Prova su strada

Seat Leon SC

DNA sportivo
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Offerta in Italia a partire da 17.620 euro, la nuova Seat Leon SC non è solamente la versione a tre porte della segmento C spagnola, ma una vettura con una sua specifica identità studiata per ridisegnare il volto sportivo del marchio di Martorell

Seat Leon SC

Con Seat Leon SC la Casa di Martorell punta a qualcosa di più che ad un semplice ampliamento di gamma con un nuovo modello a tre porte. La Leon SC infatti, acronimo di Sport Coupé, ha il compito di contribuire più di ogni altra vettura del brand a ridisegnare con forza il volto del marchio Seat, un’operazione incominciata con la nuova Leon a cinque porte, che non a caso ha portato al debutto il rinnovato logo della Casa spagnola.

 

La SC, prima versione a tre porte della famiglia Leon – le due precedenti generazioni infatti, quella del 1999 e quella del 2005, venivano offerte solo in una variante a cinque sportelli – viene proposta come un modello capace di trasmettere fino in fondo il DNA sportivo del marchio Seat. Secondo i progettisti spagnoli infatti la Leon SC non è semplicemente una versione “con due sportelli in meno” della più tradizionale cinque porte, ma è un modello a parte, che si distingue per una serie di caratteristiche esterne uniche e ben definite, che conferiscono alla vettura una specifica identità.

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La Seat Leon SC si distingue nettamente dal modello a cinque porte

 

Proposta sul mercato italiano dal prossimo mese di giugno, ad un prezzo che parte da 17.620 euro, la Leon SC si inserisce in quella nicchia di mercato rappresentata dalle segmento C a tre porte e si prepara a sfidare quindi Renault Mégane Coupé, Volkswagen Golf tre porte e Opel Astra GTC.

Fuori è più sportiva

Il modello SC si distingue dalla versione a cinque porte per una serie di caratteristiche molto evidenti . Innanzitutto il passo è stato ridotto di 35 mm. La vettura si dimostra quindi non solo più compatta ma promette anche migliori doti di handling durante la guida. Il frontale è caratterizzato dal design “a freccia” con tutte le linee si allungano verso un singolo punto e la vistosa presa d’aria a forma di “A”, oltre che naturalmente per i fari full LED opzionali, che per la prima volta trovano posto su una vettura di questo segmento e fascia di prezzo.

 

Naturalmente la zona che identifica maggiormente questo modello è la fiancata, dove si possono notare i finestrini posteriori che assumono una conformazione ben differente dalla versione a cinque porte, con il bordo inferiore spostato verso il basso che allunga visivamente l’immagine dell’auto, mentre il lunotto assume un’inclinazione di 19° superiore rispetto alla versione con cinque accessi a bordo.

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Scopri le dirette concorrenti della Seat Leon SC grazie al nostro Confronta Modello

 

Plancia "driver oriented"

L’abitacolo invece si dimostra sostanzialmente identico, con la plancia sobria e concepita per essere interamente “driver oriented”, con tutti i comandi rivolti verso il guidatore. La strumentazione prevede due grandi quadranti di forma circolare, al centro di cui spicca un display dove vengono visualizzate tutte le informazioni raccolte dal computer di bordo a partire da consumo medio, autonomia e velocità. A seconda della versione, il display mostra anche le informazioni del sistema di navigazione e dei sistemi di assistenza alla guida, nonché i dati di un eventuale telefono cellulare collegato mediante Bluetooth.

 

Alcune versioni della nuova SC sono dotate anche di un sistema di illuminazione ambiente con una serie di LED montati sui panelli delle porte che sottolineano la conformazione dei profili dell’abitacolo. La console centrale, dal design particolarmente sobrio e razionale, offre un capiente vano portaoggetti che a richiesta può disporre degli ingressi aux-in, USB, scheda SD e cavo per iPod.

La Leon SC non è semplicemente una versione “con due sportelli in meno” della più tradizionale cinque porte, ma è un modello a parte, che si distingue per una serie di caratteristiche esterne uniche e ben definite, che conferiscono alla vettura una specifica identità

Sistema multimediale Seat Easy Connect

La Leon dispone di un moderno e completo sistema di infotainment denominato Seat Easy Connect e provvisto di un tousch-screen che nella versione più completa può raggiungere i 5,8 pollici di ampiezza. Perfettamente integrabile con gli smartphone di ultima generazione il sistema offre anche comandi vocali e a richiesta può essere abbinato al  Seat Sound System con una potenza di 135 Watt e dieci altoparlanti, tra cui spicca un subwoofer da 35 Watt collocato nel bagagliaio.

