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Renault Captur: non un solo motore... ma tre! [Video]

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Abbiamo probabilmente provato la versione più interessante di Renault Captur: non un solo motore endotermico ma tre, di cui due elettrici, e un'autonomia elettrica tra i 40 e i 60 chilometri

È un SUV del segmento B che cambia, con un lifting profondo che caratterizza molto di più le linee, facendo voltare le persone per la strada. Parliamo di Renaul Captur, che nel comparto posteriore offre ora un'impronta molto più tosta, grazie ai gruppi ottici che quasi diventano stilizzati rispetto al passato. Usiamo da sempre un aggettivo del tutto insolito: fumettoso, intendendo le linee un po' bombate di alcuni modelli. Non faceva eccezione a questo concetto la vecchia Captur, che oggi cresce da un punto di vista di evoluzione del design, e che dentro cambia molto, con la leva del cambio flottante che lascia spazio nella parte inferiore.

Il disegno della plancia viene così modificato, e si ha un effetto di movimento perenne che ben si sposa con le abilità dinamiche della vettura. Non è però tutto qui, perché oltre al quadro strumenti moderno si ha anche una grande comodità nel sedile di guida, mentre i sedili posteriori hanno binari che consentono di scegliere tra una maggiore abitabilità a bordo oppure una capacità di carico più profonda. A proposito del bagagliaio: si va da 536 a 1275 litri, con un'abitabilità a bordo pensata più per quattro che per cinque occupanti. 

Come va

1.6 litri, 91 CV a disposizione, anche se il racconto più interessante riguarda i due propulsori elettrici, abbinati al cambio automatico multimodale (non ha frizione e sincronizzatori). Quello principale offre 49 kW di potenza, il secondario 25 kW, per un totale di 160 cavalli di potenza. Non va sottovalutata la potenza della batteria disposinibile, pari a 9.8 kWh, che si ricarica in tre ore con caricabatteria da 3.6 kW, garantendo un'autonomia elettrica compresa tra i 40 e i 60 chilometri, a una velocità massima di 135 chilometri orari. Il comportamento della vettura è in linea con le attese: molto morbido, adatto per la città, ma che non disdegna le gite fuori porta. Sterzo nella media, con una maneggevolezza tipica di una vettura che supera di poco i quattro metri e 23 di lunghezza. 

Conclusione

Renault Captur popola da molto tempo le nostre strade, e continuerà a farlo grazie a questo lifting azzeccatissimo. Si parte da 32.000 euro per arrivare ai 36.000 della nostra versione. Ovviamente, Renault offre ben più di una soluzione al proprio arco dal punto di vista delle motorizzazioni, ma per noi rimane molto intrigante questo sistema con doppio motore elettrico, che garantisce consumi molto interessanti e parchi.

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