Primo test

Toyota Prius Plug-in Hybrid [Video primo test]

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Abbiamo provato la Toyota Prius Plug-in Hybrid, certamente la vettura perfetta per chi ha una vita molto regolare ed ha una presa di corrente domestica sufficientemente potente per caricarla durante le ore notturne. Ecco com'è e come va

La Prius Plug-in è una sorta di oggetto misterioso nel contesto della attuale gamma Toyota: i giapponesi non hanno mai nascosto di ritenere già ampiamente sufficiente la loro "normale" tecnologia ibrida HSD per il raggiungimento degli standard di abbattimento dei consumi e delle emissioni...ed in questo contesto la versione ad autonomia elettrica estesa appare quasi come un pesce fuor d'acqua.

La lungimiranza, però, per i giapponesi non è mai abbastanza e così, dopo la commercializzazione della Mirai ad idrogeno, nel listino della Casa giapponese torna a fare bella mostra di sé anche la Prius Plug-in Hybrid che non nasce certamente per fare i numeri della Prius o delle altre ibride della gamma ma piuttosto per rappresentare il "progetto pilota" di una tecnologia che entro il 2021 sarà forzatamente proposta di serie su moltissime auto, non solo Toyota.

Uno sguardo al futuro prossimo, strutturalmente di più semplice realizzazione rispetto a quello della Mirai (l'idrogeno non ha certo la capillarità dell'energia elettrica), che in Toyota ha origini addirittura nel 2007 quando per la prima volta venne lanciata una Prius con queste caratteristiche.

Oggi di quell'auto sono rimasti i concetti base ma i passi avanti fatti su molti fronti, batterie in primis, hanno permesso di passare da un'autonomia di 25 km in elettrico ad una di 50 incrementando notevolmente le prestazioni: il pacco batterie da 8,8 kWh, infatti permette ai due motori elettrici di spingere la Prius senza utilizzare il classico 1.8 benzina ciclo Atkinson fino a 135 km/h. Prima si arrivava al massimo a 85 km/h.

Un incremento notevole che permette alla ridisegnata Prius Plug-in di utilizzare in modo più massiccio la parte elettrica arrivando all'incredibile risultato di 1 litro/100 km nel ciclo di omologazione con un valore di emissione di CO2 pari a 22 g/km: valori eccezionali se si considera che per ottenerli il Gruppo Volkswagen ha recentemente commercializzato una serie limitata della futuristica XL1, sostanzialmente una concept car da salone immatricolata per l'uso stradale.

Come rappresentante della tecnologia che verrà la Prius Plug-in è stata ristilizzata per ospitare nuovi gruppi ottici a led - con funzionalità matrix - ma anche un retrotreno dallo stile ancor più filante, con fari ispirati a C-HR. Il tutto in una lunghezza di 465 cm, ovvero 11 cm in più rispetto alla versione standard: un valore, quest'ultimo, che nulla ha potuto contro la limitazione del vano bagagli imposta dalla dimensione della batteria (quasi 150 litri): dai 502 della Prius standard si scende ai 360 con un'altezza dal pavimento al tendalino di meno di 30 cm.

Poco più di 2 ore per la ricarica attraverso la presa Mennekes e 3 ore e 10 minuti con la presa domestica (carica a 3,3 kW) la Prius Plug-In può essere dotata anche di un pannello fotovoltaico in grado di recuperare energia ad auto ferma (vale quasi 5 km al giorno) collaborando con i servizi (climatizzatore, luci etc) quando l'auto è in movimento. Soluzioni che fanno il paio con il diverso utilizzo del calore proveniente dal motore per il riscaldamento dell'abitacolo o con il nuovo sistema di raffreddamento del pacco batterie: tutte soluzioni che consentono di ridurre le richieste di energia a tutto vantaggio dell'efficienza.

Quattro le modalità d'uso previste dal sistema: ibrida (HV), elettrica (EV), elettrica depotenziata per la città (EV City) e la nuova funzione Battery Charge che consente di usare il motore come generatore di energia per ricaricare le batterie.

Per quanto riguarda gli interni la nuova Prius Plug-in adotta il nuovo schermo del sistema multimediale touch da 8", l'head-up display e quattro posti all'interno dell'abitacolo. Davvero interessante il portellone posteriore, leggerissimo grazie ad una costruzione in fibra di carbonio. Nelle dotazioni non mancano le camere di parcheggio (anche a 360°) ma anche i sensori di distanza che regolano le funzioni di cruise-control attivo e frenata di emergenza.

