi ottici sono cambiati, la calandra pure, dietro rimane la solita esigua visibilità ma ci soccorre la consueta telecamera. I cerchi? Fin troppo grandi per il fuoristrada, ma la comodità è assicurata a bordo da una lunga serie di scelte delle quali parleremo più avanti. 

Interni

Dentro è un trionfo di pelle, con l'adozione del secondo display oltre a quello "normale" e centrale che si può pure orientare in termini di inclinazione. Sotto abbiamo i comandi dell'infotainment, e un accesso privilegiato a diverse informazioni, e va anche aggiunto che la ragion d'essere del display inferiore trova destinazione quando sopra sono in azione Carplay o Android Auto. Per il resto, Evoque è sinonimo di lusso, e tutto passa dalle mille variabili elettriche dei sedili, certo, ma anche dalla semplice seduta, con una poltrona che ci ospita senza indugio e con quella comodità che avevamo già riscontrato proprio su Velar. Certo, qui gli spazi sono più contenuti, ma il comfort davanti è confermato, così come quello posteriore, a patto che davanti non si sieda un pivot da basket. Il sistema infotainment è completo ma non sempre intuitivo, la visibilità anteriore non manca così come lo spazio per testa e gambe, e soprattutto il pacchetto di offerta comprende pure un display LCD che cambia a seconda delle necessità del driver, con i comandi sulle razze del volante che si modificano a seconda delle opzioni inserite. Il bagagliaio offre una buona cubatura, per essere un SUV compatto: si va dai 591 ai 1383 litri a divano posteriore abbattuto. 

La nuova Range Rover Evoque
La nuova Range Rover Evoque

Motori e Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Anche su questa nuova Evoque è sbarcata l'omologazione mild hybrid, che non incide in maniera particolare ma che indubbiamente aiuta da vari punti di vista. A spingere la nuova nata di casa Land Rover c'è un propulsore a gasolio da 180 CV, che eroga una coppia massima di 430 Nm a 1750 giri per 2.0 litri di cilindrata. Elastico, sufficientemente scattante, Evoque raggiunge in 9 secondi i 100 chilometri orari, raggiungendo una velocità di punta di oltre 200 chilometri orari. Nella guida dinamica si sente in maniera particolare il trasferimento dei carichi, ma a disposizione abbiamo il selettore delle modalità di guida che in maniera tangibile riesce a smorzare eventuali nervosismi di un SUV che offre un'anima particolarmente offroad. Abbiamo l'assistenza della trazione per partenze da fermo, l'assistente di discesa, il rilevamento dei guadi, con altezza massima di 60 centimetri. Soprattutto, a convincere è la raffinata gestione della trazione integrale, che ci consente di non perdere mai aderenza ma che anzi ci supporta in passaggi offroad di non immediato accesso. A disposizione abbiamo un cambio a nove marce, intelligente quanto basta e ben spaziato. Dal punto di vista dei consumi, percorriamo 11 chilometri in città, 13 a limite autostradale, 16-17 intorno ai 110 orari. 

Sistemi sicurezza attivi e Altri optional

Gli ADAS non mancano, ma forse potrebbero essere tarati meglio. Il cruise control adattivo è un po' brusco, mentre l'assistente di corsia corregge quando siamo molto vicini alla linea senza mantenerci centrali. Tra i vari optional, molto comoda è la telecamera posteriore, così come la app che da remoto può localizzare, accendere o spegnere la vettura per attivare il climatizzatore, e ovviamente controllarne lo stato. Altra novità è la compatibilità con Carplay e Android Auto, particolarmente comodi. 

Target, prezzi e conclusioni

Si parte da 40.000 euro, ma per la First Edition ne servono 70.000. Si può trovare un giusto compromesso, ovviamente, e in garage troverà posto un SUV da ammirare con doti offroad. 

Pro e Contro

  • + Design + Tecnologia + Doti offroad
  • - Infotainment completo ma non intuitivo - Ripartizione dei carichi

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 2.0 a gasolio (mild hybrid)
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 180 cavalli
Coppia: 430 Nm a 1750 giri
Cambio: automatico a 9 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo km/litro: 11 in città, 13 a 130, 16 a 110
Emissioni CO2 per km: 145 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 205 chilometri orari
0-100: 9.3 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 437/200/165
Passo: 268 cm
Bagagliaio: 591-1383 litri
Pneumatici: 19 pollici
Peso: 1816 chilogrammi

  • Benzino, Baranzate (MI)

    Ma scusate l'intro iniziale non potevate farla al coperto?
  • bradipo24, Biella (BI)

    Molto bella in tutti i suoi aspetti ma in JLR devono decidersi a ridurre sensibilmente il peso dei loro suv.
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