 

Attraverso lo schermo del sistema multimediale è possibile anche interfacciarsi con il Seat Drive Profile, disponibile sulla versione top di gamma FR, che consente di variare le caratteristiche del servosterzo, della risposta del motore e del cambio automatico DSG scegliendo tra le modalità di guida Eco, Comfort, Sport e un’ultima completamente personalizzabile. Il Seat Drive Profile della Leon FR influisce inoltre sulla sonorità del motore (solo per le versioni 1.8 TSI 180 CV che però al momento non è disponibile sul mercato italiano e 2.0 TDI 184 CV), modulata mediante un attuatore acustico, nonché sull’illuminazione a LED dell’abitacolo. A seconda dello stile di guida, la luce sui panelli interni delle portiere è bianca (per le modalità eco, comfort e impostazione personalizzata) e rossa (per la modalità sport).

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All'interno della Leon SC si fa notare la plancia "driver oriented"

 

Meccanica raffinata sulle versioni top

Per la nuova sport coupé è stata impiegata un’architettura completamente riprogettata. Tutti i propulsori vengono montati con un’angolazione di 12 gradi verso la parte posteriore. Questa caratteristica, al pari della compattezza del motore, ha permesso agli ingegneri di spostare l’asse anteriore in avanti di 40 millimetri, ottenendo così un passo più lungo e una distribuzione più equilibrata del carico sugli assi. La sospensione anteriore è di tipo McPherson con telaio ausiliario, mentre il rapporto del nuovo servosterzo elettromeccanico speed-sensitive è stato studiato per essere diretto e per trasmettere un feeling di guida sportivo, contribuendo al tempo stesso all’efficienza della vettura dal momento che azzera il consumo di energia durante la marcia in rettilineo. Il nuovo sterzo inoltre garantisce un diametro di sterzata pari a 10,2 metri, un risultato particolarmente contenuto.

 

 

Per le motorizzazioni fino a 150 CV di potenza, la Leon SC è dotata di sospensioni posteriori a barra di torsione. Le versioni più potenti invece fanno uso di sospensioni multilink che gestiscono i carichi longitudinali e i carichi trasversali in modo indipendente. Gli ammortizzatori e le molle elicoidali sono montati separatamente con l’obiettivo di garantire la massima precisione di risposta, mentre nelle curve il differenziale a bloccaggio elettronico trasversale agisce con una leggera azione frenante quando la ruota anteriore interna “scarica” inizia a slittare, rendendo così la marcia in curva più sicura e fluida. Il programma di controllo della stabilizzazione ESC infine è stato ottimizzato, per rispondere in maniera efficace ma mai troppo invasiva specialmente quando si alza il ritmo.

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La fiancata mette in mostra il vero volto della Leon SC, in particolare grazie alla forte inclinazione del lunotto posteriore

 

Nella versione base, la nuova Leon ferma l’ago della bilancia a 1.168 kg, un valore che può essere considerato tra i più contenuti della categoria. Merito anche del pianale MQB su cui viene costruita la vettura, lo stesso che per intenderci è stato utilizzato per la nuova Audi A3 e per la Volkswagen Golf VII. Per quanto riguarda la carrozzeria gli ingegneri hanno scelto di fare quanto è già stato fatto sulla Golf di nuova generaizone. Materiali leggeri ma costosi come il magnesio e la fibra di carbonio sono stati sostituiti con acciai ad alta e ad altissima resistenza. Così come per la 5 porte, la carrozzeria della Leon SC è stata così alleggerita di 25 kg.

Stanco alla guida? Ti avvisa la Leon

Dal punto di vista della tecnologia al servizio della sicurezza la Leon SC può vantare un equipaggiamento davvero completo che comprende il dispositivo di riconoscimento della stanchezza, il Full Beam Assist o sistema di telecamere integrato che comanda la regolazione degli abbaglianti e il dispositivo di assistenza al mantenimento della corsia (Heading Control).

