prova su strada

Skoda Rapid

La nuova ambasciatrice ceca
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In occasione della presentazione ufficiale abbiamo provato su strada la Skoda Rapid, che si propone di giocare un ruolo da protagonista nel mercato delle tre volumi

Skoda Rapid

La Skoda Rapid non è semplicemente il settimo modello della gamma Skoda. E' una vettura su cui il brand del Gruppo Volkswagen punta moltissimo per recitare un ruolo da protagonista in alcuni mercati europei in cui le tre volumi vanno per la maggiore ma, soprattutto, per offrire una vettura in linea con le esigenze di mercati automobilistici emergenti come quelli russi, cinesi ed indiani.

 
Quella di Skoda, come dichiarato da Karlheinz Hell nel nostro vis à vis, è «una rivoluzione per il brand ceco, che stiamo portando avanti senza mettere da parte i geni buoni di tutte le Skoda che sono arrivate nel corso degli ultimi anni.»
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Gruppi ottici, disegno dei fari fendinebbia e posizionamento rialzato del logo, ora sul cofano, sono gli elementi chiave del nuovo corso stilistico Skoda

Nuovo corso stilistico

Una vettura, la Rapid, che punta ad essere il secondo modello più venduto della gamma, subito dopo Octavia, grazie a un rapporto qualità prezzo certamente invidiabile, la qualità della componentistica del Gruppo Volkswagen ed una linea che rappresenta la prima declinazione dei nuovi concetti stilistici, fatti come sempre di tagli netti ma anche di maggior personalità: elemento, quest'ultimo, che si concretizza in inedite nervature sulla fiancata, nel nuovo posizionamento "rialzato" del logo Skoda sul cofano e nella sofisticata architettura dei gruppi ottici, pensati per offrire grande riconoscibilità anche a distanza.
 
Lunga 4,48 metri, larga 1,71, alta 1,46, la nuova Rapid poggia su un passo di 2,60 metri (84 mm in più della prima Octavia) e, per il momento, si propone nella sola versione berlina a tre volumi, estremamente spaziosa. «Lo spazio - dichiara Hell - è un valore fondamentale per tutte le vetture Skoda. Una vettura come Rapid non deve essere solamente bella ma anche funzionale ed in grado di assecondare tutte le esigenze di una famiglia.»
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La Rapid vanta un vano bagagli da 550 litri, al quale è possibile accedere attraverso il comodo portellone. La versatilità e la quantità di spazio sono da Station Wagon

Versatilità da... Station Wagon

Questo, però, non significa che una variante Station Wagon non sia in programma, anzi: secondo i programmi della Casa ceca, infatti, è previsto il lancio di una nuova Skoda ogni 6 mesi nei prossimi anni, ed è dunque probabile che la Rapid possa essere tra i modelli che arriveranno nei prossimi 12 mesi. Di fatto, però, nella stragrande maggioranza dei mercati su cui Rapid verrà commercializzata sarà la berlina la variante di riferimento ed è per questo che in Skoda hanno voluto superarsi per assicurare anche alla versione 3 volumi della Rapid abitabilità e versatilità degne di categorie superiori.

Bagagliaio da 550 litri

Sotto ad un vestito apparentemente compatto, infatti, si cela l'anima di una station wagon. Elementi come il portellone posteriore, che prende il posto del classico cofano-baule proposto dalle competitor, permettono infatti uno sfruttamento del vano bagagli eccezionale, rendendo quasi superflua la presenza di una "coda lunga": sono ben 550 i litri disponibili, che salgono a 1.490 semplicemente abbattendo (progressivamente, 40/60) gli schienali posteriori.

