Formula E. Mitch Evans: “Wehrlein accusa me e Cassidy, ma lui è il primo che fa così con Da Costa”

Formula E. Mitch Evans: “Wehrlein accusa me e Cassidy, ma lui è il primo che fa così con Da Costa”
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Mara Giangregorio
La lotta in Formula E si infiamma dopo gli ultimi due appuntamenti degli E-Prix di Shangai con dei botta e risposta tra Mitch Evans e Wehrlein sugli aiuti ai reciproci compagni di squadra, Nick Cassidy e Antonio Felix Da Costa.
2 giugno 2024

La Season 10 della Formula E si avvicina alla sua parte finale con gli ultimi due appuntamenti di Portland e Londra, che decreteranno chi sarà il vincitore del titolo piloti e costruttori. La lotta, dunque, non può che fiammarsi, non solo in pista suon di sorpassi e corpo a corpo, ma anche fuori con Pascal Wehrlein che ha accusato Mitch Evans, vincitore di Gara 1 del double header degli E-Prix di Shangai 2024, di aver cercato di aiutare il compagno di squadra Nick Cassidy a sorpassarlo. Tuttavia, non ci è riuscito portando poi ad un contatto nelle ultime curve dell’ultimo giro tra la Porsche del tedesco e la Jaguar di Evans, motivo per cui entrambi sono finiti sotto investigazioni ma senza conseguenze.

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"È divertente sai? Voglio dire… lui ha passato l’intera gara di Berlino a fare questo, ad aiutare Antonio Felix Da Costa per rallettarci” ha dichiarato Mitch Evans. “Quindi sì, penso che sia un po' ignaro di quello che fa in pista e poi accusa gli altri. Non stavo davvero cercando di rallentarlo, stavo solo cercando di posizionare la mia vettura per provare a dare a Nick una sovrapposizione su di lui nell'ultimo giro. Alla curva sei, ha deciso di andare dietro di me in modo da aprire la possibilità a Nick di andare all’esterno, e questo è successo durante l’ultimo giro. Ovviamente, puoi farlo solo in un certo limite, senza fare nulla di stupido, ma sì, lui l’ha fatto durante la gara a Berlino. Lo classificherei come brake test per Nick all'apice di curva 1 e ancora, in Gara 1 a Berlino, quando Antonio stava per attivare l’Attack Mode, quindi sì, non penso che sia lui quello che dovrebbe richiamare la gente per questo perché non è un angelo” ha continuato l’alfiere Jaguar.

Sia Mitch Evans che Pascal Wehrlein sono stati poi chiamati dagli steward al termine della gara per investigare su quanto accaduto, ma nessuno dei due ha poi avuto una penalità, confermando rispettivamente il primo e il secondo posto. Il neozelandese della Jaguar, però, ha poi ammesso di essere rimasto sorpreso della chiamata della direzione gara in quanto non crede che abbiano gestito al meglio la vicenda. “Non ho bisogno di parlarne, ma devo dire quello che penso veramente? Se hanno gestito correttamente la situazione? Non credo perché la decisione presa alla fine sia stata corretta. Hanno visto bene cosa sia accaduto, ma hanno voluto comunque sentire il nostro punto di vista. Onestamente parlando non mi sentivo di essere nel torto, di aver fatto qualcosa di sbagliato in pista, e tutto è stato confermato dagli steward. Anche se stavamo spingendo abbastanza, io ho seguito la mia traiettoria mentre lui ha optato per tagliare la pista, che se tutto fosse andato bene sarebbe finito fuori. Tuttavia, mentre eravamo nella stanza con la direzione, ha riconosciuto che gli avevo lasciato spazio a sufficienza”.

Non è stato spinto fuori, ma ha avuto comunque un vantaggio. Questo succede quando non fai la scelta giusta. Se l’avessi fatto veramente, immagino che lui avrebbe avuto il diretto di richiedere la posizione indietro e non l’ha fatto, ma almeno è stato neutralizzato per un po’. Ma se lui non fosse stato spinto fuori dalla pista e avesse mantenuto la posizione per diversi giri, avrei dovuto raggiungerlo. Non solo ha tagliato la pista guadagnando una posizione, ma anche energia in più, che io invece ho dovuto usare per riprenderlo. È stata una doppia perdita per me. Hanno ammesso tutto ciò che hanno visto era vero ma da parte mia è stato comunque deludente perché non hanno intrapreso alcuna azione contro di lui per quello che ha fatto”.

La Formula E per la prima volta a Shangai: ecco come è andata secondo Evans

La categoria completamente elettrica ha fatto quest’anno il suo debutto allo Shangai International Circuit, dove ad imporsi è stato prima Mitch Evans con la sua Jaguar al sabato ed Antonio Felix Da Costa con la sua Porsche alla domenica. Questo doppio appuntamento è stato più “tranquillo” rispetto ai precedenti E-Prix della Season 10, con gare di gruppo e numerosi contatti in pista. Eppure, Evans non è rimasto ancora pienamente convinto del tracciato cinese. “Era un po' difficile sapere come sarebbe stata la pista, proprio a causa della sua natura di struttura permanente, molto ampia, e ovviamente ne abbiamo avuti altri come questa alcuni nel corso di questi ultimi due anni, come Misano per esempio. Immagino che anche noi siamo tutti piuttosto preoccupati a causa della natura di questo tipo di corse. Penso che una cosa che ha davvero aiutato la Cina rispetto ad altre piste come Misano, e forse Berlino in una certa misura, è che non c'erano così tante curve a bassa velocità, quindi la pista era molto più scorrevole. Per questo credo che sia stata una delle migliori tra quelle permaniti in termini di gare di gruppo che abbiamo avuto finora”.

“Comunque, Gara 1 è stata molto frenetica ed estrema, mentre alla domenica più tranquilla ma allo stesso tempo più veloce del previsto. Anche solo avere quel giro in meno ha fatto davvero una grande differenza, e ovviamente ci sono stati meno contatti. Non è stato altrettanto emozionante, ma ancora una volta, abbiamo avuto qualcosa di simile in ogni tipo di weekend di double header con gare di gruppo. Per questo motivo, secondo me, dobbiamo trovare un equilibrio tra la gara del sabato e quella della domenica, che sono agli opposti”.

Formula 1, Formula E e WEC: cosa ne pensa Evans?

Altro tipo di modifiche che Evans vorrebbe per il prossimo anno è il calendario. Infatti, molto spesso l’audience della Formula E diminuisce per via degli accavallamenti con altri appuntamenti di Formula 1, MotoGP, IndyCar oppure WEC come è accaduto con la 6 Ore di Spa e gli E-Prix di Berlino, con la FIA che ha obbligato i piloti impegnati in entrambe le categorie a scegliere a quale delle due partecipare. “Un peccato questi appuntamenti in contemporanea, ma a dire il vero non mi dà troppo fastidio o mi fa effetto. Tutti hanno opinioni diverse su questa situazione. È stato, invece, folle il fatto che molti piloti hanno dovuto perdere la gara a Berlino. Rimane comunque una loro scelta, e del team soprattutto, dare la priorità ad una categoria rispetto ad un’altra. Per adesso la mia unica priorità è concentrarmi sulla Formula E"

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