A bordo della Leon domina un ambiente razionale, ispirato alla sportività. Molto azzeccata la scelta di orientare la plancia verso il guidatore, come avviene sui modelli di auto più sportivi

 

Un altro importante sistema di sicurezza, offerto di serie, è il sistema di frenata multipla (Multi Collision Brake), che consente di evitare impatti secondari in caso di incidente.La Leon SC diposne anche del dispositivo di riconoscimento della stanchezza, disponibile a richiesta già dalla versione Reference, capace di analizzare il comportamento di guida e di valutare costantemente dati quali angolo o velocità di sterzata. Il dispositivo per il riconoscimento della stanchezza coglie il momento in cui il conducente inizia a perdere la concentrazione ed emette un segnale ottico e acustico, suggerendo di effettuare una pausa. Nel caso in cui il conducente scelga di non fermarsi entro i successivi 15 minuti, la segnalazione viene ripetuta. Il sistema consiglia inoltre al conducente di effettuare una pausa dopo quattro ore di guida ininterrotta, indipendentemente dai valori registrati.

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La Seat Leon condivide il pianale MQB già utilizzato per VW Golf e Audi A3

 

Motorizzazioni

La gamma motorizzazioni prevista per il mercato italiano prevede una serie di motori alimentati a benzina e a gasolio, tutti dotati di sovralimentazione ed iniezione diretta, oltre che di una serie di migliorie tecniche che hanno permesse di garantire tempi di riscaldamento più rapidi e minori attriti interni.

 

La gamma a benzina si apre con la motorizzazione 1.2 TSI disponibile nelle due varianti di potenza da 86 CV e 160 Nm (offerta solo sull’allestimento base Reference) e da 105 CV e 175 Nm.  Entrambe le versioni registrano consumi dichiarati pari a 5,2 l/100 km a fronte di 119 grammi di CO2/km. La versione da 105 CV dotata di sistema start/stop e di recupero dell’energia invece riesce ad ottenere valori di consumo ed emissioni ancora più interessanti, che si attestano rispettivamente a 4,9 l/100 km e 114 g/km.

 

Il più potente 1.4 TSI eroga 122 CV di potenza a fronte di 200 Nm di coppia. Questa motorizzazione offre di serie il sistema start/stop e di recupero dell’energia e consuma secondo il costruttore 5,2 litri di benzina ogni 100 km, a fronte di 120 grammi di emissioni di CO2 per km.

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L'accesso al divanetto posteriore è facilitato dall'ampia apertura delle portiere

 

I clienti che dovessero preferire le unità alimentate a gasolio invece possono scegliere il motore 1.6 TDI 105 CV che sviluppa 250 Nm di coppia. Nella versione con sistema start/stop e di recupero dell’energia questa unità fa registrare consumi medi dichiarati pari a 3,8 litri di gasolio ogni 100 km nel ciclo combinato, a fronte di 99 grammi di CO2 per km.

Disponibile anche il più potente 2.0 TDI da 150 CV e 320 Nm di coppia anch’esso dotato di start/stop che secondo la Casa consuma in media 4,1 l/100 km.

 

L’offerta di motorizzazioni a gasolio è stata ampliata con l’introduzione del propulsore 1.6 TDI nella versione da 90 CV e 230 Nm di coppia (disponibile solo per l’allestimento base Reference) che fa registrare consumi dichiarati pari a 4,1 l/100 km con emissioni di CO2 di 108 g/km. Il top della gamma Diesel invece è rappresentato dal 2.0 TDI da 184 CV disponibile solo nella versione top di gamma FR capace di scaricare al suolo 380 Nm di coppia massima e di far registrare valori di consumi ed emissioni pari a 4,3 l/100 km e 112 g/km di CO2.

Leon SC si riconosce immediatamente grazie alla vistosa nervatura all’altezza del passaruota posteriore, ma soprattutto per la forte inclinazione del lunotto posteriore che conferisce alla vettura una connotazione decisamente più sportiva del modello a cinque porte

 

La Leon SC viene equipaggiata di serie con classici cambi manuali a 5 o 6 rapporti, mentre in opzione è disponibile il più 

sofisticato automatico a doppia frizione DSG capace di regalare tempi di cambiata effettuati in pochi millesimi di secondo e di garantire al tempo stesso grande efficienza.

Dal vivo: com’è fuori

A differenza del modello di precedente generazione, gli stilisti di Martorell hanno pensato bene di equipaggiare la versione a cinque porte con tradizionali maniglie posteriori. Di conseguenza questa scelta permette di identificare in maniera immediata la Leon SC, che naturalmente mette in mostra una fiancata con le sole maniglie anteriori. In ogni caso la versione a tre porte della segmento C spagnola si riconosce immediatamente grazie alla vistosa nervatura all’altezza del passaruota posteriore, ma soprattutto per la forte inclinazione del lunotto posteriore che conferisce alla vettura una connotazione decisamente più sportiva del modello a cinque porte. Offerta con cerchi in lega da 16 pollici sull’allestimento Style, la Leon SC mette in mostra il suo DNA sportivo nella versione FR, che non a caso sfoggia ruote in laga da 17 pollici.