Sotto ad un vestito apparentemente compatto, infatti, si cela l'anima di una station wagon. Elementi come il portellone posteriore, che prende il posto del classico cofano-baule proposto dalle competitors, permettono infatti uno sfruttamento del vano bagagli eccezionale, rendendo quasi superflua un'ipotetica variante SW

 
Un vano pensato per essere spazioso ma anche pratico nell'utilizzo quotidiano: da qui la scelta di utilizzare un doppio livello, con il piano inferiore rivestito in gomma per poter permettere l'appoggio di oggetti (stivali in gomma, legna, materiale da pesca etc.) che correrebbero il rischio di rovinare o sporcare la moquette del piano superiore. 

19 soluzioni Easy Clever

Una soluzione intelligente, quest'ultima, che fa il paio con altre 19 "trovate" che in Skoda definiscono "Simply Clever" (come il claim aziendale): una di queste è il raschietto rompighiaccio posizionato all'interno dello sportellino di rifornimento, mentre altre possono essere il giubbetto ad alta visibilità inserito in un apposito scomparto sotto al sedile o il porta smartphone in gomma inserito all'interno di uno dei vani porta-lattine.
 
Come ogni auto del Gruppo Volkswagen anche Rapid gode delle favorevoli possibilità di condivisione di motori e di componentistica che in pochi Gruppi oltre a quello tedesco si possono permettere: navigatore satellitare, sistemi vivavoce bluetooth, cruise control possono essere inseriti nella dotazione della vettura, mentre di serie sono proposti sei airbag, elementi di sicurezza attiva come l'ESP o l'assistenza alla partenza in salita.
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L'allestimento che andrà per la maggiore in Italia sarà l'Ambition

In Italia con tre allestimenti

Active, disponibile per tutti i motori tranne il 1.4 TSI 122 CV DSG ed il 1.6 CR TDI 90 CV DSG, propone il sedile conducente regolabile in altezza, predisposizione radio con 4 altoparlanti, schienali posteriori abbattibili, disattivazione airbag passeggero, climatizzatore Climatic, alzacristalli elettrici anteriori ed il pacchetto sicurezza comprensivo del già citato sistema ESP ed i sei airbag.
 
L'allestimento Ambition, disponibile per tutti i motori, offre in più la chiusura centralizzata con telecomando, i fari fendinebbia con funzione "cornering", un pacchetto pelle per volante e cambio, la radio Blues con CD ed MP3 e gli specchietti retrovisori riscaldabili.
 
La più ricca Elegance, non disponibile sul 1.2 MPI da 75 CV, aggiunge alla Ambition gli alzacristalli elettrici posteriori, i sensori di parcheggio posteriori, la più sofisticata radio Swing con sei altoparlanti, il sedile passeggero regolabile in altezza ed il volante multifunzione.
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Il 1.2 TSI si presenta sotto al cofano della Octavia nelle versioni da 86 e 105 CV: come i TDI è un motore perfetto per questa vettura

La gamma motori

I motori disponibili sul nostro mercato sono i benzina 1.2 MPI da 75 CV, 1.2 TSI da 86 CV, 1.2 TSI da 105 CV e 1.4 TSI da 122 CV ed i diesel 1.6 CD TDI da 105 CV e 1.6 CR TDI da 90 CV. La disponibilità di cambi automatici chiama in causa i doppia frizione DSG 7 marce, disponibili di serie su 1.4 TSI e 1.6 TDI da 90 CV.
 
Sarà possibile richiedere, per alcune motorizzazioni, anche uno speciale allestimento Green Tec che prevede il sistema start/stop, recupero di energia in frenata e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
 
La combinazioni preferite dal mercato italiano saranno la 1.2 TSI da 86 CV (16%) e la 1.6 TDI 90 CV (14%) in allestimento Ambition, mentre nell'allestimento Elegance la motorizzazione preferita sarà la 1.2 TSI da 86 CV. Meno scelto, per ovvie ragioni di dotazioni di serie, l'allestimento Active con un picco del 5% nelle motorizzazioni preferite anche nell'Ambition.