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Prius Plug-in Hybrid, a differenza della precedente generazione che era "quasi" identica alla versione standard, si differenzia notevolmente in termini di stile: il frontale, più affusolato, è ora dotato di nuovi gruppi ottici a LED (matrix) che offrono un'idea di modernità davvero interessante. Stessa valutazione per la finitura trasparente della calandra e per lo studio aerodinamico che ha contribuito al raggiungimento dell'ottimo valore di Cx (0,24). Anche dietro ci sono parecchie novità dettate dai nuovi fari idealmente collegati da una fascia di colore scuro: l'insieme è molto moderno ed allo stesso tempo raffinato. Non è esaltante, invece, la fiancata: il classico profilo a goccia è come al solito un po' piatto e la scelta di utilizzare ruote tutt'altro che sportive (ma efficienti) non aiuta.

Dal vivo: com'è dentro

Toyota è un costruttore globale e generalista ma per alcuni dettagli della Prius, da sempre, sembrano esserci delle cure particolari: i materiali sono di buona qualità, davvero belli i sedili rivestiti in pelle e molto originale il profilo della plancia, come sulla Prius standard ispirato al casco di un noto personaggio di Guerre Stellari...

Spaziosa nella zona anteriore la Prius Plug-in sarebbe molto accogliente anche nei confronti dei due ospiti posteriori se non fosse per il tetto con un design molto discendente per questioni di aerodinamica: non si tocca fino al metro e ottantacinque, poi bisogna piegarsi. Peccato perché lo spazio per la testa è abbondante. Ridotto lo spazio per i bagagli, non tanto per volume ma per altezza del vano: sembra di essere tornati un po' alla terza generazione.

Degno di nota il nuovo sistema multimediale: oltre alle schermate legate al funzionamento dell'auto, riprese anche nella palpebra superiore, il Toyota Touch lavora davvero molto bene ed è molto intuitivo nel funzionamento. Anche il nuovo schermo da 8" vanta una sensibilità davvero notevole.

Come si guida

Concettualmente l'uso della Prius Plug-in è lo stesso della versione tradizionale, che la batteria sia carica o scarica. Quello che cambia è l'utilizzo del motore termico nel contesto della dinamica del veicolo: per il resto non cambia assolutamente nulla.

Cambio in D (o B se volete avere un freno motore più invasivo) la Prius Plug-in qualche differenza però ce l'ha perché lavorando in elettrico fino a 135 km/h quando la batteria è carica il motore endotermico viene utilizzato davvero raramente: questo significa che nelle fasi di accelerazione di media entità non si avvisa il classico effetto scooterone ed anche la spinta, oltre gli 85 km/h, appare decisamente più concreta.

Queste sono le reali differenze. Per tutto il resto è esattamente come la Prius standard. Una differenza mica da poco perché oltre all'aspetto di sostanza prestazionale ce n'è un'altro legato ai consumi: i 50 km di autonomia assicurati dalla batteria sembrano essere alla portata e nei primi 100 km d'uso dà una certa soddisfazione notare consumi ben al di sotto dei 2 l/100 km. Chiaramente una volta terminato il plus dettato dalla batteria si torna al punto di partenza - ovvero la vera Prius standard - con l'aggravio di un centinaio di kg in più: elemento che non si fa comunque notare visto che senza forzare il passo si può stare tranquillamente attorno ai consumi della normale: in 160 km abbiamo consumato una media di 3,4 l/100 km che sommati ai 45/50 offerti dalla batteria riportano il consumo medio, grosso modo, ai livelli già noti con la Prius IV.

In conclusione

Prius Plug-in hybrid è certamente la vettura perfetta per chi ha una vita molto regolare ed ha una presa di corrente domestica sufficientemente potente per caricarla durante le ore notturne: questo significa che con il contratto standard (3,5 kW) non si può di fatto ricaricare a piena potenza la vettura, quindi va previsto un upgrade. In quel caso - a meno che non abbiate una colonnina vicino a casa - la Prius può diventare un'auto letale per il vostro benzinaio di fiducia, perché 50 km bastano e avanzano per coprire la media km giornaliera dell'automobilista europeo. 50 km coperti molto bene, con accelerazioni interessanti, prive di soluzioni di continuità (confortevoli) alla stregua delle vetture elettriche di ultima generazione. Se invece siete automobilisti che percorrono molto più della cinquantina di km al giorno, soprattutto fuori porta, la Prius Plugin (ma nemmeno la standard) non è quello che fa per voi.

Dimenticavamo il prezzo: dovrebbe costare 41.000 euro e sarà disponibile da giugno 2017. Usiamo il condizionale perché Toyota Italia non ha ancora ufficializzato il prezzo di listino.

Pregi e difetti

  • - linea personale - tecnologia sottopelle - confort di bordo
  • - bagagliaio piccolo - tempi di ricarica lunghi - prezzo di listino: alto il differenziale con Prius standard

 

  • Brugola17, Melzo (MI)

    Ogni volta che vedo una nuova Toyota mi domando quanto aspettino ancora per licenziare tutto il loro centro stile-design. Basterebbe prendere il più scarso dei ragazzi che frequentino una suola di design italiana per ottenere risultati avanti anni luce rispetto alla produzione attuale.
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