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Renault Captur | Rinnovandosi offre tante emozioni [Video]

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Cambia, e cambia tantissimo. Dentro e fuori. Noi l'abbiamo guidata sulle strade di Montevecchia e vi raccontiamo tutto quello che c'è da sapere su di lei. Come su di chi? Sulla nuova Renault Captur

La nuova Renault Captur. Una vettura comoda, rialzata, da città, a metà tra l’essenza crossover e quella SUV, quella che non ti fa accartocciare, per intenderci, per salire a bordo, e che ti supporta nella guida di tutti i giorni, in maniera efficace se scegli anche il cambio automatico, come quello a nostra disposizione qui. È cambiata, da un punto di vista esterno e interno. Linee più squadrate, un appeal che può piacere in misura trasversale a uomini e donne, i gruppi ottici anteriori ripresi nella firma luminosa e in generale nel design in quelli posteriori, oggi più ammiccanti di quelli precedenti. Si fa notare, specialmente se la sceglierete in un colore sgargiante come il nostro rosso, e soprattutto offrirà comodità, per quattro occupanti o magari cinque, a patto che non si esca dall’ambito della taglia media. Dentro stupisce come fuori, perché la plancia flottante offre una novità da effetto wow sulla quale entra solo in minima parte qualche piccolo piccolo piccolo scricchiolio nel medio termine. In generale anche i più abbondanti trovano la propria posizione di guida, e hanno a che fare con un cruscotto personalizzabili nei vari parametri offerti dalle modalità di guida, che si declinano in termini di interfaccia nell’ampio display centrale che ospita il sistema infotainment e la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Quattro metri e 23 di lunghezza, quasi uno e 60 di altezza, con un bagagliaio adeguato per le gite fuori porta e forse anche qualcosina in più. I sedili sono molto comodi ma…

Come si guida

… il motore è un po’ brusco, e le sospensioni tarate sul rigido. Questo non compromette ma sicuramente definisce la vita a bordo di Renault Captur, che noi proviamo in versione benzina, 1.3 litri, 4 cilindri in linea, con un motore che spinge tanto grazie ai 131 cavalli e ai 240 Nm di coppia massima. Il cambio è intelligente, magari le palette non sono rapidissime, ma ci si diverte anche alla guida di questo modello. Le ripartenze sono, come detto, un filo brusche, ma non ci si può lamentare in virtù di prestazioni di tutto rispetto sullo 0-100 (9.6 secondi) e in termini di velocità di punta (193 orari). Anche a livello di consumi abbiamo dimensioni intriganti: 12-13 chilometri in città con un litro di carburante, 20 intorno ai 110, 15.4 intorno ai 130. Davvero niente male. Ottima la taratura ADAS, sia per ciò che concerne il Cruise adattivo che ci porta fino a zero sia per l’assistente di corsia, che è attivo.

Conclusioni

Non vanno dimenticati i sedili posteriori, che scorrono dandoci più capacità nel bagagliaio, o più abitabilità a seconda delle esigenze. È probabilmente il parametro che mi convincerebbe ad acquistarla, se avessi bisogno di un modello versatile e in grado di darmi anche qualche piccola emozioni. Tra l’altro ci sono tantissime possibilità di personalizzazione in termini di scelta colore carrozzeria, e partiamo da 18.000 euro per sfondare quota 25.000 nella nostra versione. Attenzione però alle tante promozioni per la ripartenza post-covid. Buona Captur a tutti!

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