Se arriverà una versione SW la Rapid avrà qualche carta in più per giocarsi quote sul mercato italiano, ma già nella versione berlina ha molto da dire a molte famiglie ed a chi sceglie l'auto senza troppi condizionamenti legati allo status

Dal vivo: com'è fuori

I designer sono riusciti nell'intento di dare personalità alla Rapid pur senza tradire quei canoni di semplicità e rigore che da anni contraddistinguono lo stile della casa di Plzeň.
 
Che sia una Skoda, insomma, lo si capisce immediatamente così come si coglie al volo la presenza della cura per il dettaglio introdotta con il lancio del nuovo corso stilistico: degne di nota l'architettura interna del gruppo ottico anteriore, il piacevole sviluppo dell'illuminazione dei fari posteriori e la volontà di far risaltare il logo spostandolo dal centro della calandra ad una specifica posizione rialzata sul cofano. 
 
Piacevole anche l'intenzione di donare una linea più slanciata alla fiancata, grazie all'inserto lucido nel montante B - che crea una sorta di continuità in stile "coupé" tra i finestrini anteriori e quelli posteriori - e l'inedita nervatura nella parte bassa.
 
Certo, se arriverà una versione SW la Rapid avrà qualche carta in più per giocarsi quote sul mercato italiano, ma già nella versione berlina ha molto da dire a molte famiglie ed a chi sceglie l'auto senza troppi condizionamenti legati allo status.
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L'abitacolo della Rapid è ben costruito e pensato con criteri estremamente razionali

Dal vivo: com'è dentro

Aperta la porta la sensazione è del tutto in linea a quella di molti altri modelli del Gruppo Volkswagen. Rigore, razionalità, scelte funzionali e stile studiato per essere apprezzato, senza particolari acuti, che in tutto il mondo sono gli elementi chiave di un arredamento interno che offre grande accessibilità sia ai posti anteriori che a quelli posteriori, grazie anche all'ampia apertura delle porte ed all'altezza del tetto. 
 
L'abitacolo è luminoso ed i materiali utilizzati sono di buona qualità: anche gli assemblaggi sono tra i migliori del Gruppo. Da anni gli stabilimenti Skoda sono un riferimento sotto questo punto di vista all'interno dello stesso.
 
Dietro c'è più spazio che sulla Octavia. Si siede comodi in quattro, con la possibilità di ospitare una quinta persona, ma allo stesso tempo c'è tanto spazio per i bagagli: anche senza abbattere alcuno schienale c'è davvero posto per tutto e la possibilità di "stivare" il vano senza lottare con la scarsa apertura offerta dal classico cofano-baule - Rapid ha il portellone - permette di ottenere una versatilità quasi da station wagon. L'unica nota negativa riguarda l'altezza della soglia rispetto a quella del piano, che richiede un movimento più ampio ed uno sforzo in più nelle operazioni di carico/scarico.
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Sono 19 le soluzioni Easy Clever pensate per la Rapid: tra queste anche il bracciolo anteriore dotato di vano interno

Piacevole la vita a bordo

La posizione di guida della nuova Rapid è buona grazie alla possibilità di regolare la posizione di sedile e volante. Per essere perfetta ci sarebbero volute una seduta leggermente più lunga ed una regolazione progressiva, e non a piccoli scatti, dello schienale.
 
Tutti i comandi sono a portata di mano con la classica disposizione del manettino dei fari sulla sinistra, la strumentazione appena dietro al volante, ed i comandi multimediali al centro della plancia. Molto pratiche, come sempre in Volkswagen, le interfacce di controllo del cruise control e molto completa l'informazione del computer di bordo. 
 
Il sistema multimediale nella sua versione più sofisticata, consente la navigazione satellitare ed una buona integrazione con gli smartphone di ultima generazione. A tal riguardo abbiamo molto apprezzato il porta-smartphone in materiale gommoso: si tratta di una soluzione apparentemente "banale" ma in grado di risolvere il classico problema di posizionamento in assenza di holder.
 