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La vistosa nervatura all'altezza dei gruppi ottici posteriori è uno degli elementi caratterizzanti della Leon SC

Dal vivo: com’è dentro

A bordo della Leon domina un ambiente razionale, ispirato alla sportività. Molto azzeccata la scelta di orientare la plancia verso il guidatore, come avviene sui modelli di auto più sportivi. L’inclinazione in ogni caso non è eccessiva e permette anche al passeggero di regolare con facilità il climatizzatore automatico e di interfacciarsi con lo schermo touch del navigatore. Abbiamo apprezzato la strumentazione, semplice ma sportiva e sempre facilmente leggibile, mentre abbiamo trovato poco accattivante l’interfaccia grafica del sistema multimediale. Il touch-screen peraltro non offre l’immediatezza di risposta che ci si aspetterebbe da un dispositivo di ultima generazione quando si sfiora la superficie del display con un dito.

 

I materiali di rivestimento sono molto buoni, compreso quello del cruscotto che si dimostra sorprendentemente morbido al tatto, anche se in generale è inevitabile non notare una certa volontà di risparmio rispetto per esempio a quanto accade sulla cugina Volkswagen Golf. Per completezza in ogni caso bisogna sottolineare che sulla Leon questo aspetto si traduce naturalmente in un prezzo di listino più interessante rispetto a quello della consanguinea vettura di Wolfsburg.  

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I gruppi ottici full LED opzionali sono una verà novità per questo segmento

Montante A da record

Gli ingegneri iberici hanno lavorato molto sul montante A al fine di renderlo il più sottile possibile per limitare al minimo la visibilità. Nel corso della nostra prova siamo rimasti positivamente sorpresi da questa soluzione tecnica. La visibilità anteriore infatti risulta eccellente, con il montante A particolarmente assottigliato che non nasconde la visuale nemmeno nelle curve più strette, garantendo in ogni condizione grande sicurezza. Il discorso cambia quando ci si volta dietro per fare manovra. La particolare conformazione dei montanti C, che sottolineano in maniera decisa i muscoli della Leon SC, limitano la visibilità complessiva, complice anche il lunotto particolarmente inclinato. Poco male se la vettura è dotata di sensori e del praticissimo sistema di ausilio al parcheggio.

 

Il bagagliaio della versione SC presenta una capacità di 380 litri, esattamente la stessa della versione a cinque porte. Lo schienale dei sedili posteriori può essere abbattuto con facilità e nella linea Reference è frazionabile con rapporto 60:40. Con lo schienale abbattuto, il piano di carico è quasi completamente piatto e raggiunge i 1.530 millimetri di lunghezza.

La coppia abbondante e soprattutto già disponibile a 1.750 giri/min regala accelerazioni davvero scattanti con un erogazione corposa, capace di scaricare al suolo molto rapidamente tutti i 150 CV disponibili

Sedili sportivi ma comodi

Saliti a bordo della Leon SC si viene accolti da sedili ribassati e sportivi che, grazie alla grande possibilità di regolazione (anche lombare e in altezza) permettono a chiunque di trovare la posizione di guida ideale, anche ai passeggeri over-size. I sedili sportivi, disponibili anche rivestiti in pelle e Alcantara, offrono sufficiente sostegno quando si forza il piede sul pedale dell’acceleratore ma si rivelano anche confortevoli e non eccessivamente rigidi.

 

L’accesso alla parte posteriore dell’abitacolo è agevolato dall’ampia apertura delle portiere e dalla posizione della leva per alzare il sedile facilmente raggiungibile. La zona riservata ai passeggeri posteriori offre sicuramente meno versatilità rispetto alla versione a cinque porte, ma comunque è in grado di ospitare due passeggeri. Il terzo posto centrale è invece ideale al massimo per un bambino e in ogni caso per brevi tragitti. I sedili posteriori dispongono di attacchi Isofix per l’ancoraggio dei sedili per bambini.

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Il montante A della Leon SC è davvero molto sottile e regala grande visibilità anche in curva

Su strada: come si comporta

Ci siamo messi alla guida della Seat Leon SC in allestimento Style abbinato alla motorizzazione 2.0 TDI da 150 CV e 320 Nm con cambio automatico a doppia frizione DSG. Giriamo la chiave di accensione, il quattro cilindri prende vita e fa sentire la sua anima a gasolio all’interno dell’abitacolo anche se mai in maniera troppo invasiva e comunque non fastidiosa.