Il 1.2 TSI da 86 CV è un po' meno brillante agli alti regimi rispetto alla nota versione da 105 CV, ma la sostanza ai bassi e medi regimi è sostanzialmente la stessa a tutto vantaggio del piacere di guidare

Sempre in tema di versatilità abbiamo notato la presenza di numerosi scomparti porta-oggetti: è evidente come in Skoda abbiano pensato a questa vettura con un occhio di riguardo verso l'utilizzo quotidiano.

Su strada: si guida bene

Su strada abbiamo provato il 1.6 TDI da 90 CV ed il 1.2 TSI da 86 CV. Sono i due motori che, secondo Skoda, andranno per la maggiore su questo modello permettendo da un lato consumi molto contenuti e dall'altro prestazioni del tutto allineate alle esigenze di una vettura come Rapid: nella versione diesel, infatti, si consumano 4,2 litri di gasolio ogni 100 km (109 g/km di CO2) mentre sulla benzina sono necessari 5,1 l di verde ogni 100 km a fronte di un livello di emissione di 119 g/km, che possono scendere a 114 nel caso di una vettura dotata del pacchetto Green Tec.
 
Il 1.6 TDI da 90 CV è moderatamente silenzioso e ben si abbina, grazie ad alti valori di coppia motrice presenti sin dai bassi regimi, al cambio a cinque rapporti dalla spaziatura piuttosto "ampia". Non si tratta di una combinazione pensata per "fare il tempo" a Monza ma piuttosto per assicurare una guida rilassata, con un occhio di riguardo per i consumi ed il confort di bordo. Il motore spinge bene già a 1.600 giri offrendo una progressione corposa sino ai 3.500 giri, regime in cui conviene passare ad un rapporto superiore.
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I gruppi ottici posteriori, soprattutto in orario notturno, rendono immediatamente riconoscibile la Rapid

Sorprende il milledue benzina

Il milledue benzina, nonostante la cilindrata, è come il 1.6 TDI un motore "su misura" per vetture di questa dimensione: la versione da 86 CV è un po' meno brillante agli alti regimi rispetto alla nota versione da 105 CV, ma la sostanza ai bassi e medi regimi è sostanzialmente la stessa a tutto vantaggio del piacere di guidare. Si tratta di un motore con caratteristiche di erogazione nettamente superiori a quelle dei millesei di precedente generazione, con la differenza di una inferiore rumorosità meccanica e di scarico, che giova sul confort di bordo.

Assetto morbido ma sicuro

Su strada la Rapid si dimostra equilibrata senza eccedere nella sportività. Non ci è piaciuta molto la calibrazione della servoassistenza, un po' troppo leggera anche in velocità pur a fronte di uno sterzo preciso, mentre è degno di nota il lavoro delle sospensioni che sono morbide e confortevoli ma non cedevoli: la Rapid segue precisamente la traiettoria impostata, anche in presenza di asfalto sconnesso, offrendo sempre la sensazione di avere margine di sicurezza per manovre di emergenza. In linea con le esigenze della vettura anche la frenata.

In conclusione

Più vicina alla Octavia che alla Fabia, nonostante il posizionamento della vettura secondo Skoda sia esattamente a metà tra le due (è evidente che la prossima Octavia sarà più grande), la nuova Rapid è un prodotto interessante non solo per i mercati emergenti. Spazio, motori e linea sobria ma raffinata, infatti, sono caratteristiche che potrebbero interessare clienti alla ricerca di una vettura con caratteristiche di segmento D e prezzo di segmento C: nonostante non sia stato comunicato, infatti, il listino dovrebbe posizionarsi a metà tra quello di Fabia (10.160 euro) e quello di Octavia (19.580 euro).
  • orazio9728, Milano (MI)

    Visto che nella 3 volumi c'è il portellone .

    La versione station wagon mi sembrerebbe inutile,certo che è bella grossa,ha quando una Fabia nuova?
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