 

Abbinato al doppia frizione DSG il 2.0 TDI del Gruppo VW si dimostra come sempre molto piacevole da guidare. La coppia

abbondante e soprattutto già disponibile a 1.750 giri/min regala accelerazioni davvero scattanti con un erogazione corposa, capace di scaricare al suolo molto rapidamente tutti i 150 CV disponibili. Il motore a gasolio risulta particolarmente divertente tra i 2.800 e i 3.000 giri/min quando regala il massimo delle sue prestazioni. Quasi inutile spingerlo oltre. Tra i 3 e i 4.000 giri infatti il 2.0 TDI riesce a regalare ancora qualcosa in allungo, ma in realtà ha già dato quasi tutto in termini di erogazione.

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La Leon SC è la vettura più sportiva della gamma

Il DSG è una conferma

Anche il cambio DSG è una conferma. Il doppia frizione a sei rapporti può essere considerato tranquillamente il punto di riferimento dei cambi automatici disponibili sulle vetture di questo segmento e fascia di prezzo. Capace di offrire tempi di cambiata quasi impercettibili, il DSG non permette solamente di scaricare al suolo tutta la potenza del turbo diesel tedesco in maniera molto efficace, ma consente anche di andare incontro a consumi di carburante davvero contenuti per un automatico. Considerando lo stile di guida medio di un’automobilista che si serve di un classico manuale, che spesso non effettua tutte le cambiate al corretto numero di giri, possiamo spingerci a dire che il 2.0 TDI con DSG può arrivare a consumare almeno tanto quanto la versione con cambio manuale, o addirittura di meno.

 

In posizione D il DSG effettua le cambiate appena possibile, mantenendo il motore sempre al più basso regime di giri possibile consentendo di raggiungere valori di consumo molto apprezzabile, mentre scegliendo la modalità S il doppia frizione mantiene sempre inserita una marcia inferiore per avere il motore sempre pronto a scattare quando si affonda il piede sul pedale del gas.

Il doppia frizione a sei rapporti può essere considerato tranquillamente il punto di riferimento dei cambi automatici disponibili sulle vetture di questo segmento e fascia di prezzo

Assetto: rigido al punto giusto

Per quanto riguarda le doti della vettura in termini di handling la Leon SC può contare su un assetto che senza rivelarsi troppo rigido e mai stancante, (almeno nella versione con cerchi in lega da 16 pollici) riesce a mantenere incollata la vettura al suolo anche quando si forza l’andatura. L’avantreno regala inserimenti in curva sempre sicuri e senza tentennamenti, mentre il posteriore è letteralmente granitico e anche sulle sconnessioni si mantiene sempre stabile. Lo sterzo è molto diretto e non si rivela eccessivamente morbido, mentre un appunto va riservato alla corona del volante che a nostro avviso è sembrata fin troppo sottile.

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La Seat Leon SC in allestimento FR offre cerchi in lega da 17 pollici

 

Ottima la frenata, che in ogni situazione offre abbondante mordente, mentre l’ESP interviene sempre in maniera abbastanza diretta, garantendo sempre grande sicurezza anche ai guidatori meno esperti, senza lasciare un grande margine di intervento al pilota.

Consumi

Nel corso della nostra prova sulle strade che si snodano nelle campagne intorno a Barcellona abbiamo messo alla prova la Leon SC su un percorso misto ricco di curve e anche in autostrada ad andature costanti. Senza mai risparmiarci troppo con il pedale dell’acceleratore ed utilizzando spesso il cambio in modalità manuale/sequenziale per sfruttare al massimo le potenzialità del motore abbiamo registrato alla fine un consumo medio di 6,6 l/100 km, un risultato più che soddisfacente soprattutto perché adottando uno stile di guida più attento al consumo non è difficile immaginare che si possano raggiungere risultati vicini anche ai 20 km con un litro.

Conclusioni

La Seat Leon SC è una vettura che nasce con l’obiettivo di ridisegnare il volto del marchio Seat, che con il tempo dovrà rivestire sempre di più il ruolo di brand sportivo del Gruppo VW. Per questo motivo la Leon SC si rivolge a tutti coloro che desiderano un’auto meno sobria e conservativa di una più tradizionale Golf, con cui sapersi distinguere, senza rinunciare all'indiscussa qualità garantita dalle tecnologie e dalle motorizzazioni messe a disposizione dal Gruppo Volkswagen.

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